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Sognare da svegli: quattro stati mentali tra veglia e sonno leggero

Il Paris Brain Institute ha pubblicato uno studio innovativo che sfida la tradizionale distinzione netta tra veglia e sonno, evidenziando la presenza di quattro stati mentali che attraversano entrambi i fenomeni. Questi stati, identificati tramite l'analisi EEG e resoconti soggettivi di 92 volontari durante l'addormentamento, mostrano che sogni e pensieri lucidi possono manifestarsi sia da svegli sia nelle prime fasi del sonno. La ricerca ha usato un approccio data-driven per individuare quattro cluster di esperienze mentali: dagli sparsi e fugaci ricordi (C1), a stati di allerta attiva (C2), passando per sogni surreali e bizzarri tipici del sonno leggero (C3), fino al pensiero deliberato e pianificato anche durante il sonno leggero (C4). Questi risultati indicano che la coscienza e la produzione onirica non si limitano alla veglia o al sonno REM, complicando la tradizionale categorizzazione. Neurofisiologicamente, ogni stato mentale presenta firme distinte nelle caratteristiche EEG, con particolare attenzione alla ridotta connettività fronto-occipitale nel sogno da svegli (C3), rivelando decoupling tra controllo esecutivo e rappresentazioni visive autonome. La ricerca apre nuove prospettive per la diagnosi e il trattamento di disturbi come l'insonnia paradossale, suggerendo l'integrazione di descrittori soggettivi oltre a misure EEG. Infine, lo studio corregge interpretazioni errate comuni, come l'equiparazione del sogno da svegli con la fantasia diurna, o la convinzione che chi dorme sia completamente disconnesso dalla realtà, offrendo così una visione più sfumata e continua della coscienza umana e della produzione mentale durante vigilanza e sonno.

Pubblicato: 30/06/2026 Durata: 59 sec