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Educazione finanziaria a scuola: rinnovato il patto MIM-Corte dei conti
Scuola

Educazione finanziaria a scuola: rinnovato il patto MIM-Corte dei conti

Il MIM e la Procura generale della Corte dei conti rinnovano l'intesa del 2023 per l'educazione finanziaria e alla legalità nelle scuole italiane.

Il Ministro dell'Istruzione e del Merito Giuseppe Valditara e il Procuratore generale della Corte dei conti Pio Silvestri hanno rinnovato il 3 novembre 2026 il protocollo d'intesa sottoscritto nel 2023 sull'educazione finanziaria nelle scuole italiane. L'accordo rilancia le iniziative formative congiunte rivolte a studenti e docenti sulla gestione corretta e responsabile delle risorse pubbliche e sulla tutela della legalità finanziaria.

Formazione su legalità e risorse pubbliche

Il protocollo conferma l'impegno comune delle due istituzioni per promuovere nelle scuole la conoscenza dei principi che regolano l'utilizzo del denaro pubblico. Il focus resta sugli strumenti di tutela della legalità finanziaria e sul contrasto degli sprechi, con la Corte dei conti che mette a disposizione competenze divulgative e giurisdizionali maturate nelle proprie sezioni di controllo centrali e regionali. 'L'educazione finanziaria è anche educazione alla legalità', ha dichiarato Valditara. 'Vogliamo insegnare ai nostri giovani il valore del denaro, il rispetto della proprietà privata e la tutela del bene comune. Ogni euro pubblico sprecato, sottratto o utilizzato illegalmente è una risorsa sottratta ai cittadini, ai servizi e al futuro del Paese'. Il Ministro ha legato esplicitamente la conoscenza economica e finanziaria alla capacità di riconoscere e contrastare abusi, sprechi e comportamenti illeciti, inquadrando la nuova intesa come strumento di cittadinanza attiva già nei percorsi scolastici obbligatori previsti dall'ordinamento vigente.

La voce della Corte dei conti

Il Procuratore generale Silvestri ha richiamato il ruolo dell'istituto nel perseguimento dei precetti costituzionali di buon andamento ed efficienza della pubblica amministrazione, esercitato attraverso le funzioni di controllo e giurisdizionali previste dalla Costituzione italiana. Portare nelle scuole le attività della Corte, secondo Silvestri, serve a formare cittadini di domani consapevoli delle regole che sovrintendono alla gestione delle risorse pubbliche destinate alla collettività e ai servizi essenziali. 'L'educazione alla legalità finanziaria favorisce il senso di appartenenza e di vicinanza alle Istituzioni', ha aggiunto il Procuratore, 'nonché la crescita culturale del Paese'. Il rinnovo del 2026 arriva a tre anni dalla prima firma e aggiorna i contenuti dell'intesa alla luce dei progetti pilota avviati nelle scuole secondarie di primo e secondo grado a partire dall'anno scolastico 2023/2024, con il coinvolgimento diretto di docenti referenti sui temi dell'economia pubblica e del controllo contabile.

Il nuovo protocollo si collega al percorso di educazione civica introdotto nelle scuole italiane dalla Legge 92/2019, che prevede l'educazione finanziaria tra le competenze trasversali da sviluppare lungo tutto il ciclo scolastico, dalla primaria alla secondaria di secondo grado. Dirigenti scolastici e docenti possono consultare il testo integrale della dichiarazione congiunta e le linee di indirizzo del rinnovato accordo nel comunicato ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito, che richiama gli obiettivi fissati nella prima intesa del 2023 e le aree tematiche su cui si concentreranno i progetti formativi del nuovo triennio.

Domande frequenti

Qual è l'obiettivo principale del rinnovato protocollo tra MIM e Corte dei conti sull'educazione finanziaria?

L'obiettivo principale è promuovere nelle scuole italiane la conoscenza dei principi che regolano l'utilizzo del denaro pubblico, la tutela della legalità finanziaria e il contrasto agli sprechi, formando cittadini consapevoli e responsabili.

A chi sono rivolte le iniziative formative previste dal protocollo?

Le iniziative formative sono rivolte sia agli studenti che ai docenti delle scuole italiane, con particolare attenzione agli istituti secondari di primo e secondo grado.

Qual è il ruolo della Corte dei conti nelle attività di educazione finanziaria nelle scuole?

La Corte dei conti mette a disposizione le proprie competenze divulgative e giurisdizionali maturate nelle sezioni di controllo, contribuendo alla formazione sulla gestione corretta delle risorse pubbliche e sulla legalità finanziaria.

In che modo il protocollo si collega all'educazione civica introdotta dalla Legge 92/2019?

Il protocollo si integra con il percorso di educazione civica previsto dalla Legge 92/2019, che include l'educazione finanziaria tra le competenze trasversali da sviluppare durante tutto il ciclo scolastico.

Dove è possibile consultare il testo integrale della dichiarazione congiunta e le linee di indirizzo dell'accordo?

Dirigenti scolastici e docenti possono consultare il testo integrale e le linee di indirizzo nel comunicato ufficiale del Ministero dell'Istruzione e del Merito.

Quali sono le aree tematiche su cui si concentreranno i nuovi progetti formativi?

I nuovi progetti formativi si concentreranno sulla gestione responsabile delle risorse pubbliche, la tutela della legalità finanziaria, il contrasto agli sprechi e la promozione del valore del denaro e della proprietà pubblica.

Pubblicato il: 3 novembre 2026 alle ore 20:33

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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