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Il World Shakespeare Congress arriva dove la finzione fa già biglietto

Il World Shakespeare Congress arriva dove la finzione fa già biglietto

Il 12° World Shakespeare Congress a Verona dal 20 luglio 2026. Ma a Casa di Giulietta il 'come se' vale già oltre 3.000 ingressi al giorno.

Il 12° World Shakespeare Congress arriva a Verona dal 20 al 26 luglio 2026, prima volta in Italia. La lectio di Silvia Bigliazzi alla Camera dei deputati, il 7 luglio, ha aperto un tema che riguarda tutti: cosa succede quando la finzione diventa struttura.

Cosa porta il congresso a Verona

Il tema dell'edizione è Planetary Shakespeares e coincide con il 50° anniversario dell'International Shakespeare Association. A organizzarlo è il centro di ricerca Skenè dell'Università di Verona, con oltre 120 appuntamenti tra sessioni scientifiche, keynote, spettacoli e workshop.

L'apertura simbolica è stata la lectio di Bigliazzi, ordinaria a Verona e direttrice di Skenè, nella Sala del Refettorio di Palazzo San Macuto. Introduzione di Emanuel Stelzer e saluto del presidente della Camera Lorenzo Fontana. Al centro non c'è Romeo e Giulietta come storia d'amore, ma Verona come laboratorio simbolico: la città di pietra e la città di parola coincidono in un unico oggetto culturale.

L'immagine chiave è quella dell'As You Like It: 'All the world's a stage'. Il teatro shakespeariano funziona su un principio semplice: uno spazio dichiarato come finto in cui accadono cose che diventano vere. Chi guarda sa di essere di fronte a un artificio e proprio per questo lo lascia agire. Il problema contemporaneo, dal turismo culturale all'intelligenza artificiale, è che quel principio è uscito dal teatro senza sipario.

A Verona il 'come se' fa biglietto da 87 anni

La Casa di Giulietta è un palazzo medievale del XIII secolo in via Cappello. Non è mai appartenuta a una Giulietta reale: il personaggio nasce nella novella di Luigi da Porto, nobile vicentino del primo Cinquecento, e viene universalizzato da Shakespeare quasi un secolo dopo. Il balcone che oggi milioni di visitatori fotografano è stato aggiunto nel 1939 da Antonio Avena, allora direttore dei Musei Civici, con un restauro in stile neomedievale pensato per trasformare il cortile in scena teatrale.

Dal 1° aprile 2026 l'accesso al Cortile e alla Casa di Giulietta - Musei Civici di Verona avviene solo su prenotazione, con un percorso museale integrato che parte dal Teatro Nuovo in piazzetta Navona e finisce nel volto di via Cappello. Il flusso è contingentato e a pagamento. Nel primo mese di attività il nuovo sistema ha registrato oltre 93.000 visitatori, con una media giornaliera superiore a 3.000 ingressi.

La provincia di Verona ha superato 14 milioni di presenze nei primi otto mesi del 2024, con l'80,5% di stranieri secondo la Camera di Commercio locale. Buona parte di quel flusso passa da un balcone che non è mai stato quello di Giulietta, in una casa in cui Giulietta non è mai stata. Il 'come se' che il teatro dichiara come artificio, qui è già diventato luogo terzo, spazio ibrido tra realtà e messa in scena. Non ha bisogno di algoritmi: gli bastano un palco di pietra, un biglietto e un flusso costante di persone che accettano l'inganno.

Cosa cambia con il congresso

Nella settimana 20-26 luglio il programma affianca alla parte scientifica il Verona Shakespeare Fringe, alla sesta edizione, e uno spettacolo di Giulio Cesare al Teatro Romano curato dalla compagnia taiwanese Contemporary Legend Theatre. La Summer School 'Shakespeare and the Mediterranean' è già iniziata il 17 luglio e coinvolge studenti di più paesi. Il tema *planetary* apre il canone shakespeariano alle emergenze contemporanee: clima, migrazioni, tecnologie.

Per la città è un'occasione di riposizionamento. Verona finora ha venduto il Bardo come cartolina, con il balcone e le lettere d'amore al muro di via Cappello. Il congresso porta invece un pubblico accademico che rilegge quella stessa Verona come dispositivo simbolico. Se la settimana lascerà tracce durature dipende da un dettaglio pratico: quanti dei 120 appuntamenti resteranno in città sotto forma di corsi, pubblicazioni o produzioni teatrali oltre luglio.

Il 26 luglio il congresso si chiude e i partecipanti tornano nelle proprie università. Il muro di via Cappello continuerà a ricevere lettere e la Casa di Giulietta i suoi oltre 3.000 visitatori al giorno. La differenza la farà quanto di quel lavoro accademico verrà tradotto in programmi scolastici, formazione turistica e produzioni teatrali che restano quando la settimana finisce.

Domande frequenti

Che cos'è il World Shakespeare Congress e perché si svolge a Verona nel 2026?

Il World Shakespeare Congress è un'importante conferenza internazionale dedicata agli studi su Shakespeare. Nel 2026 si tiene per la prima volta in Italia, a Verona, per celebrare il 50° anniversario dell'International Shakespeare Association e valorizzare la città come laboratorio simbolico legato al Bardo.

Qual è il tema principale dell'edizione 2026 e quali argomenti vengono affrontati?

Il tema dell'edizione 2026 è 'Planetary Shakespeares', che amplia il canone shakespeariano alle sfide contemporanee come clima, migrazioni e tecnologie. Gli appuntamenti includono sessioni scientifiche, spettacoli, workshop e una Summer School internazionale.

Come è cambiato l'accesso alla Casa di Giulietta e quali sono i dati sui visitatori?

Dal 1° aprile 2026 l'accesso alla Casa di Giulietta avviene solo su prenotazione, con percorso museale integrato e flusso contingentato e a pagamento. Nel primo mese il nuovo sistema ha ricevuto oltre 93.000 visitatori, con una media giornaliera superiore a 3.000 ingressi.

In che modo il congresso potrebbe avere un impatto duraturo su Verona?

Il congresso offre a Verona l'opportunità di riposizionarsi da semplice meta turistica a centro di riflessione accademica su Shakespeare. L'impatto duraturo dipenderà da quanti appuntamenti si trasformeranno in corsi, pubblicazioni o produzioni teatrali che rimarranno attivi dopo la fine dell'evento.

Qual è il significato simbolico della città di Verona nel contesto shakespeariano?

Verona viene presentata non solo come scenario della storia di Romeo e Giulietta, ma come luogo dove la finzione teatrale e la realtà urbana si fondono, diventando un 'oggetto culturale' che riflette le dinamiche tra artificio e realtà nella società contemporanea.

Pubblicato il: 10 luglio 2026 alle ore 07:21

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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