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Maledetti toscani, Malaparte torna in libreria dopo settant'anni
Cultura

Maledetti toscani, Malaparte torna in libreria dopo settant'anni

L'invettiva di Malaparte sul carattere toscano è ancora nel catalogo Adelphi: ottavo tomo di un ritorno lungo sedici anni. Ecco cosa dice il libro.

Curzio Malaparte è nato a Prato nel 1898 ed è morto a Roma il 19 luglio 1957. Un anno prima di morire pubblica Maledetti toscani, un pamphlet feroce e pieno di orgoglio sul suo popolo che oggi vive ancora nella "Piccola Biblioteca Adelphi": la casa editrice milanese, dal 2009 al 2025, ha riportato in catalogo otto titoli dell'autore, in un progetto di riscoperta lungo sedici anni.

Un elogio scritto come un'invettiva

Il libro è un piccolo trattato di antropologia toscana travestito da provocazione. Malaparte descrive un popolo *spregioso*, intelligente e libero, che considera stupidi gli altri italiani e li guarda con la stessa fredda ironia con cui i fiorentini del Quattrocento osservavano l'esercito di Carlo VIII. C'è la lingua, viva di parole come *dugento*, *costì*, *minuzzoli*, *bischero*, rivendicata come patrimonio unico. C'è la geografia dell'arte, dove il paesaggio non si distingue dalla mano di Giotto, Leonardo, Filippo Lippi, Botticelli o Piero della Francesca. E c'è la religiosità, ambigua e feroce: i toscani, scrive Malaparte, hanno un modo di inginocchiarsi che sembra piuttosto uno stare in piedi con le gambe piegate. Perfino il paradiso, se esiste, è per loro una piazza di provincia: "I toscani han l'abitudine di non salutare mai per primi nessuno, nemmeno in Paradiso".

L'operazione Adelphi: otto titoli in sedici anni

Il ritorno di questo libro non è un caso isolato. Dal 2009 Adelphi ha ripubblicato l'opera di Malaparte un titolo alla volta, secondo un calendario che a distanza di anni si legge come una vera canonizzazione editoriale.

  1. Coppi e Bartali (2009)
  1. Tecnica del colpo di Stato (2011)
  1. Il ballo al Kremlino (2012)
  1. Kaputt (2014)
  1. La pelle (2015)
  1. Maledetti toscani (2017)
  1. Il buonuomo Lenin (2018)
  1. Giornale di uno straniero a Parigi (2025)

Otto volumi in sedici anni, distribuiti fra "Piccola Biblioteca Adelphi", "gli Adelphi" e "Fabula". Un'operazione che riporta in libreria uno scrittore che aveva attraversato quasi tutti i fronti del Novecento: volontario nella Grande guerra, fascista della prima ora, poi dissidente, vicino al PCI di Togliatti, repubblicano, infine convertito al cattolicesimo sul letto di morte. Prato, la sua città natale, fa parte oggi della rete Città del Novecento, il progetto di 11 comuni italiani, che valorizza il patrimonio culturale del secolo scorso e aiuta a leggere la riscoperta di Malaparte come un tassello di un lavoro più ampio sulla memoria letteraria italiana. Il comune stesso ha una scheda ufficiale dedicata all'autore: profilo di Curzio Malaparte sul sito del Comune di Prato.

L'Italia dei lettori resta divisa

C'è un paradosso nel ritorno di Malaparte in libreria: arriva in un paese dove la lettura ha ancora un problema geografico, quasi identico a quello che lui raccontava settant'anni fa per altri motivi. Secondo l'ultima indagine ISTAT su lettura e biblioteche 2024-2025, in Italia il 57,1% delle persone dai 6 anni in su ha letto almeno un libro nell'ultimo anno, ma il dato nazionale nasconde uno spartiacque netto: nel Centro-Nord legge oltre il 60% della popolazione, nel Mezzogiorno il 47%. Sono più di tredici punti di distanza. Le donne che leggono sono il 62,6%, gli uomini il 51,2%. Chi ha un titolo di studio alto legge al 72,5%, chi ha solo la licenza elementare al 43,9%. Nella fascia 11-14 anni si arriva al 78,9%, sopra i 75 anni si scende al 37,5%. La geografia dei lettori italiani, letta oggi, sembra confermare la separazione fra "toscani" e "altri italiani" che l'autore metteva in scena, con gli strumenti dell'ironia, nel 1956.

Nell'edizione Adelphi il libro è disponibile in 240 pagine a 13,30 euro. Chi lo apre non trova un manuale sui toscani, ma un ritratto obliquo di chi non lo è e, secondo Malaparte, non lo sarà mai: cioè quasi tutti gli altri.

Domande frequenti

Chi era Curzio Malaparte e quale ruolo ha avuto nella cultura italiana?

Curzio Malaparte è stato uno scrittore nato a Prato nel 1898 e morto a Roma nel 1957. Ha attraversato molteplici esperienze politiche e culturali del Novecento italiano, dal fascismo alla dissidenza, ed è oggi riscoperto come autore di opere di forte impatto letterario e sociale.

Di cosa parla 'Maledetti toscani' e quale visione offre sulla Toscana?

'Maledetti toscani' è un pamphlet in cui Malaparte descrive i toscani come un popolo intelligente, spregioso e ironico. Il libro, scritto con tono provocatorio, esplora lingua, arte, religiosità e atteggiamenti tipici della regione, offrendo un ritratto unico e polemico della Toscana e dei suoi abitanti.

Qual è il significato dell'operazione Adelphi riguardo le opere di Malaparte?

Dal 2009 al 2025 Adelphi ha ripubblicato otto opere di Malaparte, in un progetto editoriale che ha rilanciato la sua figura nel panorama letterario italiano. Questa operazione rappresenta una vera riscoperta e canonizzazione dell'autore nella cultura contemporanea.

Come si inserisce la riscoperta di Malaparte nel contesto culturale della città di Prato?

Prato, città natale di Malaparte, fa parte della rete Città del Novecento, che valorizza il patrimonio culturale del secolo scorso. Il comune dedica all'autore una scheda ufficiale, sottolineando l'importanza della sua riscoperta come parte di un più ampio lavoro sulla memoria letteraria italiana.

Qual è la situazione attuale della lettura in Italia secondo l'articolo?

L'articolo evidenzia che la lettura in Italia presenta ancora forti disparità geografiche e sociali: nel Centro-Nord legge oltre il 60% della popolazione, nel Mezzogiorno il 47%. Sono inoltre più lettrici che lettori e chi ha un titolo di studio elevato legge di più rispetto a chi ha solo la licenza elementare.

Cosa si trova nell'edizione Adelphi di 'Maledetti toscani'?

L'edizione Adelphi di 'Maledetti toscani' è composta da 240 pagine e costa 13,30 euro. Il libro offre un ritratto ironico e originale dei toscani e, indirettamente, degli altri italiani, più che un vero manuale sulla Toscana.

Pubblicato il: 14 settembre 2026 alle ore 13:17

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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