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ANF 2026, soglie su dell'1,4% ma l'assegno resta inchiodato a 52,91 euro
Lavoro

ANF 2026, soglie su dell'1,4% ma l'assegno resta inchiodato a 52,91 euro

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Le tabelle INPS 2026-2027 alzano le soglie di reddito dell'1,4%, ma l'importo dell'assegno per i nuclei senza figli resta identico al 2025.

L'INPS aggiorna le tabelle dell'assegno nucleo familiare con la circolare n. 61 del 26 maggio 2026: i nuovi livelli reddituali valgono dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2027. Cambiano le soglie di accesso, non l'importo: chi rientrava nella fascia minima della Tab. 19 continuerà a ricevere 52,91 euro al mese, lo stesso valore già fissato nel 2025.

Cosa cambia con la circolare 61 del 2026

La rivalutazione dell'1,4% applicata da INPS riflette la variazione media dell'indice ISTAT FOI tra il 2024 e il 2025. Si traduce in soglie più alte per accedere all'ANF: la fascia minima della Tab. 19 (nuclei con maggiorenni inabili diversi dai figli) passa da 33.540,41 a 34.009,98 euro annui, mentre la Tab. 20A per coniugi senza figli con fratello inabile sale da 29.956,77 a 30.376,16 euro. La misura riguarda solo lavoratori dipendenti privati, agricoli e titolari di prestazioni previdenziali da lavoro subordinato. Sono esclusi autonomi, artigiani e commercianti. Le tabelle restano sette (19, 20A, 20B, 21A, 21B, 21C, 21D) e seguono lo schema in vigore dalla riforma del 2022, quando l'Assegno unico ha assorbito gli ANF per le famiglie con figli.

L'importo è fermo a 52,91 euro: cosa rivela il confronto

Il confronto verticale tra le due circolari mostra un quadro che la rivalutazione percentuale non rende esplicito. Nella Tab. 19 del 2025 un nucleo monocomponente con reddito fino a 33.540,41 euro riceveva 52,91 euro al mese. Nella stessa tabella del 2026 lo stesso nucleo riceve 52,91 euro al mese, valore identico. La parità si ripete su tutte le colonne, da 2 a 12 componenti, e ricorre anche nelle Tab. 20A, 20B, 21A, 21B, 21C, 21D. L'aumento dell'1,4% interviene solo sul lato sinistro delle tabelle, non sul lato destro. Effetto pratico: l'INPS allarga la platea, perché un dipendente con stipendio appena cresciuto non perde il diritto, ma non alza il sussidio. Anche un nucleo di due o tre componenti nella fascia inferiore della Tab. 21A passa con la stessa cifra: 46,48 euro per due componenti e 82,63 euro per tre, in entrambe le circolari. Sull'orizzonte lungo il dato peggiora. L'indice ISTAT FOI per le rivalutazioni monetarie è cresciuto cumulativamente di circa il 18,6% tra 2021 e 2025: 1,8% nel 2021, 8,0% nel 2022, 5,4% nel 2023, 0,9% nel 2024, 1,4% nel 2025. I 52,91 euro mensili attuali equivalgono a circa 44,60 euro reali del 2021, vale a dire quasi 100 euro l'anno persi per chi rientra nella fascia minima e oltre 380 euro per i nuclei più numerosi nella stessa fascia.

Chi rientra ancora nella platea ANF

Dopo l'avvio dell'Assegno unico e universale, l'ANF copre soltanto nuclei senza figli a carico. Le sette tabelle si rivolgono a coniugi conviventi, fratelli, sorelle e nipoti orfani inabili, oppure a nuclei monoparentali con un fratello o nipote inabile a carico. La normativa di riferimento resta il DPR 797/1955, integrata dalla legge 153/1988. Per i lavoratori dipendenti l'assegno viene anticipato dal datore di lavoro in busta paga e poi compensato in F24. Chi ha già una domanda attiva non deve presentare una nuova istanza alla scadenza del 30 giugno: l'istituto applica automaticamente le nuove fasce reddituali in base al reddito 2025 dichiarato. I nuovi richiedenti compilano il modulo ANF/DIP tramite il portale della Circolare INPS n. 61/2026 con SPID o CIE, oppure si rivolgono a un patronato. Le maggiorazioni di stipendio in arrivo, come gli aumenti previsti per le forze armate nel 2026 o la rivalutazione delle pensioni 2026, possono modificare la fascia di accesso e quindi l'importo spettante. Per i pensionati le tabelle ANF restano distinte da quelle dei dipendenti e seguono regole di calcolo dedicate.

Per chi convive con un familiare inabile, l'ANF resta un'integrazione marginale combinabile con altre prestazioni. Chi lavora pur con un'invalidità riconosciuta può confrontare i criteri della guida 2025 all'assegno di invalidità e abbinarli alla domanda ANF. La nuova fascia parte dal 1° luglio 2026 e resta valida fino al 30 giugno 2027.

Domande frequenti

Quali sono le principali novità introdotte dalla circolare INPS n. 61 del 2026 per l'ANF?

La circolare aggiorna le soglie di accesso all'ANF con una rivalutazione dell'1,4% dei livelli reddituali, in vigore dal 1° luglio 2026 al 30 giugno 2027, ma lascia invariato l'importo mensile dell'assegno.

A chi spetta l'Assegno per il Nucleo Familiare dopo l'introduzione dell'Assegno unico?

L'ANF è rivolto ai nuclei senza figli a carico, come coniugi conviventi, fratelli, sorelle e nipoti orfani inabili, o nuclei monoparentali con un familiare inabile a carico.

Come vengono aggiornate le soglie di reddito per accedere all'ANF nel 2026?

Le soglie di reddito sono state aumentate dell'1,4% rispetto all'anno precedente, riflettendo l'indice ISTAT FOI; ad esempio, la fascia minima della Tabella 19 passa da 33.540,41 a 34.009,98 euro annui.

L'importo dell'ANF cambia con la nuova circolare?

No, l'importo mensile rimane fermo a 52,91 euro per la fascia minima, lo stesso valore già fissato nel 2025, nonostante l'aumento delle soglie di reddito.

Cosa deve fare chi ha già una domanda attiva di ANF alla scadenza del 30 giugno?

Non è necessario presentare una nuova domanda: l'INPS applica automaticamente le nuove fasce reddituali in base al reddito 2025 dichiarato.

Come si presenta una nuova domanda di ANF dal 1° luglio 2026?

I nuovi richiedenti devono compilare il modulo ANF/DIP tramite il portale INPS con SPID o CIE, oppure rivolgersi a un patronato.

Pubblicato il: 28 maggio 2026 alle ore 15:47

Redazione EduNews24

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