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Insegnare Mandela in aula: il film e i 20,1 milioni del Piano cinema
Cultura

Insegnare Mandela in aula: il film e i 20,1 milioni del Piano cinema

Il film di Chadwick su Mandela come strumento didattico dentro il Piano MIM-MiC 2026: 20,1 milioni per il cinema in classe fino al 2027.

Il film 'Mandela. La lunga strada verso la libertà' di Justin Chadwick, uscito nel 2013 con Idris Elba nel ruolo del leader sudafricano, torna fra i materiali didattici consigliati per Storia ed Educazione civica nelle scuole secondarie. Un uso che nel 2026 si incrocia con la chiusura del bando MIM-MiC del Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola, per cui i due ministeri hanno stanziato 20,1 milioni di euro.

I fatti storici che il film porta in aula

Il film ripercorre la biografia di Nelson Mandela dagli anni dell'apartheid alla presidenza del Sudafrica. Le tappe principali sono cinque: l'adesione all'African National Congress nel 1944, la messa al bando dell'ANC nel 1960 e la nascita dell'organizzazione armata Umkhonto we Sizwe, il processo di Rivonia con la condanna all'ergastolo del giugno 1964, i ventisette anni di detenzione (di cui diciotto a Robben Island), la liberazione dell'11 febbraio 1990 e infine l'elezione presidenziale del 27 aprile 1994.

Nel 1993 Mandela ricevette insieme a F.W. de Klerk il Premio Nobel per la Pace, motivato dalla transizione democratica del Paese. Il film sceglie di mostrare anche le contraddizioni familiari, il rapporto con Winnie Mandela e i costi personali dell'impegno politico. In poco più di due ore gli studenti hanno un mosaico che copre quasi mezzo secolo di storia sudafricana, dal 1948 al 1994, senza dover ricorrere a manuali specialistici.

I 20,1 milioni del Piano cinema per la scuola 2026

Il Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola 2026 è stato pubblicato a luglio dal ministero della Cultura insieme al ministero dell'Istruzione e del Merito. Tre gli avvisi, per un totale di 20,1 milioni di euro nel Piano cinema per la scuola MIM-MiC 2026. Le domande si sono aperte il 13 luglio 2026 alle ore 15 e si sono chiuse il 18 settembre alle 15, sul portale cinemaperlascuola.istruzione.it.

I tre bandi coprono azioni distinte: B.1 per progetti di rilevanza nazionale, B.2 per progetti di rilevanza territoriale e un terzo avviso specifico sul linguaggio cinematografico come oggetto e strumento di formazione. I destinatari sono le singole scuole o le reti di istituti (pubblici e paritari), le realtà educative e gli enti culturali accreditati. Le scuole che hanno vinto avranno tempo fino al 15 dicembre 2027 per realizzare i progetti.

Un titolo come 'Mandela' rientra pienamente nel perimetro finanziato: la pellicola è già usata come base per percorsi di educazione civica in molte scuole secondarie e permette di intrecciare storia, diritti umani e analisi del linguaggio audiovisivo. Il Piano non vincola le scuole a un elenco chiuso di film, ma richiede che il progetto abbia una struttura didattica argomentata.

Come portarlo in classe: materie e attività

Il film di Chadwick si presta a un uso interdisciplinare nel triennio. Per Storia consente di ricostruire il Novecento sudafricano e collocare snodi come la messa al bando dell'ANC (1960) e il processo di Rivonia (1964). Per Educazione civica apre il discorso su diritti fondamentali, sistema legale dell'apartheid e passaggio dalla segregazione alla democrazia. Per Filosofia e Diritto offre materiale sul rapporto fra giustizia e riconciliazione, mentre Inglese lavora sulla versione originale.

Le attività più praticate includono la costruzione di una linea del tempo dal 1948 al 1994, il confronto fra le scene del film e le fonti primarie del processo di Rivonia (South African History Online conserva la trascrizione dell'arringa di Mandela), e la scelta di un episodio da verificare con almeno due fonti diverse. Sul rapporto fra cinema e formazione civica anche il ministro Giuli è tornato di recente, come raccontato nel nostro approfondimento su Venezia 83 e il cinema come presidio di libertà.

Le scuole vincitrici del bando 2026 avranno quindici mesi per realizzare i progetti: un film come 'Mandela' regge senza sforzo un modulo di cittadinanza globale, con il 10 dicembre (anniversario del Nobel 1993) come appuntamento naturale in aula. Chi lavora sulla memoria può abbinarlo agli incontri della Summer School Shoah a Roma, mentre chi progetta uscite culturali può guardare all'itinerario Francesco nelle Marche, 7 tappe dal 25 settembre all'11 dicembre.

Domande frequenti

Quali sono i principali temi storici trattati dal film 'Mandela. La lunga strada verso la libertà'?

Il film ripercorre la biografia di Nelson Mandela, dalla lotta contro l'apartheid alla sua elezione a presidente del Sudafrica. Vengono affrontati eventi chiave come l'adesione all'ANC, il processo di Rivonia, gli anni di detenzione e la transizione democratica del paese.

In che modo il Piano Nazionale Cinema e Immagini per la Scuola sostiene l'uso del film 'Mandela' nelle scuole?

Il Piano Cinema per la Scuola 2026, con un finanziamento totale di 20,1 milioni di euro, incentiva progetti didattici che utilizzano il cinema come strumento educativo. 'Mandela' è già impiegato in percorsi di educazione civica e storia, e rientra tra i film pienamente supportati dal Piano.

Quali materie scolastiche possono beneficiare dell'utilizzo di questo film in aula?

Il film si presta a un uso interdisciplinare: Storia, Educazione civica, Filosofia, Diritto e Inglese possono integrare la visione con attività specifiche che vanno dall'analisi storica all'approfondimento linguistico e giuridico.

Quali attività didattiche sono suggerite per lavorare sul film 'Mandela'?

Tra le attività consigliate ci sono la creazione di una linea del tempo, il confronto tra scene del film e fonti primarie, la verifica di episodi storici tramite più fonti e l'organizzazione di moduli su cittadinanza globale, in particolare in occasione dell'anniversario del Nobel.

Chi può partecipare ai bandi del Piano cinema per la scuola e quali sono le scadenze principali?

Possono partecipare scuole singole o in rete, enti educativi e culturali accreditati. Le domande per i bandi 2026 sono state aperte dal 13 luglio al 18 settembre 2026, e i progetti dovranno essere realizzati entro il 15 dicembre 2027.

Pubblicato il: 24 settembre 2026 alle ore 15:21

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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