Emmaus di Andrea Mobiglia, uscito per Cantagalli nel 2026, è una lettura narrativa del cammino dei due discepoli che si allontanano da Gerusalemme dopo la crocifissione. Il libro arriva in un paese in cui la pratica religiosa settimanale è scesa dal 36,4% del 2001 al 17,9% nel 2023, secondo l'indagine ISTAT sulla vita quotidiana.
Il cammino dei discepoli come specchio del dubbio
Il testo intreccia il percorso fisico dei due protagonisti biblici con un percorso interiore fatto di domande senza risposta e speranze svanite. La chiave scelta dall'autore non è dottrinale: prova a leggere il Vangelo attraverso categorie che sono anche del lettore di oggi, cioè lo smarrimento, il tradimento e il ritorno.
La figura centrale del libro non è quella dei due discepoli in cammino, ma quella di Pietro. Mobiglia lavora sul rinnegamento come esperienza universale, sulla domanda "Mi ami tu più di costoro?" come rovesciamento delle logiche della punizione. Il tono è meditativo, ma il taglio è quello di un libro pensato per un pubblico che frequenta il testo religioso più come esperienza personale che come pratica comunitaria.
Un tema di nicchia in un'Italia secolarizzata
Il contesto in cui esce Emmaus è quello di una fede sempre più individuale. Secondo l'ultima indagine ISTAT sulla pratica religiosa, nel 2023 gli italiani dai 6 anni in su che si recano in un luogo di culto almeno una volta a settimana sono il 17,9%, quasi la metà del 36,4% registrato nel 2001. Il minimo storico era stato toccato nel 2022 con il 18,8%.
La generazione più praticante è quella degli over 65 (28%), mentre tra i giovani sotto i 24 anni la frequenza scende all'8%. Il divario generazionale è più netto di quello territoriale. In parallelo, la lettura: secondo il report ISTAT su libri e biblioteche 2024-2025, nel 2024 il 57,1% degli italiani ha letto almeno un libro, con un divario territoriale ampio: oltre il 60% al Centro-Nord contro il 47% del Mezzogiorno.
Nel 2024 il mercato editoriale ha pubblicato 85.872 titoli a stampa, di cui l'80% destinato al canale trade. La saggistica spirituale resta una nicchia stabile, coperta da editori cattolici come Cantagalli, San Paolo, EDB e Città Nuova, che continuano a servire un pubblico ridotto ma fedele. La distribuzione avviene in gran parte tramite librerie fisiche cattoliche e store online, meno esposte alle logiche del bestseller. Anche il resto della filiera culturale italiana vive tensioni simili: dalla riforma del cinema con la nascita di un'agenzia dedicata alla revoca dei fondi UE alla Biennale di Venezia, i settori culturali di nicchia dipendono da equilibri sempre più fragili tra sostegno pubblico e domanda privata.
Perché la saggistica spirituale continua a trovare lettori
Il paradosso è che, mentre le chiese si svuotano, i libri sulla fede continuano a vendere. La ragione è che il pubblico non è più quello del praticante regolare, ma quello del cattolico non praticante (il 20,9% secondo Eurispes) o del cattolico occasionale (34,9%). Un lettore che non frequenta i riti ma continua a riconoscersi in una tradizione.
È un lettore che cerca nei libri quello che non trova nel rito settimanale: un linguaggio del dubbio e del ritorno, non dell'appartenenza. Emmaus è costruito attorno a questo pubblico. Nel frattempo, app come StoryKit di Meta che scrivono la fiaba al posto dei genitori segnalano quanto lo spazio della narrazione umana venga eroso da automatismi, e amplificano il valore di testi centrati su un'esperienza non delegabile.
La strategia editoriale di Cantagalli, focalizzata su Vangelo e teologia esperienziale con autori italiani, funziona perché intercetta questo bacino residuo ma tutt'altro che marginale. Il prossimo test sarà misurare se i lettori sotto i 35 anni, la fascia più lontana dalla pratica, restano un segmento raggiungibile per un libro che parla di Pietro e di dubbio.
Domande frequenti
Qual è il tema centrale del libro 'Emmaus' di Andrea Mobiglia?
Il libro racconta il cammino dei due discepoli di Emmaus come percorso fisico e interiore, ponendo al centro il dubbio, lo smarrimento e il tradimento, con particolare attenzione alla figura di Pietro e al tema universale del rinnegamento.
Perché la saggistica spirituale continua ad avere lettori nonostante il calo della pratica religiosa?
La saggistica spirituale trova lettori tra coloro che, pur non frequentando regolarmente i riti religiosi, si riconoscono nella tradizione e cercano nei libri un linguaggio che affronti il dubbio e il ritorno piuttosto che l'appartenenza.
Quali sono i dati più recenti sulla pratica religiosa in Italia?
Secondo l'ISTAT, nel 2023 solo il 17,9% degli italiani dai 6 anni in su si reca almeno una volta a settimana in un luogo di culto, rispetto al 36,4% del 2001, con una frequenza ancora più bassa tra i giovani sotto i 24 anni (8%).
Come viene distribuita la saggistica spirituale in Italia?
La saggistica spirituale viene distribuita principalmente attraverso librerie fisiche cattoliche e store online, meno orientati alle logiche del bestseller e rivolti a un pubblico di nicchia ma fedele.
A quale pubblico si rivolge principalmente 'Emmaus' di Mobiglia?
'Emmaus' è pensato per un pubblico che vive la fede come esperienza personale piuttosto che come pratica comunitaria, in particolare per lettori che si riconoscono nella tradizione cattolica pur non essendo praticanti regolari.
Quali sfide affronta il mercato editoriale spirituale e religioso in Italia?
Il mercato editoriale spirituale e religioso affronta la sfida di raggiungere un pubblico sempre più ristretto e individualista, con un divario generazionale marcato e una dipendenza da canali di distribuzione specializzati e fedeli.