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Patentino antifascista per gli editori: cosa prevede il documento Aie
Cultura

Patentino antifascista per gli editori: cosa prevede il documento Aie

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Cosa chiede il nuovo documento richiesto agli editori per partecipare a Più libri più liberi 2026, le posizioni di Meloni, della Fiera e del Mic.

Indice: In breve | Cronologia della polemica | Il regolamento Aie e il nuovo documento | Le posizioni in campo | Domande frequenti

In breve

  • Dall'edizione 2026 ogni editore di Più libri più liberi dovrà firmare un documento sui valori antifascisti della Costituzione.
  • Il testo si aggiunge all'articolo 24 del regolamento Aie già in vigore.
  • L'edizione 2025 fu segnata dal caso Passaggio al Bosco e dalla lettera di 89 artisti e intellettuali.
  • Giorgia Meloni parla di censura su X; la Fiera difende un documento 'privo di visioni di parte'.
  • Il ministro della Cultura Alessandro Giuli annuncia un approfondimento con l'Aie.

Cronologia della polemica

La XXV edizione di Più libri più liberi, in programma a dicembre 2026 alla Nuvola dell'Eur a Roma, si apre con un nuovo regolamento per gli editori espositori. La direzione della fiera, promossa dall'Associazione italiana editori (Aie), chiede dal 2026 una dichiarazione aggiuntiva: ogni casa editrice deve riconoscere i valori antifascisti alla base della Costituzione italiana. Il documento, ribattezzato dai detrattori 'patentino antifascista', nasce dopo le contestazioni dell'edizione 2025 e ha aperto un confronto pubblico fra governo, organizzatori e operatori del settore.

  • Dicembre 2025: durante la XXIV edizione, la presenza della casa editrice Passaggio al Bosco viene contestata. Una lettera firmata da 89 artisti e intellettuali, fra cui Daria Bignardi, Alessandro Barbero, Antonio Scurati, Carlo Ginzburg, Anna Foa, Ascanio Celestini e Roberto Vecchioni, chiede all'Aie l'esclusione dell'editore.
  • Stessa edizione: il fumettista Zerocalcare rinuncia a presentare 'Nel nido dei serpenti', edito da Bao; l'assessore alla Cultura di Roma Capitale, Massimiliano Smeriglio, diserta la conferenza di apertura.
  • Bilancio della fiera 2025: lo stand contestato risulta il più visitato fra i 604 espositori presenti alla Nuvola.
  • Giugno 2026: l'organizzazione di Più libri più liberi pubblica il documento aggiuntivo richiesto agli editori per la XXV edizione, in programma a dicembre.
  • 14 giugno 2026: la premier Giorgia Meloni interviene su X parlando di censura; seguono le risposte della Fiera e del ministro della Cultura Alessandro Giuli.

Il regolamento Aie e il nuovo documento

Fino all'edizione 2025 l'articolo 24 del regolamento Aie chiedeva agli editori di confermare l'adesione ai valori espressi nella Costituzione italiana, nella Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e nella Dichiarazione universale dei diritti umani. Il testo richiamava la tutela della libertà di pensiero, di stampa, della dignità umana e della persona, senza distinzioni di etnia, colore, sesso, lingua, religione, opinione politica, origine o condizione sociale.

Dal 2026 si aggiunge un secondo testo, distinto e da sottoscrivere a parte. Le case editrici devono dichiarare di 'riconoscere e condividere i valori antifascisti alla base dell'ordinamento democratico della Costituzione italiana'. È questa la formula al centro del confronto pubblico: i sostenitori la leggono come riaffermazione di principi già scritti nella Carta, i critici come introduzione di una condizione politica all'accesso alla manifestazione.

Sul piano normativo il riferimento richiamato dagli organizzatori è la XII disposizione transitoria della Costituzione italiana sul sito del Senato, che vieta la riorganizzazione del disciolto partito fascista. Il regolamento aggiunto resta un atto privato dell'associazione organizzatrice e non ha forza di legge: vincola solo chi sceglie di partecipare alla fiera.

L'origine del nuovo documento è dichiarata dagli organizzatori come 'esigenza di chiarezza e unità tra i diversi attori presenti'. La sottoscrizione non comporta verifica sui contenuti dei cataloghi né selezione preventiva dei titoli; la firma vale come adesione formale a un principio già richiamato nella prima parte della Costituzione.

Le posizioni in campo

Giorgia Meloni. La premier interviene su X il 14 giugno 2026: 'È così che la sinistra concepisce la libertà di pensiero: sei libero, ma solo se dici quello che loro ti permettono di dire, se pensi quello che loro pensano, se leggi quello che loro considerano consono. Si chiama, banalmente, censura. E la censura è incompatibile con qualsiasi società democratica'.

Alessandro Giuli. Il ministro della Cultura accoglie 'con favore e ottimismo' l'annunciato 'ulteriore, attento approfondimento' dell'Aie e parla di 'anacronistica richiesta di fare professione di fede antifascista' per accedere alla fiera.

Nicola Fratoianni (Avs) replica che 'dichiararsi antifascisti in modo limpido e sereno non vuol dire censurare qualcun altro, ma rispettare i valori della nostra Costituzione'. Luca Pirondini, capogruppo M5S al Senato, accusa la premier di rincorrere il generale Roberto Vannacci, che invece sostiene Meloni e cita 'la polizia del pensiero di orwelliana memoria'.

Annamaria Malato, presidente di Più libri più liberi, parla di 'esigenza di chiarezza e unità' e respinge l'accusa di censura: 'È un documento basato su riferimenti istituzionali e universali, privo di visioni di parte, senza accenni politici e tantomeno legami partitici'. La Fiera invita la premier alla manifestazione di dicembre.

Fra gli editori si riapre il fronte interno al settore. Francesco Giubilei, direttore di Historica edizioni e Giubilei Regnani editore, propone provocatoriamente all'organizzazione un convegno sui 'crimini del comunismo' come contraltare del nuovo documento. La piccola casa editrice Passaggio al Bosco, già al centro delle contestazioni del 2025, risultò nel bilancio dell'ultima edizione lo stand più visitato fra i 604 espositori, attirato anche dal clamore stesso della protesta.

Le posizioni si articolano lungo l'asse maggioranza-opposizione, ma con alcune sovrapposizioni di campo. Dentro l'area di centrodestra non tutti gli editori interpretano allo stesso modo il rifiuto del testo, mentre fra gli intellettuali del 2025 i firmatari della lettera contro Passaggio al Bosco non avevano in agenda l'introduzione di una nuova dichiarazione preventiva.

Domande frequenti

Cos'è il patentino antifascista?

È il nome con cui i critici hanno ribattezzato il documento aggiuntivo richiesto dal 2026 agli editori che vogliono partecipare a Più libri più liberi. Il testo chiede di riconoscere i valori antifascisti della Costituzione italiana e si affianca al regolamento già in vigore.

Cosa prevedeva il regolamento Aie fino al 2025?

L'articolo 24 chiedeva agli editori di aderire ai valori della Costituzione, della Carta dei diritti fondamentali dell'Unione europea e della Dichiarazione universale dei diritti umani, con esplicito divieto di discriminazione su base etnica, religiosa, politica o sociale.

Quando e dove si terrà l'edizione 2026 della fiera?

La XXV edizione di Più libri più liberi è in programma a dicembre 2026 al Roma Convention Center 'La Nuvola' dell'Eur. La manifestazione è organizzata dall'Associazione italiana editori (Aie) ed è dedicata alla piccola e media editoria.

Cosa è successo all'edizione 2025?

La presenza della casa editrice Passaggio al Bosco fu contestata da 89 artisti e intellettuali, da Zerocalcare e dal Comune di Roma. Lo stand contestato risultò poi il più visitato fra i 604 espositori della fiera. Per ora la XXV edizione di Più libri più liberi resta confermata con il nuovo testo, mentre l'Aie ha annunciato un 'attento approfondimento'. Il confronto sulla formula del documento, e sui rapporti fra editoria, partecipazione pubblica e principi costituzionali, resterà al centro delle prossime settimane fino al taglio del nastro alla Nuvola.

Pubblicato il: 16 giugno 2026 alle ore 07:08

Matteo Cicarelli

Articolo creato da

Matteo Cicarelli

Giornalista Pubblicista Matteo Cicarelli è un giornalista laureato in Lettere Moderne e specializzato in Editoria e Scrittura. Durante il suo percorso accademico ha approfondito lo studio della linguistica, della letteratura e della comunicazione, sviluppando un forte interesse per il mondo del giornalismo. Infatti, ha dedicato le sue tesi a due ambiti distinti ma complementari: da un lato l’analisi della lingua e della cultura indoeuropea, dall’altro lo studio della narrazione giornalistica, con un particolare approfondimento sul giornalismo enogastronomico. Da sempre affascinato dal mondo della comunicazione e del racconto, nel corso della sua carriera ha lavorato anche come addetto stampa e ha collaborato con diverse testate online che si occupano di cultura, cronaca, società, sport ed enogastronomia. Su EduNews24.it scrive articoli e realizza contenuti video dedicati ai temi della scuola, della formazione, della cultura e dei cambiamenti sociali, cercando di mantenere uno stile chiaro, divulgativo, accessibile e attento alla veridicità. Tra le sue passioni ci sono lo sport, la cucina, la lettura e la stand up comedy: un interesse che lo porta anche a cimentarsi nella scrittura di testi comici.

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