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Perché AIE manda 100.000 libri solo in Calabria, Molise e Sardegna
Cultura

Perché AIE manda 100.000 libri solo in Calabria, Molise e Sardegna

Disponibile in formato audio

Ioleggoperché 2026 destina 100.000 libri a Calabria, Molise e Sardegna. Il criterio non è il tasso di lettura: la Sardegna legge più del Veneto.

L'undicesima edizione di #ioleggoperché si terrà dal 7 al 15 novembre 2026 e per la prima volta i 100.000 libri donati dagli editori andranno a tre sole regioni: Calabria, Molise e Sardegna. Scuole e librerie possono iscriversi sulla piattaforma ufficiale fino al 14 ottobre, mentre i gemellaggi partono dal 9 settembre.

Le date chiave del calendario 2026

L'iniziativa è promossa dall'Associazione Italiana Editori con il sostegno del Ministero della Cultura attraverso il Centro per il libro e la lettura e in collaborazione con il Ministero dell'Istruzione e del Merito. La meccanica resta invariata: chi entra in una libreria gemellata durante la settimana di novembre può acquistare un libro e farlo recapitare a una scuola partecipante.

Tre sono le scadenze da segnare. Le iscrizioni di scuole e librerie sulla piattaforma ufficiale di #ioleggoperché sono aperte fino al 14 ottobre. I gemellaggi tra istituti e librerie partono il 9 settembre. La settimana delle donazioni è fissata dal 7 al 15 novembre. In dieci edizioni la campagna ha portato 4,5 milioni di libri in più della metà delle scuole italiane, coinvolgendo 4,2 milioni di studenti nella sola edizione 2025.

Perché solo Calabria, Molise e Sardegna ricevono i 100.000 libri

Il dato che distingue l'edizione 2026 è la destinazione esclusiva del contributo degli editori. Le 100.000 copie andranno a infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado delle tre regioni, ripartite in parti uguali tra tutte le scuole dello stesso ordine. AIE motiva la scelta con un'analisi dell'Ufficio Studi che ha individuato proprio Calabria, Molise e Sardegna come regioni che negli anni hanno beneficiato meno dell'iniziativa.

Il ranking incrocia tre indicatori: la partecipazione delle scuole, la percentuale di istituti che hanno ricevuto almeno una donazione e il numero medio di libri donati per scuola. È un criterio operativo, non culturale, e qui sta il punto. Guardando i dati ISTAT sulla lettura di libri, il Mezzogiorno si ferma al 28,5% di lettori contro il 47,1% del Nord. La Calabria è penultima in classifica con il 24,5%. Il Molise viaggia su quote da Sud profondo.

La Sardegna è invece l'anomalia: con il 38,6% di lettori è la regione del Mezzogiorno che legge di più, davanti a diverse regioni del Centro-Nord. Riceve i libri non perché legga poco, ma perché le sue scuole hanno partecipato meno alla raccolta nelle scorse edizioni. La novità del 2026, di fatto, fotografa un divario logistico e di rete tra le scuole, non un deficit di domanda.

Cosa fare adesso se sei una scuola o una libreria

Per gli istituti del Sud che non hanno mai aderito, l'edizione 2026 è la finestra con il maggior ritorno potenziale: la ripartizione degli editori avviene per quote uguali tra tutte le scuole dello stesso ordine, quindi più adesioni equivalgono a più copie per ciascun grado. La parte legata alle donazioni dei cittadini resta invece libera per tutta Italia: ogni scuola gemellata con una libreria può ricevere libri dai propri studenti, famiglie, ex alunni.

La procedura passa interamente dalla piattaforma online: registrazione dell'istituto, scelta di una libreria gemella nel proprio territorio, definizione delle modalità di consegna. Nelle precedenti edizioni il gemellaggio è stato il passaggio più trascurato dalle scuole arrivate tardi all'iscrizione. Chi punta a partecipare a pieno regime ha quindi due date critiche da fissare in agenda prima del 14 ottobre: il 9 settembre per aprire i gemellaggi e una scadenza interna di metà settembre per individuare la libreria partner.

Il salto dell'edizione 2026 è esplicito anche nel messaggio della campagna: AIE chiede alle scuole di non fermarsi alla donazione, ma di trasformare i libri ricevuti in attività di lettura, laboratori e progetti permanenti. Per i tre territori beneficiari è anche un test sulla tenuta delle reti scuola-libreria. Per gli interlink interni, vedi il punto della situazione sulla campagna #ioleggoperché 2025 e il quadro sui tempi di esposizione allo smartphone in classe che incide sul tempo dedicato alla lettura.

Domande frequenti

Perché nel 2026 i 100.000 libri di #ioleggoperché saranno donati solo a Calabria, Molise e Sardegna?

Queste tre regioni sono state selezionate perché, secondo l'analisi dell'Ufficio Studi AIE, negli anni hanno beneficiato meno dell'iniziativa in termini di partecipazione delle scuole, donazioni ricevute e media di libri per istituto.

Come possono le scuole e le librerie partecipare all’edizione 2026 di #ioleggoperché?

Scuole e librerie devono iscriversi sulla piattaforma ufficiale entro il 14 ottobre 2026. Dal 9 settembre è possibile avviare i gemellaggi tra scuole e librerie, passaggio fondamentale per ricevere le donazioni.

Qual è la differenza tra la donazione degli editori e quella dei cittadini durante #ioleggoperché?

I 100.000 libri donati dagli editori nel 2026 saranno destinati esclusivamente a Calabria, Molise e Sardegna, mentre le donazioni effettuate dai cittadini nelle librerie aderenti restano aperte a tutte le scuole italiane gemellate.

Come vengono ripartiti i libri donati dagli editori tra le scuole delle tre regioni selezionate?

I libri saranno suddivisi in parti uguali tra le scuole dello stesso ordine (infanzia, primaria, secondaria di primo e secondo grado) all’interno di Calabria, Molise e Sardegna.

Perché la Sardegna riceve i libri nonostante abbia una percentuale di lettori superiore ad altre regioni del Sud?

La Sardegna è inclusa perché, pur avendo una percentuale di lettori più alta, le sue scuole hanno partecipato meno alla raccolta libri nelle edizioni precedenti, evidenziando un divario logistico e di rete.

Quali sono le scadenze principali per partecipare a #ioleggoperché 2026?

Le iscrizioni di scuole e librerie chiudono il 14 ottobre 2026, i gemellaggi iniziano il 9 settembre e la settimana delle donazioni è prevista dal 7 al 15 novembre 2026.

Pubblicato il: 25 giugno 2026 alle ore 14:01

Savino Grimaldi

Articolo creato da

Savino Grimaldi

Giornalista Pubblicista Savino Grimaldi è un giornalista laureando in Economia e Commercio, con una solida esperienza maturata nel settore della formazione. Da anni lavora con competenza nell’ambito della formazione professionale, distinguendosi per una conoscenza approfondita delle politiche attive del lavoro e delle dinamiche che legano istruzione, occupazione e sviluppo delle competenze. Alla preparazione economica e professionale affianca una grande passione per la lettura e per il giornalismo, che ne arricchiscono il profilo umano e culturale. Spazia con disinvoltura tra diverse tematiche, offrendo sempre il proprio punto di vista con equilibrio, sensibilità e spirito critico.

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