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Monreale in provincia di Palermo è Capitale del libro 2027
Cultura

Monreale in provincia di Palermo è Capitale del libro 2027

Monreale è stata proclamata Capitale italiana del libro 2027 con il progetto "Monreale legge il mondo": 500 mila euro di contributo dal MiC.

Il Ministero della Cultura ha proclamato il 23 ottobre 2026 Monreale Capitale italiana del libro 2027. La giuria presieduta da Adriano Monti Buzzetti ha scelto all'unanimità il dossier "Monreale legge il mondo" tra 31 candidature e sette finaliste. Alla città normanna, in provincia di Palermo, andranno 500 mila euro per realizzare il programma annuale di promozione della lettura, incentrato sul dialogo tra culture che caratterizza da secoli il tessuto urbano. La cerimonia si è svolta nella Sala Spadolini del MiC, alla presenza dei Comuni finalisti.

La motivazione della giuria

La giuria, composta anche da Flavia Maraston, Fulvia Toscano, Gloria Piaggio e Miguel Gotor, ha premiato l'elevata qualità progettuale, la coerenza strategica e la capacità di coniugare identità locale con apertura nazionale e internazionale. Pesano in particolare il tema del plurilinguismo e del dialogo tra culture, legato alla storia della città, insieme al coinvolgimento delle giovani generazioni, alla governance solida e a un piano di sostenibilità esteso oltre il 2027. Il dossier è stato giudicato eccellente, pur in presenza di altri progetti qualitativamente elevati e meritevoli di attenzione fra i finalisti con cui Monreale ha condiviso la fase conclusiva della selezione. La commissione ha segnalato anche la qualità del piano economico-finanziario, giudicato dettagliato e credibile, con un cronoprogramma realistico e sostegni in natura garantiti dalla rete territoriale, pur in assenza di cofinanziamenti economici diretti.

Il progetto e le reazioni istituzionali

Il programma vincitore parte dal Duomo di Monreale, incrocio delle culture normanna, araba e bizantina, per fare della lettura uno strumento di coesione e dialogo. Prevede la valorizzazione delle biblioteche cittadine, il coinvolgimento delle frazioni, residenze creative, un piano di formazione per gli operatori culturali e la strategia di trasformare il visitatore in lettore in viaggio, rafforzando l'attrattività del territorio. In finale, insieme a Monreale, erano arrivate Chiaromonte, Iglesias, Nuoro, Pomigliano d'Arco, l'aggregazione "Teramo e le sue valli" e Treviso: le 31 candidature complessive hanno coinvolto 92 Comuni, anche in forma aggregata. Nell'intervento conclusivo, il ministro Alessandro Giuli ha definito l'offerta vincitrice un tessuto di comunità che parte dal libro per tornare al libro, tenendo per mano i cittadini di tutte le realtà circostanti. Il capo del Dipartimento per le attività culturali Massimo Osanna ha annunciato che il MiC sosterrà anche le iniziative delle sei città finaliste, per costruire una rete di luoghi in cui la lettura sia al centro.

Il titolo di Capitale italiana del libro è assegnato ogni anno su bando pubblico dal Ministero della Cultura e selezionato da una giuria indipendente di esperti del settore editoriale e culturale. I 500 mila euro di contributo serviranno a finanziare le attività del dossier vincitore, dalle residenze creative alle iniziative nelle biblioteche e nelle frazioni di Monreale, con l'obiettivo di produrre effetti duraturi sul territorio anche dopo il 2027 e di consolidare la rete dei lettori già attiva in Sicilia.

Domande frequenti

Perché Monreale è stata scelta come Capitale italiana del libro 2027?

Monreale è stata scelta per l'elevata qualità progettuale, la coerenza strategica e la capacità di coniugare identità locale con apertura nazionale e internazionale. La giuria ha valorizzato il tema del dialogo tra culture, il plurilinguismo e il coinvolgimento delle giovani generazioni.

Quali iniziative sono previste dal programma 'Monreale legge il mondo'?

Il programma prevede la valorizzazione delle biblioteche cittadine, il coinvolgimento delle frazioni, residenze creative, formazione per operatori culturali e strategie per trasformare i visitatori in lettori, rafforzando l'attrattività del territorio.

A quanto ammonta il contributo economico ricevuto da Monreale e come sarà utilizzato?

Monreale riceverà 500 mila euro dal Ministero della Cultura, destinati a finanziare le attività previste dal dossier vincitore, come residenze creative e iniziative nelle biblioteche e nelle frazioni, con l'obiettivo di produrre effetti duraturi sul territorio.

Quali sono stati i criteri principali usati dalla giuria per selezionare la città vincitrice?

La giuria ha valutato la qualità progettuale, la coerenza strategica, la capacità di coniugare identità locale e apertura internazionale, la sostenibilità del progetto e la qualità del piano economico-finanziario presentato.

Come viene selezionata ogni anno la Capitale italiana del libro?

Il titolo viene assegnato ogni anno tramite un bando pubblico dal Ministero della Cultura e selezionato da una giuria indipendente composta da esperti del settore editoriale e culturale.

Cosa succede alle altre città finaliste che non hanno vinto?

Il Ministero della Cultura sosterrà anche le iniziative delle sei città finaliste, con l'obiettivo di costruire una rete nazionale di luoghi in cui la lettura sia protagonista.

Pubblicato il: 24 ottobre 2026 alle ore 14:58

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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