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Quasi un colloquio su tre salta: mancano i candidati in Italia

Negli ultimi otto anni in Italia si è verificato un significativo aumento delle assenze dei candidati ai colloqui di lavoro, arrivando a quasi un colloquio su tre andato a vuoto nel 2025. Secondo uno studio della CGIA di Mestre basato sui dati del Sistema Informativo Excelsior di Unioncamere, su 5,8 milioni di assunzioni previste, 1,75 milioni di candidati non si sono presentati, passando dal 9,7% del 2017 al 30,2% nel 2025. Questo incremento riguarda soprattutto i settori tecnici, come costruzioni, legno-mobile e multiutility, dove le figure richieste risultano difficili da reperire. Il fenomeno assume una connotazione geograficamente paradossale: le regioni più colpite sono quelle con mercati del lavoro dinamici, soprattutto nel Nordest. Province come Trento e Aosta registrano percentuali di colloqui falliti intorno al 40%, mentre al Sud i dati sono più contenuti. Ciò si spiega con la bassa disoccupazione e la forte domanda nel Nordest, che riducono il bacino disponibile di candidati, intensificando la concorrenza tra imprese per attrarre personale qualificato. Tra le cause strutturali vi sono il calo demografico dei giovani, l'aumento degli inattivi e il disallineamento tra formazione scolastica e domanda di lavoro tecnica specializzata. Inoltre, errori nelle procedure di selezione, come annunci poco trasparenti, processi lunghi e requisiti inesatti, contribuirebbero a scoraggiare i candidati. Il fenomeno è destinato a proseguire senza interventi mirati su formazione, attrattività degli annunci e processi di selezione più efficienti.

Pubblicato: 20/5/2026 Durata: 67 sec