Over generation: perché le rinnovabili producono troppa energia
Nella prima metà del 2025 le energie rinnovabili hanno superato il carbone diventando la prima fonte di elettricità a livello mondiale, raggiungendo il 34,3% della produzione globale rispetto al 33,1% del carbone. Questo successo però ha messo in luce un nuovo problema, noto come over generation, cioè la produzione eccessiva di energia in alcune ore della giornata, specialmente durante i picchi di produzione solare ed eolica quando la domanda non riesce a impiegare tutta l'energia generata. Le reti attuali, costruite per centrali programmabili tradizionali, non sono ancora pienamente adatte a gestire la natura intermittente delle rinnovabili, creando situazioni in cui la produzione supera la capacità di trasporto e assorbimento. La rigidità della domanda energetica, che non si sposta sufficientemente nelle ore di alta produzione, accentua questo fenomeno, rendendo necesario ripensare la gestione del sistema elettrico. Questo problema si manifesta soprattutto tramite due forme di curtailment: il curtailment tecnico e quello commerciale. Il primo è una limitazione fisica imposta dai gestori di rete per mantenere la stabilità di frequenza e tensione, evitando blackout che potrebbero derivare da uno sbilanciamento tra offerta e domanda. Il curtailment commerciale è invece una scelta volontaria degli operatori di impianti che fermano la produzione in risposta a prezzi orari negativi o nulli, per evitare perdite economiche. Nel 2025, in Europa, le ore con prezzi negativi sono più che raddoppiate, con Germania, Spagna e Francia al centro di questo fenomeno. Anche il taglio alla produzione fotovoltaica raggiunge percentuali significative, con la Spagna al 9,2% di curtailed energia rispetto alla generazione attesa. Per affrontare l'over generation sono fondamentali tre interventi chiave: l'espansione e potenziamento della rete elettrica e degli interconnettori tra Paesi, che permette di trasportare meglio l'energia prodotta; lo sviluppo di accumuli su scala industriale e domestica, come batterie e sistemi a pompaggi, per spostare l'energia dall'abbondanza alle ore di maggiore consumo; infine, la flessibilità della domanda mediante tariffe dinamiche, gestione intelligente dei consumi industriali e residenziali, e la ricarica dei veicoli elettrici sincronizzata. Il superamento del problema non richiede una riduzione della produzione rinnovabile, bensì una migliore gestione e integrazione di queste risorse nel sistema elettrico. L'obiettivo finale è massimizzare la quantità di energia pulita effettivamente utilizzata dal consumatore, garantendo stabilità e sostenibilità del sistema.