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Città del Novecento: 11 Comuni italiani firmano la rete nazionale, coordinata dalla ministra del lavoro Calderone
Cultura

Città del Novecento: 11 Comuni italiani firmano la rete nazionale, coordinata dalla ministra del lavoro Calderone

Firmato ad Alghero l'accordo di scopo che istituisce la Rete Nazionale delle Città di Fondazione. Latina capofila, 11 Comuni in 4 Regioni.

Undici Comuni italiani hanno firmato l'11 settembre 2026 a Villa Maria Pia, sede del Consiglio Comunale di Alghero, l'Accordo di Scopo che istituisce la Rete Nazionale delle Città di Fondazione, denominata anche Città del Novecento. Il Comune di Latina assume il ruolo di capofila del coordinamento amministrativo e operativo, mentre il coordinamento politico simbolico è affidato alla Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, Marina Calderone, madrina della Rete.

Chi ha firmato e in quali Regioni

L'intesa è stata siglata ai sensi dell'articolo 15 della Legge 241 del 1990, la norma che disciplina gli accordi tra pubbliche amministrazioni. Aderiscono Fertilia-Alghero, Arborea e Carbonia in Sardegna, Latina, Guidonia Montecelio, Pomezia, Pontinia e Sabaudia nel Lazio, Tresignana e Predappio in Emilia-Romagna, Torviscosa in Friuli-Venezia Giulia: undici centri distribuiti in quattro Regioni, tutti nati dalle grandi opere di pianificazione, bonifica e antropizzazione del Novecento italiano. La cerimonia si è svolta nel novantesimo anniversario della fondazione di Fertilia, nata nel 1936 all'interno della bonifica della Nurra e diventata nel secondo dopoguerra punto di approdo per gli esuli di Istria, Fiume e Dalmazia. Ha partecipato anche una delegazione dell'Unione Italiana in rappresentanza della Città di Fondazione di Arsia, esempio di architettura del Novecento nelle terre istriane oggi in territorio croato. La Rete resta aperta a nuove adesioni e potrà accogliere ulteriori centri di fondazione del secolo scorso che condividano gli obiettivi di valorizzazione integrata del patrimonio urbanistico e culturale.

Festival delle Città del Novecento e candidatura UNESCO

L'accordo, approvato dai Consigli comunali dei promotori, individua quattro linee di lavoro: promozione turistica sostenibile, rigenerazione urbana del patrimonio razionalista, istituzione del Festival delle Città del Novecento e avvio del percorso per il riconoscimento UNESCO dell'architettura modernista e razionalista italiana. Il coordinamento amministrativo è affidato al Comune di Latina, che gestirà anche l'intercettazione di fondi regionali, nazionali ed europei per i progetti condivisi, senza oneri immediati sui bilanci comunali. Nel suo intervento la Ministra Calderone ha collegato il valore di queste realtà al lavoro come elemento fondativo della Costituzione repubblicana, con un riferimento diretto alla comunità degli esuli istriano-dalmati e alla propria storia familiare. Alla firma erano presenti amministratori dei Comuni firmatari e rappresentanti delle associazioni culturali che negli ultimi anni hanno lavorato sulla memoria dei centri di fondazione, insieme alla delegazione istriana dell'Unione Italiana.

I prossimi passaggi operativi saranno la definizione del programma del primo Festival delle Città del Novecento e l'avvio dell'istruttoria tecnica per la candidatura UNESCO, per la quale i Comuni firmatari dovranno coordinare la raccolta della documentazione su architettura, urbanistica e storia dei singoli insediamenti secondo i criteri della Convenzione del 1972 sul patrimonio mondiale. Nel frattempo la Rete valuterà l'ingresso di nuovi Comuni interessati e definirà il calendario delle prime attività culturali e turistiche condivise, con il Comune di Latina in cabina di regia.

Domande frequenti

Qual è l'obiettivo principale della Rete Nazionale delle Città di Fondazione istituita con questo accordo?

L'obiettivo principale è la valorizzazione integrata del patrimonio urbanistico e culturale delle città di fondazione del Novecento italiano, promuovendo la collaborazione tra i Comuni aderenti attraverso azioni condivise su turismo sostenibile, rigenerazione urbana e iniziative culturali.

Quali sono le principali iniziative previste dalla Rete delle Città del Novecento?

Le iniziative includono la promozione turistica sostenibile, la rigenerazione urbana del patrimonio razionalista, l'istituzione del Festival delle Città del Novecento e l'avvio della candidatura UNESCO per l'architettura modernista e razionalista italiana.

Chi coordina la Rete e quali sono le responsabilità principali dei coordinatori?

Il coordinamento amministrativo e operativo è affidato al Comune di Latina, che gestirà anche la raccolta di fondi per i progetti condivisi, mentre la Ministra del Lavoro Marina Calderone svolge il ruolo di coordinatrice politica simbolica della Rete.

È possibile per altri Comuni aderire alla Rete delle Città del Novecento?

Sì, la Rete resta aperta a nuove adesioni da parte di altri centri di fondazione del secolo scorso che condividano gli obiettivi di valorizzazione e promozione del patrimonio urbanistico e culturale.

Quali sono i prossimi passi operativi previsti dalla Rete?

I prossimi passaggi includono la definizione del programma del primo Festival delle Città del Novecento, l'avvio dell'istruttoria tecnica per la candidatura UNESCO e la valutazione dell'ingresso di nuovi Comuni, oltre alla pianificazione delle prime attività culturali e turistiche condivise.

Pubblicato il: 12 settembre 2026 alle ore 10:43

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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