Loading...
Liceo Cavour, cent'anni in un ex monastero: a Roma non è un caso
Scuola

Liceo Cavour, cent'anni in un ex monastero: a Roma non è un caso

Il liceo Cavour di Roma compie 100 anni. Fondato nel 1926 nell'ex casa degli Oblati, è il simbolo del 31,4% di edifici capitolini convertiti a scuola.

Il liceo Cavour di Roma spegne cento candeline nel 2026, ma la sua sede ne porta sulle spalle molte di più: l'edificio di via Vittorino da Feltre fu costruito nel 1884 come monastero dei Padri Oblati di Maria Immacolata, e solo nel 1962 fu convertito in aula.

Un secolo di liceo scientifico, nato con la riforma Gentile

Il Regio Decreto n. 1915 del 9 settembre 1923, firmato da Vittorio Emanuele III nell'ambito della riforma Gentile, istituì nuovi licei scientifici in 37 comuni italiani, Roma compresa. Nella capitale la nuova scuola partì nel 1924 come filiazione del liceo ginnasio Visconti, poi nel 1926 ottenne l'autonomia e il nome dedicato a Camillo Benso di Cavour. Restò l'unico liceo scientifico della capitale per vent'anni, fino alla nascita del Righi nel 1946.

Oggi il Cavour conta 1.161 studenti distribuiti in 50 classi, secondo i dati ufficiali del portale Scuola in chiaro, scheda del Liceo Cavour. Il centenario si inserisce in un filone di anniversari che riaccendono la memoria pedagogica italiana ed europea: lo stesso vale per i 130 anni della pedagogia Freinet, ricorrenza che quest'anno interroga la scuola sul tema della cooperazione tra docenti.

A Roma un edificio scolastico su tre non è nato come scuola

La prima sede del Cavour, dal 1926 al 1961, fu in via Cavour 258, nei locali oggi occupati dall'ITC Leonardo da Vinci. Il trasferimento nell'ex casa generalizia degli Oblati, l'anno scolastico 1962-1963, non fu un'eccezione ma un gesto tipicamente romano. Il 31,4% degli edifici scolastici del Comune di Roma non è stato costruito per uso scolastico, contro una media nazionale del 23%: lo rileva Openpolis sulla base dei dati MIUR 2018, i più recenti aggregati per capoluogo.

L'edificio del Cavour, progettato nel 1884 da Luca Carimini (architetto della corrente neoromanica romana, morto nel 1890), conserva ancora l'ex chiesa trasformata in Aula Magna e, nel corridoio di raccordo fra le due palazzine, il motto latino Pauperes Evangelizantur inciso nel marmo. Nel Lazio il 43% degli edifici scolastici è stato costruito dopo il 1976, contro il 35% della media italiana, ma solo il 3% è precedente al 1920, metà del dato nazionale (6%). Roma ha pochi edifici scolastici davvero antichi, ma più di qualunque altra grande città ricorre al riciclo di immobili religiosi, nobiliari o amministrativi: Torino, Padova, Catania e Trieste superano l'80% di edifici nati come scuola, Roma si ferma al 69,6%.

Studiare in un palazzo del 1884, con i vincoli di oggi

Nella mappa scolastica della capitale queste scelte diventano quotidianità: palestre ricavate in ex refettori, cortili chiusi usati come spazi di ricreazione, aule magne che una volta erano chiese. Le stesse scuole che ospitano le mobilitazioni studentesche contro i decreti del governo, come accaduto davanti al liceo Enzo Rossi durante le proteste contro il decreto scuola, spesso vivono in edifici nati per tutt'altro uso.

Il nodo pratico è l'adeguamento. I dati 2024-2025 dell'anagrafe dell'edilizia scolastica del Ministero dell'Istruzione e del Merito dicono che il 59,5% degli edifici scolastici italiani è privo di certificazione antincendio, il 53,8% di agibilità, e il 74,5% ha rimosso le barriere architettoniche. Negli edifici convertiti il quadro si fa più stretto: scale monumentali difficili da modificare, impianti su murature ottocentesche, acustica delle ex chiese. Anche la cronaca romana sulla prof accoltellata a Centocelle da uno studente di 13 anni ha mostrato quanto conti il presidio quotidiano di spazi fisici che non sempre si adattano alle esigenze della scuola di oggi.

I cento anni del Cavour mettono sotto una luce diversa i fondi del PNRR per l'edilizia scolastica: nella Roma dei licei convertiti ogni adeguamento è prima di tutto un intervento di tutela sul patrimonio storico, non un cantiere su cemento recente.

Domande frequenti

Quando è stato fondato il Liceo Cavour e dove si trova attualmente?

Il Liceo Cavour è stato fondato nel 1924 e ha ottenuto l'autonomia nel 1926. Attualmente si trova nell'edificio di via Vittorino da Feltre, un ex monastero costruito nel 1884.

Perché molti edifici scolastici a Roma non sono nati come scuole?

A Roma è comune riutilizzare edifici originariamente destinati ad altri usi, come monasteri o palazzi nobiliari, per ospitare scuole. Circa il 31,4% degli edifici scolastici della città non è stato costruito per scopi educativi, una pratica più diffusa rispetto alla media nazionale.

Quali sono le principali sfide nell'adeguare edifici storici alle esigenze scolastiche moderne?

Le principali difficoltà riguardano l'adeguamento alle normative di sicurezza, la rimozione delle barriere architettoniche e la modifica di strutture storiche come scale monumentali e impianti su murature antiche. Spazi come ex chiese o refettori spesso devono essere adattati a nuovi usi, come aule o palestre.

Qual è lo stato di sicurezza e agibilità degli edifici scolastici italiani secondo i dati recenti?

Secondo i dati 2024-2025 del Ministero dell'Istruzione e del Merito, il 59,5% degli edifici scolastici italiani è privo di certificazione antincendio e il 53,8% è senza agibilità, mentre il 74,5% ha rimosso le barriere architettoniche.

Qual è il significato del centenario del Liceo Cavour nel contesto dell'edilizia scolastica romana?

Il centenario del Liceo Cavour mette in evidenza la particolare realtà romana, dove la tutela del patrimonio storico si intreccia con l'adeguamento alle esigenze scolastiche moderne. Ogni intervento è anche un'azione di conservazione su edifici di valore storico, non solo un semplice rinnovamento strutturale.

Pubblicato il: 6 ottobre 2026 alle ore 16:28

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

Articoli Correlati