Loading...
Dal Pantheon alla Direzione Musei: Mercuri succede a Osanna
Cultura

Dal Pantheon alla Direzione Musei: Mercuri succede a Osanna

Giuli nomina il direttore dei Musei del MiC durante la presentazione del Museo Sironi. Mandato triennale, al posto di Osanna. Lascia il Pantheon.

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli ha nominato Luca Mercuri nuovo direttore generale Musei del Ministero. L'annuncio è arrivato il 3 novembre 2026 a Roma, durante la presentazione pubblica del progetto per il Museo Mario Sironi. L'incarico è triennale e porta Mercuri alla guida del sistema museale statale italiano fino al 2029.

Mercuri succede a Massimo Osanna, che dallo scorso giugno ricopre il ruolo di capo del Dipartimento per le Attività Culturali del Ministero. La direzione generale Musei era rimasta scoperta per cinque mesi prima della nuova designazione, con una reggenza affidata agli uffici interni.

Chi è Luca Mercuri

Classe 1980, anconetano, Mercuri è archeologo e storico dell'arte. Entra al Ministero della Cultura nel 2010 come funzionario archeologo e costruisce un percorso interamente interno all'amministrazione: soprintendenze territoriali, direzione del servizio per la fruizione e la comunicazione del patrimonio culturale, direzione regionale dei Musei della Puglia, dove ha guidato siti come Castel del Monte e il Museo Archeologico Nazionale di Taranto.

La sua formazione parte dall'Università di Bologna, prosegue con una specializzazione alla Scuola Archeologica Italiana di Atene, un dottorato in Storia, archeologia e antropologia del mondo antico all'Università di Siena e una seconda laurea in Storia dell'arte all'Università di Perugia. Nella carriera ha coordinato circa ottanta mostre temporanee, con un lavoro concentrato sul rinnovamento degli allestimenti, sul recupero di spazi e sull'accessibilità delle collezioni.

Da febbraio 2026 guida il Pantheon e Castel Sant'Angelo come direttore dei Musei Nazionali di Roma, incarico ottenuto tramite una selezione pubblica internazionale aperta dal Ministero. È da quel ruolo che arriva ora alla direzione centrale di via del Collegio Romano, portando al coordinamento nazionale l'esperienza maturata su un polo da milioni di visitatori l'anno.

L'effetto a catena della nomina

Il passaggio al coordinamento nazionale apre una seconda casella vuota. Mercuri lascia il Pantheon e Castel Sant'Angelo dopo meno di nove mesi dall'insediamento e il Ministero dovrà procedere con una nuova nomina o una nuova selezione per uno dei poli museali più visitati della capitale, già oggetto a febbraio di un bando internazionale che aveva raccolto candidature da più Paesi.

La successione ricostruisce la catena interna avviata a giugno. Osanna, già direttore generale Musei dal 2020, presidia ora il Dipartimento per le Attività Culturali; Mercuri, formatosi nella rete delle direzioni autonome, viene promosso al coordinamento centrale. È la prima volta da diversi anni che il vertice della direzione Musei arriva da una carriera integralmente ministeriale. La struttura centrale coordina la rete dei musei statali italiani e deve affrontare nodi aperti su accessibilità, sostenibilità economica, trasformazione digitale e gestione dei flussi turistici.

Il testo integrale della nomina è pubblicato sul comunicato ufficiale del Ministero della Cultura. La prossima casella da riempire resta quella del Pantheon, dove la direzione torna vacante a meno di un anno dall'ultima selezione internazionale e dove il Ministero dovrà decidere se rimettere a bando l'incarico o procedere con una nomina diretta.

Domande frequenti

Chi è Luca Mercuri e quale percorso professionale ha seguito?

Luca Mercuri è un archeologo e storico dell'arte nato ad Ancona nel 1980. Ha costruito la sua carriera interamente all'interno del Ministero della Cultura, ricoprendo ruoli in soprintendenze territoriali, nella direzione regionale dei Musei della Puglia e più recentemente come direttore dei Musei Nazionali di Roma.

Quali sono le principali responsabilità del nuovo direttore generale Musei?

Il direttore generale Musei coordina la rete dei musei statali italiani e si occupa di affrontare temi come accessibilità, sostenibilità economica, trasformazione digitale e gestione dei flussi turistici. Supervisiona inoltre le strategie di valorizzazione e fruizione del patrimonio culturale italiano.

Cosa comporta la nomina di Mercuri per il Pantheon e Castel Sant'Angelo?

Con la promozione di Mercuri a direttore generale Musei, la direzione del Pantheon e di Castel Sant'Angelo resta vacante. Il Ministero della Cultura dovrà ora decidere se indire un nuovo bando internazionale o procedere con una nomina diretta per questi importanti siti.

Quali sono le principali sfide che attendono la direzione generale Musei nei prossimi anni?

Le principali sfide riguardano l'accessibilità dei musei, la sostenibilità economica delle strutture, la trasformazione digitale e la gestione dei crescenti flussi turistici. La direzione dovrà anche garantire la valorizzazione e la tutela del patrimonio museale italiano.

Come si è evoluta la successione ai vertici del Ministero della Cultura negli ultimi mesi?

La successione ai vertici ha visto Massimo Osanna passare dalla direzione generale Musei al Dipartimento per le Attività Culturali, mentre Mercuri è stato promosso da direttore dei Musei Nazionali di Roma al coordinamento centrale. È la prima volta da anni che la direzione Musei viene affidata a una figura formatasi interamente all'interno del Ministero.

Dove è possibile consultare il testo integrale della nomina di Mercuri?

Il testo integrale della nomina di Luca Mercuri è disponibile nel comunicato ufficiale pubblicato dal Ministero della Cultura.

Pubblicato il: 5 novembre 2026 alle ore 10:43

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

Articoli Correlati