Bandi PMI agosto 2026: tre opportunità aperte per imprese in Lazio, Basilicata e Piemonte
Il panorama delle agevolazioni a favore delle piccole e medie imprese italiane si concreta in tre principali misure operative al 2026: Valore Artigiano nel Lazio, Pronti per l'Export in Basilicata e Foncooper in Piemonte. Ognuna di esse risponde a specifici bisogni delle imprese e offre strumenti finanziari differenziati, cruciali per la crescita e l'innovazione. La misura Valore Artigiano si rivolge esclusivamente alle imprese artigiane laziali, proponendo un contributo a fondo perduto per investimenti in macchinari, digitalizzazione e tecnologie 4.0. L'obiettivo è sostenere il rinnovamento tecnologico e la competitività locale. Le aziende devono rispettare requisiti stringenti come regolarità DURC, iscrizione all’Albo, e presentare progetto attraverso la piattaforma GeCoWEB Plus, garantendo una gestione tracciata e sicura. Pronti per l'Export, offerto dalla Regione Basilicata, incentiva le PMI locali a espandere o consolidare la loro presenza nei mercati esteri tramite contributi in conto capitale destinati a spese quali fiere internazionali, servizi specialistici di export e strumenti digitali per l'internazionalizzazione. La procedura avviene a sportello, dunque la tempestività e la completezza nella presentazione sono elementi chiave per accedere alle risorse disponibili. I beneficiari devono essere regolarmente iscritti e in regola con i contributi, con l'obiettivo di rafforzare la presenza globale delle imprese locali. Foncooper Piemonte si configura come un finanziamento agevolato a tasso ridotto per cooperative PMI operanti nel territorio piemontese, finalizzato a investimenti produttivi, ambientali, energetici e di sviluppo occupazionale. La misura richiede la piena regolarità amministrativa e l'iscrizione all'Albo delle Cooperative. A differenza dei primi due strumenti, Foncooper si basa su un prestito a condizioni favorevoli che permette alle cooperative di sostenere progetti strategici con un impatto duraturo. La scelta tra i bandi deve tener conto della natura giuridica, dell’obiettivo di investimento e della compatibilità finanziaria, evitando errori comuni come presentazioni incomplete o non conformi alle norme digitali previste.