L'equazione che unifica 12 mila anni di demografia e ipotizza il dimezzamento della popolazione entro il 2064
Il modello sviluppato da Alessio Zaccone e Kostya Trachenko rappresenta un importante avanzamento nella comprensione delle dinamiche demografiche umane negli ultimi 12 mila anni. Pubblicato sulla rivista Chaos, Solitons & Fractals, questo lavoro si fonda su una singola equazione differenziale non lineare che integra e generalizza i modelli storici di Malthus, Verhulst e Von Foerster, variando semplicemente il segno di un parametro chiave. Tale modello considera la capacità portante della Terra — ossia il limite massimo di popolazione sostenibile grazie a risorse come cibo, acqua, energia e smaltimento dei rifiuti — ed è in grado di simulare sia scenari di crescita che di drastica contrazione demografica. L'approccio di Zaccone e Trachenko parte dall'idea che ogni crisi significativa (pandemia, guerra, crisi ambientale) eserciti una pressione sul sistema demografico riducendo le risorse disponibili e quindi la capacità portante. Questa riduzione può invertire la dinamica demografica, portando a una rapida diminuzione della popolazione. Il modello si articola in cinque passi fondamentali: dalla definizione dell'equazione differenziale non lineare al cambio di segno di un singolo parametro per passare dai modelli classici allo scenario futuro. Tale scenario worst case ipotizza un dimezzamento della popolazione globale entro il 2064, con la capacità portante ridotta a due miliardi di individui rispetto agli oltre otto miliardi attuali. Va sottolineato che lo scenario del 2064 è un esercizio teorico volto a comprendere la rapidità e la scala di una possibile inversione della crescita demografica in condizioni estreme, non una previsione precisa. Inoltre, il lavoro offre una sintesi innovativa che lega in un unico quadro analitico eventi solitamente trattati separatamente — come pandemie, conflitti e crisi climatiche — permettendo così di interpretare meglio sia le fasi storiche passate sia le possibili evoluzioni future. La domanda cruciale per il futuro non è quindi soltanto quando si raggiungerà il picco demografico, ma quanto velocemente potrà avvenire un declino e quali interventi politici e tecnologici potranno mitigarlo.