Loading...
Giovanni Gentile, l'editore de Le Lettere scomparso a 88 anni
Cultura

Giovanni Gentile, l'editore de Le Lettere scomparso a 88 anni

L'editore fiorentino Giovanni Gentile, nipote del filosofo e presidente de Le Lettere, è morto a 88 anni. Funerali il 3 novembre a San Miniato.

L'editore fiorentino Giovanni Gentile, nipote dell'omonimo filosofo e presidente della casa editrice Le Lettere, è morto nella notte di Ognissanti all'età di 88 anni. L'annuncio della scomparsa è arrivato lunedì 2 novembre 2026 dalla famiglia e dalle istituzioni cittadine. I funerali si terranno martedì 3 novembre alle ore 11 nella basilica fiorentina di San Miniato al Monte.

L'eredità Sansoni raccolta con Le Lettere

Gentile aveva fondato Le Lettere nel 1976 insieme al padre Federico, con l'obiettivo di raccogliere e proseguire la tradizione editoriale che il filosofo Giovanni Gentile aveva impresso alla Sansoni dopo averla acquisita nel 1932. Alla guida della casa editrice ha portato in catalogo opere di filosofia, letteratura e studi umanistici, mantenendo una linea orientata alla cultura classica e alla saggistica accademica. È rimasto presidente di Le Lettere fino alla scomparsa, confermandosi un punto di riferimento per autori, studiosi e lettori legati alla tradizione umanistica italiana.

Il suo impegno a Firenze è andato oltre l'editoria. Ha presieduto Confindustria Firenze, concentrando il mandato sullo sviluppo dell'aeroporto cittadino e sulle infrastrutture della città. Negli anni ha ricoperto incarichi al Gabinetto Vieusseux, agli Amici degli Uffizi e a Casa Buonarroti, intrecciando ruoli civili, imprenditoriali e culturali che lo hanno collocato tra le figure di riferimento della vita pubblica fiorentina degli ultimi decenni. Un percorso che ha unito la gestione di una casa editrice indipendente alla cura delle principali istituzioni culturali del capoluogo toscano.

Il cordoglio di Giuli, Giani e Funaro

Il ministro della Cultura Alessandro Giuli lo ha definito un «importante punto di riferimento dell'editoria italiana, interprete di una tradizione culturale che ha saputo custodire, rinnovare e tramandare nel tempo», riconoscendo nel libro «uno strumento essenziale di conoscenza e di libertà intellettuale». Giuli ha rivolto il cordoglio alla famiglia, ai collaboratori di Gentile e a chi ne ha condiviso il percorso professionale, sottolineando il contributo dell'editore alla diffusione della filosofia, della letteratura e degli studi umanistici.

Il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani ha parlato di «un uomo di raffinata cultura e un editore illuminato», definendolo «custode della memoria culturale fiorentina». La sindaca Sara Funaro ha ricordato il contributo di Gentile alla tradizione editoriale cittadina e il legame mantenuto con la Sansoni, patrimonio che la casa editrice ha continuato a tramandare come tratto fondamentale dell'identità di Firenze. Funaro ha richiamato anche il lavoro svolto da Gentile alla presidenza di Confindustria sul fronte infrastrutturale e aeroportuale.

Con la scomparsa di Gentile, Le Lettere perde il presidente che ne ha guidato quasi mezzo secolo di attività, e Firenze saluta una figura che ha legato la propria storia a quella delle istituzioni culturali ed economiche della città. La camera ardente è allestita in attesa delle esequie di martedì mattina nella basilica di San Miniato al Monte, dove sono attesi familiari, autori, collaboratori e rappresentanti delle istituzioni toscane.

Domande frequenti

Chi era Giovanni Gentile e quale ruolo aveva nell'editoria italiana?

Giovanni Gentile era un editore fiorentino, nipote dell'omonimo filosofo, e presidente della casa editrice Le Lettere. Ha rappresentato un importante punto di riferimento nell'editoria italiana, continuando la tradizione umanistica e accademica avviata dalla famiglia.

Qual è stata la missione della casa editrice Le Lettere fondata da Gentile?

Le Lettere è stata fondata nel 1976 da Giovanni Gentile e suo padre Federico con l'obiettivo di raccogliere e proseguire la tradizione editoriale della Sansoni, promuovendo opere di filosofia, letteratura e studi umanistici.

Quali sono stati gli altri ambiti di impegno di Giovanni Gentile oltre all'editoria?

Oltre all'editoria, Giovanni Gentile ha ricoperto ruoli di rilievo a Confindustria Firenze, al Gabinetto Vieusseux, agli Amici degli Uffizi e a Casa Buonarroti, contribuendo allo sviluppo infrastrutturale e culturale della città.

Come è stata accolta la notizia della scomparsa di Gentile dalle istituzioni?

La notizia è stata accolta con cordoglio dalle istituzioni cittadine e nazionali, tra cui il ministro della Cultura, il presidente della Regione Toscana e la sindaca di Firenze, che hanno sottolineato il suo contributo alla cultura e all'editoria.

Dove e quando si terranno i funerali di Giovanni Gentile?

I funerali di Giovanni Gentile si terranno martedì 3 novembre alle ore 11 nella basilica fiorentina di San Miniato al Monte, con la camera ardente allestita in attesa delle esequie.

Pubblicato il: 2 novembre 2026 alle ore 19:27

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

Articoli Correlati