Romano Montroni, storico direttore delle Librerie Feltrinelli e formatore di oltre 600 librai in Italia, è morto a Bologna l'11 giugno 2026 all'età di 87 anni dopo una lunga malattia. La notizia è stata diffusa dall'agenzia Adnkronos. Montroni era considerato fra i protagonisti della trasformazione della libreria italiana negli ultimi sessant'anni.
Quasi quarant'anni alla guida delle Librerie Feltrinelli
Nato a Bologna nel 1939, Montroni era entrato nella catena delle Librerie Feltrinelli nel 1962, all'età di ventitré anni. Ne era diventato direttore, incarico che ha mantenuto fino al 2000. In quasi quarant'anni di attività ha contribuito a trasformare il mestiere del libraio in una professione strutturata, fondata su competenze culturali, capacità relazionali e visione editoriale. La sua impostazione metteva al centro la libreria come luogo di incontro fra autori, lettori e collezioni editoriali, non come semplice punto vendita.
Dopo l'esperienza in Feltrinelli ha collaborato alla nascita e allo sviluppo del progetto Librerie.coop, contribuendo all'apertura di nuovi spazi nelle città italiane. In quegli anni ha portato in Coop l'idea di una libreria che si integra con il tessuto urbano e con altre forme di consumo culturale, oltre la semplice scaffalatura tematica. La rete Librerie.coop, secondo il comunicato Adnkronos, ha collocato il libro al centro di numerosi spazi commerciali italiani, ampliando il pubblico raggiunto dai canali tradizionali.
Oltre seicento librai formati e quattro libri sul mestiere
Parallelamente alla gestione delle librerie, Montroni ha dedicato gran parte della sua carriera alla formazione. Ha insegnato nel master in Editoria cartacea e multimediale dell'Università di Bologna, collegato alla scuola fondata da Umberto Eco, e ha collaborato con la Scuola per Librai Umberto ed Elisabetta Mauri. Secondo i dati riferiti da Adnkronos, ha formato oltre seicento librai nell'arco della sua attività didattica e ha partecipato all'apertura di decine di librerie in tutta Italia, dalle grandi insegne dei centri urbani ai punti vendita di provincia.
La sua idea di libreria era quella di un organismo collettivo, simile a un'orchestra in cui ogni libraio ha un ruolo specifico ma resta coordinato da una visione comune. Su questa lettura ha costruito i suoi quattro volumi sul mestiere: «Vendere l'anima. Il mestiere del libraio» (Laterza, 2006), «Libraio per caso. Una vita tra autori e lettori» (Marsilio, 2010), «I libri ti cambiano la vita. Cento scrittori raccontano cento capolavori» (Longanesi, 2012) e «L'uomo che sussurrava ai lettori» (Longanesi, 2020). Da quest'ultimo titolo è derivato il soprannome con cui veniva ricordato negli ambienti editoriali, quello di sussurratore dei lettori.
La data dei funerali non è stata ancora resa nota. L'eredità professionale di Montroni si misura su due piani convergenti: da un lato l'impronta sulle insegne nazionali, dalla direzione delle Librerie Feltrinelli fino al contributo per lo sviluppo di Librerie.coop; dall'altro le generazioni di librai formati nei suoi corsi all'Università di Bologna e alla Scuola Mauri. È a partire da questa doppia traccia, gestionale e didattica, che il settore editoriale italiano continuerà a riferirsi alla sua idea di libreria.
Domande frequenti
Chi era Romano Montroni e quale ruolo ha avuto nelle librerie italiane?
Romano Montroni è stato uno storico direttore delle Librerie Feltrinelli e un formatore di oltre 600 librai in Italia. È considerato uno dei protagonisti della trasformazione della libreria italiana negli ultimi sessant'anni.
Quali sono stati i principali contributi di Montroni alle Librerie Feltrinelli?
Montroni ha guidato le Librerie Feltrinelli per quasi quarant'anni, trasformando il mestiere del libraio in una professione strutturata e valorizzando la libreria come luogo di incontro culturale tra autori, lettori e case editrici.
In che modo Montroni ha contribuito alla nascita di Librerie.coop?
Dopo l’esperienza in Feltrinelli, Montroni ha collaborato allo sviluppo di Librerie.coop, portando l’idea di una libreria integrata con il tessuto urbano e ampliando la presenza dei libri in numerosi spazi commerciali italiani.
Quale importanza ha avuto Montroni nella formazione dei librai?
Ha formato oltre seicento librai attraverso corsi universitari e collaborazioni con la Scuola per Librai Mauri, contribuendo all’apertura di molte librerie in tutta Italia e trasmettendo una visione innovativa del mestiere.
Quali libri ha scritto Romano Montroni sul mestiere del libraio?
Montroni ha scritto quattro volumi: «Vendere l'anima. Il mestiere del libraio», «Libraio per caso. Una vita tra autori e lettori», «I libri ti cambiano la vita. Cento scrittori raccontano cento capolavori» e «L'uomo che sussurrava ai lettori».
Come viene ricordata l’eredità professionale di Montroni nel settore editoriale italiano?
L’eredità di Montroni si fonda sia sull’impronta lasciata nelle principali insegne nazionali sia sulle generazioni di librai da lui formati, elementi che continueranno a ispirare il settore editoriale italiano.