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Il colore del costume può salvare la vita: colori promossi e bocciati per la sicurezza dei bambini

Uno studio della società statunitense Alive Solutions ha testato la visibilità di 14 costumi da bagno di diversi colori in piscine e laghi per identificare le tonalità più riconoscibili sott'acqua. I risultati mostrano che i colori fluo come arancione, giallo e verde rimangono visibili sia in piscina sia in acque torbide, mentre tonalità come bianco, azzurro e blu si confondono facilmente con l'acqua e il fondo, riducendo la sicurezza. Il fucsia funziona bene in piscine ma perde efficacia in acque torbide come laghi. Questo dato è fondamentale per aumentare la rilevabilità visiva dei bambini, accelerando i tempi di intervento in caso di emergenza. I dati italiani dell'Istituto Superiore di Sanità indicano una media di 342 decessi per annegamento all'anno, di cui circa 41 riguardano minori di 19 anni, soprattutto maschi. Il 46% degli annegamenti pediatrici avviene in piscine domestiche, con distrazioni frequenti degli adulti presenti. La prevenzione si basa su due strategie: per i più piccoli la sorveglianza e le barriere fisiche, per gli adolescenti invece l'educazione al nuoto e il monitoraggio dei comportamenti a rischio. Per scegliere un costume efficace è consigliabile optare per colori fluo che contrastino con il fondo dell'acqua e preferire tessuti uniformi e brillanti. Accessori abbinati aumentano la visibilità anche da lontano. È importante evitare errori comuni come affidarsi al bianco, confondere fluo e neon o pensare che il colore sostituisca la sorveglianza. Il costume fluo è un utile strumento in aggiunta alla vigilanza, ma non può sostituire salvagenti, cure e precauzioni essenziali per la sicurezza in acqua.

Pubblicato: 30/06/2026 Durata: 86 sec