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Marc Bloch entra al Pantheon a giugno 2026: chi era lo storico fucilato dalla Gestapo

Il 23 giugno 2026, lo storico francese Marc Bloch è stato simbolicamente introdotto al Pantheon di Parigi, monumento laico dedicato alle grandi figure della Repubblica. Questa panteonizzazione, la sesta durante i due mandati presidenziali di Emmanuel Macron, si è svolta sotto forte tensione politica, vista la richiesta della famiglia Bloch di escludere l'estrema destra dalle celebrazioni, a pochi mesi dalle elezioni presidenziali del 2027. Le bare portate al Pantheon contenevano soltanto oggetti simbolici, secondo la volontà dei parenti, poiché le spoglie dello storico restano in un villaggio della Creuse, mentre il corpo della moglie Simonne Vidal non è mai stato ritrovato. Bloch, noto cofondatore della scuola delle Annales, fu un intellettuale, soldato di due guerre mondiali e membro della Resistenza fucilato dalla Gestapo nel 1944. La cerimonia del 23 giugno si è aperta con la lettura della biografia di Bloch nelle sue ultime ore di prigionia e al momento clou Macron ne ha esaltato il ruolo di «eroe, membro della Resistenza, intellettuale e repubblicano impegnato». La scelta mira a contrastare la diffusione del revisionismo storico, soprattutto in un contesto politico dove il Rassemblement National è favorito nei sondaggi. Tuttavia, l'assenza di figure dell'estrema destra come Marine Le Pen ha alimentato il dibattito pubblico, che ha visto anche risposte da parte di leader politici e dei discendenti di Bloch, che rigettano qualsiasi strumentalizzazione ideologica del suo ricordo. Questa panteonizzazione si inserisce in una serie iniziata nel 2018, con personalità quali Simone Veil e Joséphine Baker, che incarnano valori di Resistenza, diritti civili e memoria storica condivisa. Il fatto che le bare contengano soli simboli e non i resti fisici della famiglia Bloch evidenzia il rispetto per le scelte famigliari e la delicatezza del rapporto fra memoria privata e onori pubblici. Il dibattito attorno all'estrema destra riflette il delicato equilibrio fra riconoscimento storico e tensioni politiche contemporanee, aprendo anche alla possibile futura panteonizzazione di Samuel Paty, che continuerà a stimolare il confronto pubblico nei prossimi mesi.

Pubblicato: 30/06/2026 Durata: 99 sec