Interpelli di ottobre 2026, dove si concentrano i posti disponibili
Il panorama delle supplenze nelle scuole statali italiane per l'anno scolastico 2026/27 evidenzia una situazione complessa con 46.826 posti vacanti dopo la mobilità, suddivisi in 35.365 posti comuni e 11.461 di sostegno. La Lombardia detiene il primato nelle cattedre comuni disponibili, mentre la Campania guida nella disponibilità per il sostegno totale. Il sostegno alla primaria risulta la categoria più carente, assorbendo il 72% dei posti scoperti a livello nazionale. Gli interpelli, regolati dall'Ordinanza Ministeriale 88/2024, diventano lo strumento finale a disposizione delle scuole per coprire le supplenze dopo l'esaurimento delle graduatorie istituzionali e provinciali. La distribuzione geografica delle carenze mostra un Nord-Ovest predominante per i posti comuni, con la Lombardia in testa, e un Sud che presenta importanti lacune soprattutto per il sostegno. La gestione autonoma delle province di Trento e Bolzano, con graduatorie provinciali proprie, le esclude dai dati nazionali. Chi cerca supplenze deve quindi monitorare attentamente gli albi online delle scuole e gli avvisi degli Uffici scolastici provinciali e regionali, adattandosi a un mercato del lavoro scolastico in costante evoluzione e fortemente differenziato per regione e grado scolastico. Le dinamiche degli interpelli riflettono quindi non solo la carenza strutturale di personale ma anche lo stato complesso delle graduatorie territoriali. Informarsi con precisione sul grado scolastico e sull'area geografica di interesse è fondamentale per cogliere tempestivamente le opportunità. Inoltre, la normativa vigente impone la pubblicazione degli interpelli sugli albi online delle scuole, conferendo trasparenza ma richiedendo una costante sorveglianza da parte dei candidati. Questa situazione complessa non va letta come una mera classifica, ma come un indicatore operativo importante per orientare la ricerca di lavoro nel settore della supplenza scolastica.