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Torna la Summer School Shoah: tre giorni di incontri e seminari a Roma fino all'8 settembre
Cultura

Torna la Summer School Shoah: tre giorni di incontri e seminari a Roma fino all'8 settembre

Dal 6 all'8 settembre alla Casina dei Vallati la seconda edizione dedicata a docenti e ricercatori: 80 insegnanti, 22 relatori, 11 atenei coinvolti.

La seconda edizione della Summer School promossa dalla Fondazione Museo della Shoah apre oggi a Roma, presso la Casina dei Vallati, e prosegue fino all'8 settembre. Le tre giornate di formazione, curate dallo storico Manuele Gianfrancesco e realizzate in collaborazione con Sapienza Università di Roma nell'ambito del progetto Sapienza 1938, sono riservate a docenti, ricercatori, studenti e operatori culturali. L'obiettivo dichiarato è mettere in dialogo ricerca storica, memoria e didattica, offrendo strumenti per affrontare la complessità della Shoah e la trasmissione della sua memoria alle nuove generazioni.

Cento partecipanti e undici realtà accademiche

Il programma riunisce 80 docenti e 22 relatori, per oltre 100 partecipanti complessivi provenienti dal mondo della ricerca, dell'università e delle istituzioni impegnate nello studio della Shoah e dell'antisemitismo. Tra le realtà rappresentate figurano la Fondazione Museo della Shoah, Sapienza Università di Roma, la Fondazione Cdec e l'Ucei, insieme agli atenei di Trieste, Firenze, Milano, Padova, alla Cattolica di Milano, all'Università Europea di Roma e alla Freie Universität Berlin. Le sessioni della Summer School Shoah sono organizzate intorno a tre assi tematici: razzismo e razzismi, memoria e memorie, percorsi e strumenti per un'educazione alla Shoah. Lezioni frontali, laboratori didattici e momenti di confronto peer to peer alternano ricerca storica e pratica educativa, con particolare attenzione all'uso di fonti, archivi e strumenti digitali.

La domanda di formazione dal mondo scolastico

L'edizione consolida la collaborazione avviata nel 2025 con Sapienza Università di Roma nell'ambito del progetto Sapienza 1938, dedicato alla ricostruzione storica delle persecuzioni antiebraiche negli atenei italiani. Il riscontro dal mondo della scuola è stato immediato: i posti riservati ai docenti sono andati esauriti in pochi minuti dall'apertura delle candidature. Il dato conferma l'esigenza di strumenti aggiornati per portare in classe la storia delle persecuzioni antiebraiche e la trasmissione della memoria alle nuove generazioni. La prima edizione, tenutasi nel 2025, aveva registrato il tutto esaurito nel giro di pochi giorni dall'apertura delle iscrizioni: la seconda accorcia ulteriormente i tempi di adesione. Il rafforzamento della partnership universitaria affianca l'impegno storico della Fondazione verso le scuole e la formazione degli insegnanti, che resta uno degli assi principali della sua attività, insieme al lavoro con ricercatori e con il pubblico dei visitatori della Casina dei Vallati.

Tra i momenti centrali del programma figurano una visita alle Fosse Ardeatine, realizzata in collaborazione con il Mausoleo, e un incontro con Tatiana Bucci in dialogo con Marcello Pezzetti sul volume 'La Shoah non finisce ad Auschwitz. I bambini di Bullenhuser Damm'. Un ulteriore approfondimento è dedicato agli archivi digitali di Sapienza 1938 come strumento per studiare e insegnare la persecuzione antiebraica. Il calendario completo, i nomi dei relatori e le modalità di partecipazione sono pubblicati sulla pagina ufficiale della Fondazione Programma completo della Summer School 2026.

Domande frequenti

A chi è rivolta la Summer School Shoah?

La Summer School Shoah è riservata a docenti, ricercatori, studenti e operatori culturali interessati allo studio e alla didattica della Shoah e delle persecuzioni antiebraiche.

Quali sono i temi principali trattati durante la Summer School?

Le tre giornate sono organizzate intorno a razzismo e razzismi, memoria e memorie, e percorsi e strumenti per un'educazione alla Shoah, alternando ricerca storica e pratica educativa.

Quali attività e modalità didattiche sono previste nel programma?

Il programma prevede lezioni frontali, laboratori didattici, momenti di confronto peer to peer, visite guidate come quella alle Fosse Ardeatine, e incontri con testimoni e studiosi.

Come si può accedere al calendario completo e ai dettagli della Summer School?

Il calendario, i nomi dei relatori e le modalità di partecipazione sono disponibili sulla pagina ufficiale della Fondazione Museo della Shoah, dove è pubblicato il programma completo.

Qual è stata la risposta del mondo scolastico all’iniziativa?

La richiesta dal mondo scolastico è stata molto alta, con i posti riservati ai docenti esauriti in pochi minuti, a conferma della necessità di strumenti aggiornati per la didattica della Shoah.

Pubblicato il: 6 settembre 2026 alle ore 19:54

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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