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San Giuliano di Puglia ricorda le vittime della scuola crollata per il terremoto di 24 anni fa
Editoriali

San Giuliano di Puglia ricorda le vittime della scuola crollata per il terremoto di 24 anni fa

A San Giuliano di Puglia la commemorazione alle 11:32: campane, corona al monumento della Jovine e nomi letti in Consiglio regionale per i 28 caduti.

Alle 11:32 di sabato 31 ottobre 2026 i rintocchi delle campane di San Giuliano di Puglia hanno segnato il momento esatto in cui, ventiquattro anni prima, il terremoto del Molise fece crollare la scuola Francesco Jovine. Nel sisma del 31 ottobre 2002 persero la vita 27 bambini e la maestra Carmela Ciniglio, i ventotto caduti nel crollo dell'edificio scolastico del paese. La commemorazione, come ogni anno, ha unito la componente religiosa, quella istituzionale e quella civica in un unico percorso che collega il cimitero del paese, il monumento alle vittime e la sede del Consiglio regionale a Campobasso. La comunità si è ritrovata al cimitero per il momento di raccoglimento con familiari, cittadini e rappresentanti delle istituzioni della regione.

La cerimonia al cimitero e la benedizione del vescovo

Il suono delle campane nell'ora esatta della scossa ha aperto il momento più toccante della giornata, nel luogo in cui riposano le ventotto vittime del crollo della scuola Jovine. Il vescovo di Termoli-Larino Claudio Palumbo ha impartito la benedizione davanti ai familiari e ai cittadini accorsi, insieme a persone comuni che hanno voluto condividere il raccoglimento con le famiglie delle vittime. Accanto al sindaco di San Giuliano di Puglia Antonello Nardelli erano presenti la prefetta Michela Lattarulo, il presidente della Regione Molise Francesco Roberti, il presidente della Provincia di Campobasso Pino Puchetti, il senatore Costanzo Della Porta e la deputata Elisabetta Lancellotta, insieme a diversi sindaci e amministratori del territorio molisano.

Corona d'alloro al monumento e seduta solenne in Consiglio regionale

Dopo il cimitero i partecipanti si sono spostati al monumento dedicato alle vittime del crollo, dove Roberti ha deposto una corona d'alloro in memoria dei 27 alunni e della loro maestra. Nella stessa mattinata il Consiglio regionale si era riunito in seduta solenne per la Giornata della Memoria, presieduto dalla vicepresidente Stefania Passarelli. Alla lettura dei nomi delle vittime i consiglieri si sono alzati in piedi rispondendo 'presente' per ciascuno dei ventisette alunni e per Carmela Ciniglio. Nel dibattito sono intervenuti Raimondo Fabrizio per la maggioranza e Andrea Greco per le minoranze, prima delle conclusioni della presidenza dell'assemblea. Gli interventi hanno ricordato il dovere delle istituzioni nella prevenzione sismica e nella messa in sicurezza degli edifici scolastici del Molise.

Il crollo della Jovine resta la ferita centrale della storia recente del Molise, e la Giornata della Memoria regionale fa del 31 ottobre un appuntamento istituzionale fisso del calendario. L'anniversario del prossimo anno coinciderà con il venticinquesimo anno dal sisma, passaggio che il territorio attende come occasione di bilancio sulla ricostruzione e sull'adeguamento antisismico degli edifici scolastici. A San Giuliano di Puglia il crollo della scuola ha aperto, negli anni successivi, una lunga stagione di ricostruzione e di maggiore attenzione alla sicurezza degli istituti del cratere sismico.

Domande frequenti

Cosa si commemora ogni 31 ottobre a San Giuliano di Puglia?

Ogni 31 ottobre si commemora il crollo della scuola Francesco Jovine causato dal terremoto del Molise del 2002, in cui persero la vita 27 bambini e la maestra Carmela Ciniglio.

Quali sono i principali momenti della cerimonia di commemorazione?

La cerimonia prevede un momento di raccoglimento al cimitero con la benedizione del vescovo, la deposizione di una corona d'alloro al monumento alle vittime e una seduta solenne del Consiglio regionale.

Chi partecipa alla commemorazione delle vittime del crollo della scuola?

Partecipano familiari delle vittime, cittadini, rappresentanti istituzionali locali, regionali e nazionali, tra cui il sindaco, la prefetta, il presidente della Regione Molise e altri amministratori.

Qual è il significato della Giornata della Memoria regionale istituita il 31 ottobre?

La Giornata della Memoria serve a ricordare le vittime del crollo della scuola e a sottolineare il dovere delle istituzioni nella prevenzione sismica e nella messa in sicurezza degli edifici scolastici del Molise.

In che modo il crollo della scuola Jovine ha influenzato la sicurezza scolastica nel Molise?

Il crollo ha rappresentato una ferita profonda per il territorio e ha dato avvio a una lunga stagione di ricostruzione e a una maggiore attenzione alla sicurezza e all'adeguamento antisismico degli edifici scolastici nella zona.

Cosa si prevede per il venticinquesimo anniversario del sisma nel 2027?

Il venticinquesimo anniversario sarà un'occasione per fare un bilancio sulla ricostruzione e sull'adeguamento antisismico delle scuole, temi centrali per la comunità e le istituzioni locali.

Pubblicato il: 31 ottobre 2026 alle ore 15:39

Natale Labia

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Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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