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Contributi esteri e pensione anticipata: cosa dice la CGUE nel 2026
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Contributi esteri e pensione anticipata: cosa dice la CGUE nel 2026

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Sentenza CGUE C-717/24 del 21 maggio 2026: chi ha lavorato in paesi UE in attività gravose può sommare quei contributi per la pensione anticipata.

Con la sentenza C-717/24 del 21 maggio 2026, la Corte di Giustizia dell'Unione Europea ha stabilito che i contributi maturati per attività usuranti in un paese membro devono essere riconosciuti anche ai fini della pensione anticipata in un altro Stato UE. Il caso aveva visto contrapposti la Slovacchia e un ex minatore che aveva lavorato in una miniera a Karviná, in Repubblica Ceca, ma il principio fissato dalla Corte riguarda tutti i lavoratori dell'Unione con carriere transnazionali e periodi di lavoro gravoso svolti in più paesi.

Il regolamento CE 883/2004 e la totalizzazione dei contributi

Il Regolamento CE 883/2004, in vigore dal 1° maggio 2010, garantisce la totalizzazione gratuita dei periodi contributivi tra tutti i paesi dell'UE, più Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera. La totalizzazione non comporta il trasferimento di denaro tra Stati: ogni paese calcola la propria quota di pensione sui contributi ricevuti sul proprio territorio, ma la somma dei periodi vale per verificare se il lavoratore soddisfa i requisiti di accesso alla prestazione.

La sentenza C-717/24 ha chiarito che questo principio si estende anche ai vantaggi specifici previsti per i lavori usuranti, come la riduzione dell'età pensionabile e i requisiti contributivi agevolati. La Slovacchia aveva rifiutato di riconoscere i periodi di lavoro in miniera maturati in Repubblica Ceca, sostenendo l'inapplicabilità della normativa di favore abrogata nel 1993. La Corte ha risposto che i diritti previdenziali acquisiti per lavori gravosi non possono essere compressi dalla scelta del lavoratore di esercitare la libera circolazione tra paesi UE. Per distinguere le informazioni corrette su questi meccanismi europei da quelle imprecise, esistono strumenti dedicati: uno strumento della Commissione Europea contro la disinformazione.

Chi può beneficiarne in Italia: le categorie del D.Lgs. 67/2011

In Italia i lavori usuranti ai fini previdenziali sono definiti dal D.Lgs. 67/2011. L'elenco comprende minatori e lavoratori in galleria o in cave, operai in cassoni ad aria compressa, conducenti di veicoli pesanti adibiti a servizi pubblici di linea, lavoratori notturni a turni continuativi nella fascia notturna, e addetti alle catene di montaggio a ritmo forzato.

Chi appartiene a queste categorie e ha maturato contributi nei paesi dell'UE, dello Spazio Economico Europeo o in Svizzera può richiedere la totalizzazione internazionale. I periodi esteri non devono sovrapporsi cronologicamente con quelli italiani e ciascun periodo estero deve superare almeno un anno (52 settimane). Un operaio italiano che ha lavorato dieci anni in una fonderia in Belgio svolgendo turni notturni continuativi, categoria gravosa anche secondo la normativa belga, può sommare quei contributi con quelli italiani per raggiungere il requisito di accesso alla pensione anticipata.

Come presentare domanda

La domanda di pensione con totalizzazione internazionale si presenta direttamente all'INPS tramite il portale web, attraverso un patronato o uno sportello CAF. L'ente coordina in autonomia la raccolta delle informazioni sui periodi esteri contattando le istituzioni previdenziali degli altri Stati: al lavoratore non è richiesto di produrre documentazione straniera. La guida alla procedura è disponibile sul portale istituzionale: totalizzazione dei periodi assicurativi in paesi UE - guida INPS.

I servizi digitali dell'INPS possono risultare temporaneamente non disponibili a causa di attacchi informatici. Gli attacchi DDoS hanno colpito diverse infrastrutture pubbliche italiane negli ultimi anni: attacchi informatici DDoS in Italia e le loro conseguenze. Per chi ha scadenze da rispettare, pianificare la presentazione con anticipo rispetto ai termini è una precauzione che può evitare problemi.

Per chi ha costruito la propria carriera svolgendo lavori gravosi in più paesi europei, la sentenza C-717/24 della CGUE chiarisce che quei contributi conservano il loro valore ai fini pensionistici. Le normative che regolano i diritti delle persone nei servizi pubblici e nei luoghi di lavoro evolvono in modo continuo anche altrove: come una nuova legge statale ridefinisce le regole in un'università degli USA. Per chi ritiene di rientrare nelle categorie usuranti con periodi contributivi esteri, presentare domanda all'INPS è ora supportato da un quadro giuridico europeo più solido.

Domande frequenti

Cosa ha stabilito la sentenza C-717/24 della Corte di Giustizia dell'Unione Europea?

La sentenza C-717/24 ha stabilito che i contributi maturati per lavori usuranti in un paese membro dell'UE devono essere riconosciuti anche ai fini della pensione anticipata in un altro Stato UE, rafforzando il principio di libera circolazione dei lavoratori.

Come funziona la totalizzazione dei contributi maturati in diversi paesi europei?

La totalizzazione consente di sommare gratuitamente i periodi contributivi maturati nei paesi UE, Islanda, Liechtenstein, Norvegia e Svizzera per verificare il diritto alla pensione, senza trasferimento di denaro tra Stati. Ogni paese calcola la propria quota di pensione sui contributi ricevuti sul proprio territorio.

Chi può beneficiare in Italia della pensione anticipata grazie ai contributi esteri per lavori usuranti?

In Italia possono beneficiarne i lavoratori che rientrano nelle categorie usuranti definite dal D.Lgs. 67/2011 e che hanno maturato contributi in altri paesi UE o dello Spazio Economico Europeo o in Svizzera, purché i periodi esteri non si sovrappongano e superino almeno un anno.

Come si presenta la domanda per la pensione con totalizzazione internazionale?

La domanda si presenta all'INPS tramite il portale web, un patronato o uno sportello CAF. L'INPS coordina la raccolta delle informazioni sui periodi esteri direttamente con le istituzioni previdenziali degli altri Stati, senza che il lavoratore debba presentare documentazione straniera.

Cosa succede se i servizi digitali dell'INPS non sono disponibili al momento della domanda?

In caso di indisponibilità dei servizi digitali, ad esempio per attacchi informatici DDoS, è consigliabile pianificare la presentazione della domanda con anticipo rispetto alle scadenze per evitare problemi e ritardi.

Pubblicato il: 26 maggio 2026 alle ore 10:49

Redazione EduNews24

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