Loading...
Esplorare la Terra con le mani: il mappamondo per ipovedenti di Alessandria
Cultura

Esplorare la Terra con le mani: il mappamondo per ipovedenti di Alessandria

Disponibile in formato audio

Come accedere a libri e ausili tattili in biblioteca con disabilità visiva: dal caso di Alessandria alla Convenzione ONU recepita in Italia.

Indice: In breve | Il caso di Alessandria | Come funziona un mappamondo tattile | Servizi e ausili nelle biblioteche italiane | Accedere ai servizi: i passaggi | Errori comuni nell'accesso ai servizi | Cornice normativa e finanziamenti | Domande frequenti

In breve

  • Il Lions Club Bosco Marengo Santa Croce ha donato un mappamondo tattile alla biblioteca civica Francesca Calvo di Alessandria.
  • L'ausilio permette di leggere mari e continenti con il tatto.
  • La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, recepita con la Legge 18 del 2009, garantisce l'accesso alla cultura.
  • In Italia opera una rete di biblioteche specializzate per persone con disabilità visiva.
  • Il PNRR Cultura finanzia l'abbattimento delle barriere sensoriali in musei, biblioteche e archivi.

Il caso di Alessandria

Il 4 giugno 2026 la biblioteca civica Francesca Calvo di Alessandria ha ricevuto in dono un mappamondo tattile dal Lions Club Bosco Marengo Santa Croce. Il gesto richiama la figura di Helen Keller, attivista statunitense diventata cieca e sorda a diciotto mesi per una malattia, e prima persona non vedente a laurearsi negli Stati Uniti nel 1904. Grazie all'insegnante Anne Sullivan, Keller imparò a leggere e scrivere in Braille e a comunicare interpretando i segni premuti sul palmo. Nel 1925 si rivolse alla Convention internazionale dei Lions e chiese ai club di assumere il ruolo di Cavalieri dei ciechi nella crociata contro le tenebre, dando il via a un sostegno strutturato al mondo della disabilità visiva che dura ancora oggi. Alla consegna del mappamondo era presente Valter Scarfia, presidente dell'Unione italiana ciechi e ipovedenti di Alessandria.

Come funziona un mappamondo tattile

Un mappamondo tattile riproduce la superficie terrestre con rilievi percepibili al tatto. Le terre emerse hanno una texture diversa da quella dei mari, i confini politici sono incisi, le catene montuose appaiono in rilievo. Alcuni modelli aggiungono toponomastica in Braille e codici colore ad alto contrasto utili anche a chi ha ipovisione. L'ausilio nasce per la didattica geografica nelle scuole speciali e si è esteso a biblioteche e musei come strumento di lettura autonoma. Il principio è lo stesso del libro illustrato: trasformare un'informazione visiva in una percezione che chi vive con disabilità visiva può raccogliere senza intermediari. Rispetto a una mappa in rilievo bidimensionale, il globo restituisce inoltre la dimensione tridimensionale delle proporzioni tra continenti e delle distanze marittime, difficile da ricavare altrimenti.

Servizi e ausili nelle biblioteche italiane

Le biblioteche pubbliche italiane offrono, con livelli molto differenti tra città grandi e centri minori, diversi strumenti per chi ha disabilità visiva: audiolibri, testi in Braille, libri a caratteri ingranditi, postazioni con software di sintesi vocale e ingranditori da tavolo. Alcune sedi mettono a disposizione lettori ottici portatili e display Braille refreshable. Le biblioteche specializzate, come la Biblioteca italiana per i ciechi Regina Margherita di Monza e il Centro nazionale del libro parlato, producono e prestano in tutta Italia titoli accessibili. Negli ultimi anni si diffondono anche mappe tattili di città, edifici e quartieri, utili a orientarsi fuori dalla sala lettura. L'obiettivo dichiarato è costruire biblioteche accessibili che non si limitino al solo prestito cartaceo.

Accedere ai servizi: i passaggi

Per usare in autonomia gli ausili messi a disposizione conviene seguire alcuni passaggi prima della visita. La procedura è simile nella maggior parte delle biblioteche pubbliche, salvo varianti locali legate al sistema bibliotecario provinciale.

  1. Verifica sul sito della biblioteca quali ausili sono presenti: audiolibri, postazioni con sintesi vocale, mappamondi tattili e materiale in Braille variano da sede a sede.
  2. Contatta il servizio di reference, telefonicamente o via email, e chiedi un appuntamento dedicato. Molte sedi prevedono fasce orarie riservate a chi richiede assistenza.
  3. Porta un documento di iscrizione: in molte regioni l'iscrizione è gratuita, in altre serve la tessera del sistema bibliotecario provinciale.
  4. Concorda con l'operatore l'eventuale prestito interbibliotecario se il titolo accessibile non è in sede. Il prestito copre anche i cataloghi della rete UICI.
  5. Comunica alla biblioteca eventuali mancanze: gli acquisti di materiale accessibile dipendono spesso dalle segnalazioni degli utenti.

Errori comuni nell'accesso ai servizi

Confondere l'audiolibro con il libro accessibile: l'audiolibro è una versione narrata pensata per chiunque, mentre il libro accessibile è prodotto secondo standard specifici (EPUB3 con tag semantico, Daisy, Braille) che consentono navigazione, ricerca testuale e regolazione della velocità di lettura senza alterare il contenuto.

Pensare che la biblioteca debba possedere ogni titolo in formato accessibile: in pratica le sedi si appoggiano alla rete nazionale del libro parlato e al prestito interbibliotecario. Una richiesta puntuale è quasi sempre l'unico modo per attivare l'acquisto o il prestito.

Non segnalare l'inaccessibilità di un ambiente: le segnalazioni alla direzione e all'Unione italiana ciechi sono parte del meccanismo che porta le biblioteche a programmare l'acquisto di ausili come mappe tattili, lenti di ingrandimento e display Braille.

Cornice normativa e finanziamenti

In Italia il diritto a partecipare alla vita culturale è sancito dall'articolo 30 della Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità, recepita con la Legge 3 marzo 2009 n. 18. La norma impegna gli Stati a garantire l'accesso ai materiali culturali in formati accessibili, ai luoghi della cultura e alla partecipazione attiva alla vita artistica. Sul fronte dei finanziamenti, il PNRR Missione 1 dedica una linea alla rimozione delle barriere fisiche, sensoriali e cognitive in musei, biblioteche e archivi pubblici, con interventi che vanno dai percorsi tattili alle audio-guide e ai sistemi di sintesi vocale. La concreta attuazione resta delegata agli enti gestori, che pianificano gli acquisti in base alle richieste degli utenti, alle linee guida nazionali e ai bandi regionali.

Domande frequenti

Quali ausili posso trovare in una biblioteca pubblica?

La dotazione varia: nelle sedi grandi sono presenti audiolibri, libri a caratteri ingranditi, postazioni con sintesi vocale e talvolta display Braille. Nei centri minori l'offerta si limita spesso al prestito interbibliotecario con la rete UICI. La pagina web della biblioteca elenca in genere gli strumenti disponibili.

Serve una certificazione per usare i servizi accessibili?

L'accesso ai locali e al prestito ordinario è libero. La rete nazionale del libro parlato e alcuni cataloghi specialistici, invece, richiedono una certificazione di cecità o ipovisione rilasciata dalla commissione ASL competente, come previsto dalle norme che regolano l'eccezione al diritto d'autore per le persone con disabilità.

Cosa posso fare se manca il materiale che cerco?

La biblioteca può attivare un prestito interbibliotecario con sedi che producono materiale accessibile, come quelle di Monza e Feltre. In alternativa è possibile richiedere l'acquisto del titolo: le segnalazioni degli utenti orientano i piani annuali di acquisto e i progetti finanziati con il PNRR. Il mappamondo donato ad Alessandria è un singolo oggetto, ma rientra in una tendenza più ampia che coinvolge biblioteche, scuole e musei. Il prossimo passo concreto sarà la rendicontazione dei progetti PNRR sull'accessibilità culturale, che dirà quante sedi pubbliche italiane avranno effettivamente integrato ausili tattili e tecnologie di lettura.

Pubblicato il: 10 giugno 2026 alle ore 15:10

Ilaria Brozzi

Articolo creato da

Ilaria Brozzi

Giornalista Pubblicista Ilaria Brozzi è naturalista e biologa con una forte passione per la divulgazione scientifica. Laureata in Scienze Naturali e in Genetica e Biologia Molecolare, nel corso del suo percorso accademico e professionale ha approfondito lo studio dei processi biologici e degli equilibri che regolano i sistemi naturali, sia a livello macroscopico sia molecolare. Ha svolto attività di ricerca presso il CNR–IBPM (Istituto di Biologia e Patologia Molecolari) della Sapienza Università di Roma, occupandosi in particolare di biologia vegetale. Nel corso della sua esperienza professionale ha inoltre avuto modo di confrontarsi con diverse realtà lavorative che, pur non sempre direttamente collegate al suo ambito di studi, hanno contribuito ad ampliare il suo sguardo interdisciplinare e la sua capacità di analizzare fenomeni complessi da prospettive differenti. Parallelamente all’interesse per la ricerca, coltiva da sempre una forte vocazione per la divulgazione scientifica, con particolare attenzione alla trasmissione del sapere alle nuove generazioni e alla promozione di una cultura scientifica consapevole e accessibile. Su edunews24.it si occupa di scuola e università, con un focus sui temi della tecnologia, della ricerca e dell’innovazione scientifica, promuovendo una divulgazione chiara, accessibile e basata su fonti scientifiche affidabili. Tra le sue principali passioni figurano lo sport e la musica, che rappresentano per lei importanti strumenti di equilibrio, disciplina ed energia.

Articoli Correlati