Alla Maker Faire Rome 2026, in corso al Gazometro Ostiense dal 23 al 25 ottobre, debutta AvantCraft: 19 installazioni che portano in mostra vetrai di Murano stampati in 3D, bici in titanio saldate a mano, ceramica artistica prodotta con braccio robotico e tavoli tattili che fanno parlare animali in legno via smartphone.
AvantCraft, 19 realtà italiane per un Made in Italy che studia
La mostra è curata dall'economista Stefano Micelli, docente di management a Ca' Foscari Venezia, e organizzata da Upskill 4.0, benefit company nata come spin-off della stessa università. Tra gli espositori ci sono Dallara con auto da corsa in fibra di carbonio, ReHub con il vetro di Murano stampato in 3D, Rifò con il cachemire rigenerato in logica circolare, Mediterranea Design con arredi stampati in 3D, l'alta oreficeria di Margherita Burgener e il ceramista Andrea Salvatori di Solarolo (Ravenna), le cui sculture Ikebana Rock'n'Roll nascono da un braccio robotico e si rifiniscono a mano. La tesi di Micelli, autore del saggio Futuro Artigiano, è che il futuro del saper fare italiano non vive contro la tecnologia ma dentro il dialogo con stampa 3D, robotica e intelligenza artificiale. L'artigiano contemporaneo ha le mani sporche e il file aperto sul monitor.
Dietro la vetrina 128mila imprese perse in dieci anni
Il quadro di fondo è meno fotogenico. Secondo l'analisi CNA sui dati Movimprese di Unioncamere lo stock di imprese artigiane a fine 2025 vale 1,23 milioni di attività, con un saldo positivo di appena 187 unità su un sistema produttivo che nello stesso anno è cresciuto di oltre 56mila imprese. In dieci anni il comparto ne ha perse circa 128mila. Un piccolo segnale di tenuta c'è: le cessazioni annue sono scese a poco più di 79mila, contro una media superiore a 105mila nel periodo 2009-2020 segnato da crisi del debito e pandemia. La fotografia è di un corpo che non sanguina più come prima, ma che non riesce a rigenerarsi.
Il vero buco è generazionale. A fine 2025 le imprese artigiane guidate da under 35 sono 121mila, il 9,7% del totale, e tra il 2021 e il 2025 sono calate del 12% mentre l'occupazione complessiva cresceva. In alcuni territori il salto fra generazioni è ancora più netto: Confartigianato Piemonte documenta che gli artigiani under 35 di un comparto chiave sono passati da 3.323 a 1.506 in dieci anni (meno 54,7%), mentre gli over 65 sono saliti da 2.440 a 3.547 (più 45,4%). Il 48,2% degli under 30 italiani dice di voler diventare imprenditore, contro il 38,7% della media UE, ma le aziende non li trovano: oltre la metà delle ricerche di figure under 30 nel comparto artigiano resta scoperta, con punte sopra il 60% in Lombardia e Piemonte.
Il nodo è la formazione tecnica che manca al laboratorio digitale
Qui entra in scena la filiera post-diploma. Nel 2026 gli Istituti Tecnologici Superiori sul portale del Ministero dell'istruzione contano 149 fondazioni e circa 41mila iscritti, quasi quattro volte gli 11mila del 2021, con un tasso di occupazione a dodici mesi superiore all'80%. Diverse ITS Academy sono già tarate su Made in Italy, moda, oreficeria e meccatronica, cioè sui settori che la mostra porta in vetrina al Gazometro. Resta però un canale piccolo rispetto a 1,23 milioni di imprese del comparto, e in parte scollegato dalle botteghe più piccole, quelle che tengono in vita i mestieri rari come la lavorazione del vetro o della ceramica artistica.
Il modello che AvantCraft porta a Roma, dalla ceramica di Salvatori al titanio delle bici su misura, funziona solo se trova ragazzi capaci di stare con le mani sporche e il file aperto sul monitor. Lo stesso corto circuito fra tecnica, cultura applicata e nuove geografie racconta anche il dialogo AMACI sulle geografie dell'arte al Consolato italiano di Parigi. Il banco di prova dei prossimi anni non è l'ennesima mostra, ma quanti giovani la bottega 4.0 riesce davvero ad attirare prima che si perda un'altra fetta delle imprese rimaste.
Domande frequenti
Che cos'è AvantCraft e quale ruolo ha alla Maker Faire Rome 2026?
AvantCraft è una mostra che debutta alla Maker Faire Rome 2026 e presenta 19 installazioni innovative che uniscono artigianato italiano e nuove tecnologie come stampa 3D, robotica e intelligenza artificiale. L'obiettivo è mostrare come il Made in Italy possa evolvere integrando saperi tradizionali e strumenti digitali.
Qual è la situazione attuale delle imprese artigiane in Italia?
Negli ultimi dieci anni il settore artigiano italiano ha perso circa 128mila imprese, pur registrando un lieve segnale di tenuta con una diminuzione delle cessazioni annue. Tuttavia, il comparto fatica a rigenerarsi e a crescere in modo significativo.
Quali sono le principali difficoltà generazionali per l'artigianato italiano?
Il settore artigiano soffre di un forte calo di giovani imprenditori: le imprese guidate da under 35 sono diminuite del 12% tra il 2021 e il 2025, mentre cresce la presenza di over 65. Molte ricerche di manodopera giovane restano scoperte, soprattutto in regioni come Lombardia e Piemonte.
Che ruolo hanno gli Istituti Tecnologici Superiori (ITS) nella formazione dei nuovi artigiani?
Gli ITS contano sempre più iscritti e vantano un tasso di occupazione superiore all'80% a dodici mesi dal diploma, offrendo percorsi focalizzati su settori chiave del Made in Italy. Tuttavia, rappresentano ancora un canale limitato rispetto alle necessità delle piccole botteghe e dei mestieri rari.
In che modo la tecnologia sta influenzando il futuro dell'artigianato italiano?
La tesi alla base di AvantCraft è che il futuro dell'artigianato italiano risiede nell'integrazione tra competenze manuali e strumenti digitali come stampa 3D e robotica. L'artigiano contemporaneo deve saper lavorare sia con le mani sia con il computer, favorendo un dialogo continuo tra tradizione e innovazione.