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"Voci del Nord", da Catania il progetto che riporta i giovani tra le pagine dei libri
Cultura

"Voci del Nord", da Catania il progetto che riporta i giovani tra le pagine dei libri

Disponibile in formato audio

Ideato da Francesca Mignemi e promosso dalla libreria Cavallotto, il programma coinvolge scuole e autori nordeuropei per riavvicinare gli studenti alla lettura. Appuntamenti fino al 28 aprile.

Un ponte tra il Nord Europa e le scuole di Catania

C'è un filo sottile che in questi giorni collega la Scandinavia alla Sicilia, e passa attraverso le pagine di un libro. Si chiama "Voci del Nord" ed è un progetto culturale che sta animando Catania dal 20 aprile, con un calendario di incontri destinato a proseguire fino al 28. L'idea è tanto semplice quanto ambiziosa: riavvicinare i giovani alla lettura utilizzando la letteratura nordeuropea come leva, quella narrativa cruda e diretta che racconta la vita senza edulcorarla.

A idearlo è stata Francesca Mignemi, che ha costruito una rete inedita tra librerie, istituti scolastici e autori provenienti dal Nord Europa. A promuovere e ospitare l'iniziativa sul territorio catanese sono state Anna e Luisa Cavallotto, figure storiche del panorama librario cittadino, da sempre impegnate nella promozione culturale.

Come funziona il progetto e chi lo sostiene

Il meccanismo è chiaro: portare scrittori nordeuropei direttamente nelle scuole, creare un dialogo vivo tra chi scrive e chi legge, o meglio, chi potrebbe tornare a leggere. Tra gli istituti coinvolti figura l'Istituto "Raffaello Sanzio" di Catania, dove gli incontri hanno già preso il via con una partecipazione che, stando a quanto emerge dalle prime giornate, ha superato le aspettative degli organizzatori.

Il progetto non nasce in un vuoto istituzionale. Gode del supporto dello Swedish Arts Council, il consiglio svedese per le arti, e dell'Ambasciata dei Paesi Bassi, a conferma di una dimensione internazionale che va oltre la semplice iniziativa locale. Un sostegno di peso, che garantisce risorse e credibilità a un'operazione culturale rivolta a un pubblico, quello degli studenti delle scuole italiane, troppo spesso lontano dal mondo dei libri.

Vale la pena ricordare che anche a livello nazionale non mancano iniziative volte a rafforzare il rapporto tra giovani e lettura: Parte la Campagna Nazionale #ioleggoperché 2025: Donare Libri per Arricchire le Biblioteche Scolastiche rappresenta uno degli sforzi più significativi in questa direzione, con l'obiettivo di potenziare le biblioteche scolastiche attraverso le donazioni.

Letteratura senza filtri: i temi al centro degli incontri

Perché proprio la letteratura nordeuropea? La scelta non è casuale. Gli autori scandinavi e dei Paesi Bassi vantano una tradizione consolidata nella narrativa per ragazzi e young adults che affronta temi complessi con una franchezza rara. Niente moralismi, niente risposte preconfezionate.

Tra le tematiche al centro degli incontri catanesi spiccano la povertà e la disparità sociale, argomenti che i ragazzi conoscono spesso per esperienza diretta ma che raramente trovano rappresentati nei testi scolastici con la stessa immediatezza. La scommessa di "Voci del Nord" è proprio questa: mostrare agli studenti che un libro può parlare della loro realtà, che la letteratura non è un esercizio astratto ma uno specchio, talvolta scomodo, del mondo in cui vivono.

Gli studenti come interlocutori, non come spettatori

Uno degli aspetti più interessanti del progetto riguarda il formato degli incontri. I giovani non sono semplici destinatari di una lezione frontale. Diventano interlocutori attivi, pongono domande, discutono, mettono in discussione ciò che hanno letto. È un ribaltamento del modello tradizionale, quello in cui l'autore parla e il pubblico ascolta in silenzio.

Questa scelta metodologica risponde a un dato ormai consolidato nella ricerca educativa: il coinvolgimento diretto aumenta in modo significativo la motivazione alla lettura, soprattutto nella fascia d'età delle scuole secondarie. E in un Paese dove, secondo gli ultimi dati Istat, quasi il 60% dei giovani tra i 15 e i 17 anni non legge nemmeno un libro all'anno al di fuori degli obblighi scolastici, ogni strategia che funzioni merita attenzione.

Una sfida che riguarda tutto il Paese

Catania, in questo caso, fa da apripista. Ma la questione resta aperta su scala nazionale. I progetti di promozione della lettura nelle scuole si moltiplicano, segno di una consapevolezza crescente, eppure il divario tra Nord e Sud nei tassi di lettura giovanile rimane marcato. Iniziative come "Voci del Nord" hanno il merito di invertire simbolicamente la direttrice: non è il Sud a inseguire il Nord, ma è il Nord Europa che viene portato nelle aule del Mezzogiorno, creando connessioni culturali che possono lasciare un segno duraturo.

Gli appuntamenti proseguiranno fino al 28 aprile. Per chi si occupa di educazione alla lettura, sarà interessante osservare se il modello catanese, con la sua rete tra librerie indipendenti, scuole e istituzioni straniere, potrà essere replicato altrove. I presupposti, almeno sulla carta, ci sono tutti.

Pubblicato il: 24 aprile 2026 alle ore 08:22

Domande frequenti

Che cos'è il progetto 'Voci del Nord' e qual è il suo obiettivo?

'Voci del Nord' è un progetto culturale nato a Catania che mira a riavvicinare i giovani alla lettura, utilizzando la letteratura nordeuropea come strumento per affrontare temi attuali e rilevanti per gli studenti.

Chi sostiene e promuove il progetto 'Voci del Nord'?

Il progetto è stato ideato da Francesca Mignemi e promosso sul territorio catanese da Anna e Luisa Cavallotto, con il supporto dello Swedish Arts Council e dell'Ambasciata dei Paesi Bassi, garantendo così una dimensione internazionale.

Quali sono i temi principali trattati durante gli incontri con gli autori?

Gli incontri si concentrano su temi sociali come povertà e disparità sociale, affrontati attraverso la narrativa nordeuropea con uno stile diretto e senza filtri, per rispecchiare le esperienze reali dei giovani.

In che modo gli studenti partecipano agli incontri di 'Voci del Nord'?

Gli studenti non sono semplici spettatori, ma partecipano attivamente ponendo domande, discutendo e mettendo in discussione i contenuti affrontati, favorendo così un coinvolgimento diretto che stimola la motivazione alla lettura.

Il progetto 'Voci del Nord' è replicabile in altre città italiane?

Sì, il modello catanese, basato sulla collaborazione tra librerie indipendenti, scuole e istituzioni straniere, potrebbe essere replicato altrove, offrendo una possibile soluzione per aumentare la lettura tra i giovani su scala nazionale.

Savino Grimaldi

Articolo creato da

Savino Grimaldi

Giornalista Pubblicista Savino Grimaldi è un giornalista laureando in Economia e Commercio, con una solida esperienza maturata nel settore della formazione. Da anni lavora con competenza nell’ambito della formazione professionale, distinguendosi per una conoscenza approfondita delle politiche attive del lavoro e delle dinamiche che legano istruzione, occupazione e sviluppo delle competenze. Alla preparazione economica e professionale affianca una grande passione per la lettura e per il giornalismo, che ne arricchiscono il profilo umano e culturale. Spazia con disinvoltura tra diverse tematiche, offrendo sempre il proprio punto di vista con equilibrio, sensibilità e spirito critico.

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