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Il Ministero della Cultura Giuli e la sottosegretaria Borgonzoni celebrano al Collegio Romano l'attore Franco Nero per la Walk of Fame
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Il Ministero della Cultura Giuli e la sottosegretaria Borgonzoni celebrano al Collegio Romano l'attore Franco Nero per la Walk of Fame

Il Mic celebra Franco Nero per la stella sulla Walk of Fame: 2.835ª targa a Hollywood dal 12 febbraio, oggi la festa a Roma con Giuli e Borgonzoni.

Al Ministero della Cultura si è svolta il 22 settembre 2026, nella Sala della Crociera, la cerimonia per celebrare la stella assegnata a Franco Nero sulla Hollywood Walk of Fame. Alla presenza del ministro Alessandro Giuli e della sottosegretaria Lucia Borgonzoni, l'attore ha ricevuto l'omaggio istituzionale italiano sette mesi dopo lo svelamento della targa a Los Angeles.

Il valore del riconoscimento secondo Giuli e Borgonzoni

Il ministro Giuli ha definito la stella "il riconoscimento di un talento collettivo che ha trovato la sua perfetta personificazione nella straordinaria carriera di Franco Nero", sottolineando come nel percorso dell'attore convivano "il cinema popolare e quello d'autore, l'avventura, l'impegno civile e radici profondamente italiane". Per la sottosegretaria Borgonzoni si tratta di "una stella più che meritata" e di un riconoscimento "a cui come Ministero tenevamo in modo particolare", perché Nero "dal nostro Paese in passato non è stato sufficientemente valorizzato, mentre all'estero è sempre stato considerato fra i grandissimi attori italiani".

Sessant'anni di carriera, da Django alla 2.835ª stella

La targa consegnata a Hollywood è la 2.835ª della Walk of Fame ed è stata scoperta il 12 febbraio 2026 davanti al Montalban Theatre di 1611 Vine Street, nell'ambito dell'undicesima edizione di Filming Italy - Los Angeles. Franco Nero, nato a Parma nel 1941, ha esordito negli anni Sessanta e ha ottenuto il successo internazionale nel 1966 con il ruolo del pistolero in "Django" di Sergio Corbucci, film che gli è valso lo status di icona dello spaghetti western e una filmografia di oltre 200 titoli lungo mezzo secolo. Nel corso di oltre sessant'anni di attività ha lavorato con Luchino Visconti, John Huston, Rainer Werner Fassbinder, Claude Chabrol e Quentin Tarantino, alternando produzioni italiane e hollywoodiane. La cerimonia romana era stata anticipata dal Ministero nei giorni scorsi, come riportato in occasione dell'annuncio ufficiale, e chiude una stagione istituzionale che ha visto Giuli e Borgonzoni impegnati anche sul testo base unanime della nuova legge cinema in Commissione Camera.

Visibilmente emozionato, Nero ha ricordato di aver camminato sulla Walk of Fame sessant'anni fa da giovane sconosciuto: "I sogni non costano nulla. Ero solo un ragazzo di provincia con tanta tigna e la forza di non abbattersi mai". L'attore ha attribuito il proprio percorso a due incontri decisivi degli esordi americani: il consiglio di Laurence Olivier "di cambiare sempre ruolo per durare nel tempo" e la fiducia di John Huston, primo regista di caratura internazionale a credere nelle sue capacità. Nero ha chiuso l'intervento con una definizione del mestiere: "Il cinema è libertà e unisce persone di ogni cultura, continuerà a esistere finché la gente continuerà a sognare". La pagina ufficiale della Hollywood Walk of Fame archivia la sua targa nella categoria cinema, accanto agli altri interpreti italiani premiati nel corso degli anni.

Domande frequenti

Per quale motivo Franco Nero è stato celebrato dal Ministero della Cultura?

Franco Nero è stato celebrato per aver ricevuto la stella sulla Hollywood Walk of Fame, riconoscimento che premia la sua straordinaria carriera internazionale e il contributo dato al cinema italiano e mondiale.

Cosa rappresenta la stella sulla Walk of Fame secondo il Ministro Giuli e la sottosegretaria Borgonzoni?

Secondo il Ministro Giuli la stella rappresenta il riconoscimento di un talento collettivo e di una carriera che unisce cinema popolare e d'autore. Per la sottosegretaria Borgonzoni è una stella meritata che valorizza finalmente Franco Nero anche in Italia, dopo il grande apprezzamento già ricevuto all'estero.

Quali sono stati i momenti principali della carriera di Franco Nero menzionati nell'articolo?

L'articolo evidenzia l'esordio negli anni Sessanta, il successo internazionale con 'Django' nel 1966 e una carriera che comprende oltre 200 film, collaborazioni con registi come Visconti, Huston, Fassbinder, Chabrol e Tarantino, alternando produzioni italiane e hollywoodiane.

Quando e dove è stata svelata la stella di Franco Nero sulla Walk of Fame?

La stella di Franco Nero è stata svelata il 12 febbraio 2026 davanti al Montalban Theatre di Los Angeles, durante l'undicesima edizione dell'evento Filming Italy - Los Angeles.

Quali consigli e incontri hanno segnato l'inizio della carriera di Franco Nero?

Franco Nero ha ricordato due incontri decisivi: il consiglio di Laurence Olivier di cambiare spesso ruolo per durare nel tempo e la fiducia di John Huston, primo regista internazionale a credere nelle sue capacità.

Cosa ha dichiarato Franco Nero riguardo al significato del cinema?

Franco Nero ha definito il cinema come libertà, capace di unire persone di ogni cultura, e ha affermato che continuerà a esistere finché la gente continuerà a sognare.

Pubblicato il: 22 settembre 2026 alle ore 15:53

Natale Labia

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Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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