Loading...

Quanta acqua consuma l'intelligenza artificiale? I dati preoccupanti del rapporto Onu

Il rapporto UNU-INWEH delle Nazioni Unite delinea una visione chiara e allarmante sull'impatto ambientale globale dell'intelligenza artificiale (IA) entro il 2030. Secondo lo studio, il consumo idrico dell'IA sarà pari al fabbisogno di 1,3 miliardi di persone, equivalente alla popolazione dell'Africa subsahariana, mentre il consumo elettrico raggiungerà i 945 terawattora, triplicando la domanda combinata di elettricità di Pakistan, Bangladesh e Nigeria. Il principale fabbisogno d'acqua deriva dal raffreddamento dei data center, che ospitano migliaia di processori in funzionamento costante. Tali centri usano sistemi di raffreddamento che evaporano o ricircolano grandi volumi di acqua potabile, intensificando la pressione sulle risorse idriche locali, come evidenziato dai casi dell'Irlanda e dell'Uruguay nel 2023, dove l'aumento dei data center ha avuto impatti significativi sui consumi energetici e idrici nazionali. L'impatto ambientale dell'IA non si limita però ai data center. L'intera filiera, dall'estrazione delle materie prime alla produzione dei server, dal traffico di modelli in produzione fino allo smaltimento dei rifiuti elettronici, contribuisce significativamente al consumo di acqua, energia ed utilizzo del suolo. Il rapporto sottolinea l'importanza di considerare ciascuna fase per non sottovalutare l'effettivo impatto ambientale dell'intero settore, evidenziando inoltre come molte centrali termoelettriche o nucleari impieghino acqua per il raffreddamento, collegando quindi il consumo elettrico a un ulteriore impiego idrico. Per affrontare queste sfide, il documento Onu propone la creazione di una guida globale per un "ecosistema di IA responsabile", basata su quattro principi fondamentali: trasparenza nella comunicazione dei consumi ambientali, efficienza energetica e idrica, equità nella distribuzione di benefici e costi, e giustizia ambientale per le comunità ospitanti. Questa guida dovrebbe aiutare gli Stati a pianificare lo sviluppo dei data center in modo sostenibile, tenendo conto dell'impatto idrico ed energetico, mentre le imprese dovrebbero adottare standard di rendicontazione rigorosi e comparabili. L'obiettivo dell'Onu non è ostacolare lo sviluppo dell'IA, ma garantirne un uso sostenibile ed equo, misurando e limitando i suoi impatti negativi, affinché la tecnologia possa continuare a offrire benefici diffusi senza compromettere le risorse naturali future.

Pubblicato: 09/06/2026 Durata: 64 sec