Loading...
Università statali, il Fondo ordinario 2026 sale a 9,415 miliardi, c'è la firma della ministra Bernini sul decreto
Università

Università statali, il Fondo ordinario 2026 sale a 9,415 miliardi, c'è la firma della ministra Bernini sul decreto

Firmato il decreto FFO 2026: 9,415 miliardi agli atenei, +26% dal 2019. Sapienza in testa con 555,1 milioni, IUSS Pavia leader di crescita.

Il ministro dell'Università e della Ricerca Anna Maria Bernini ha firmato il decreto di ripartizione del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) 2026, che porta la dotazione complessiva per gli atenei statali a 9,415 miliardi di euro. L'incremento rispetto al 2025 è di 25,6 milioni, mentre nel confronto con il 2019 il fondo cresce del 26%. Nessun ateneo registra riduzioni rispetto all'anno precedente.

Sul provvedimento hanno espresso parere favorevole la Conferenza dei Rettori delle Università Italiane (CRUI), l'Agenzia Nazionale di Valutazione del sistema Universitario e della Ricerca (ANVUR) e il Consiglio Nazionale degli Studenti Universitari (CNSU). Il decreto introduce anche una nuova misura che consente agli atenei di finanziare progetti strategici e iniziative innovative per lo sviluppo del sistema universitario nazionale.

Come si distribuiscono le risorse tra gli atenei

La Sapienza di Roma si conferma il primo ateneo per assegnazione con 555,1 milioni di euro. Seguono l'Università di Bologna con 464,1 milioni, la Federico II di Napoli con 408,2 milioni, l'Università di Padova con 395,9 milioni e l'Università di Torino con 347,3 milioni.

Gli incrementi percentuali annuali si fermano al 5% e riguardano l'Università per Stranieri di Siena, il Politecnico di Bari, l'Università Politecnica delle Marche, la Parthenope di Napoli e l'Università di Catanzaro. Tra le Scuole universitarie superiori registrano lo stesso incremento la Scuola IMT Alti Studi di Lucca e il Gran Sasso Science Institute.

Il ministro Bernini ha collegato la nuova ripartizione a un obiettivo esplicito: rendere il sistema universitario italiano "sempre più attrattivo e internazionale", capace di valorizzare il merito e ampliare le opportunità per studenti, ricercatori e docenti.

Le crescite più marcate dal 2019

Il confronto tra il 2019 e il 2026 mostra dinamiche più pronunciate rispetto alla variazione annuale. Tra gli atenei ordinari, l'Università di Ferrara guida la classifica con +60,2%, seguita da Foggia (+58,6%), Bergamo (+48,9%), Napoli Parthenope (+48,4%) e Politecnico di Torino (+47,4%).

Nel comparto delle Scuole universitarie superiori la crescita è ancora più netta. L'Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia registra +214,3% dal 2019, seguito dal Gran Sasso Science Institute (+90,3%), dalla Scuola IMT Alti Studi di Lucca (+78,6%), dalla Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa (+52,8%) e dalla SISSA di Trieste (+45,8%).

Nel parere favorevole, la CRUI ha sottolineato l'"equilibrato bilanciamento tra la valorizzazione del merito e la stabilità economico-finanziaria delle istituzioni universitarie" e ha giudicato "molto positiva" la scelta di procedere all'immediata ripartizione delle risorse, che assicura, secondo la Conferenza, "una tempestiva certezza" sulle assegnazioni finanziarie per l'esercizio in corso.

Il decreto e i criteri di ripartizione sono consultabili sul portale del Ministero dell'Università e della Ricerca. Le assegnazioni entrano subito nella disponibilità degli atenei per l'esercizio finanziario in corso, un tempismo che le università avevano richiesto per programmare didattica, ricerca e reclutamento del personale nei mesi successivi.

Domande frequenti

Qual è l'importo totale del Fondo di Finanziamento Ordinario (FFO) per il 2026?

Per il 2026, il Fondo di Finanziamento Ordinario destinato agli atenei statali ammonta complessivamente a 9,415 miliardi di euro.

Quali sono le principali novità introdotte dal decreto firmato dalla ministra Bernini?

Il decreto prevede un aumento dei fondi rispetto al 2025, la possibilità per gli atenei di finanziare progetti strategici e iniziative innovative, e garantisce che nessun ateneo subisca riduzioni di finanziamento rispetto all'anno precedente.

Come vengono distribuite le risorse tra i diversi atenei?

Le risorse sono assegnate in base a criteri di bilanciamento tra merito e stabilità finanziaria; La Sapienza di Roma riceve la quota maggiore, seguita da Bologna, Federico II di Napoli, Padova e Torino.

Quali università hanno registrato i maggiori incrementi di finanziamento dal 2019 al 2026?

Tra gli atenei ordinari, Ferrara (+60,2%), Foggia (+58,6%), Bergamo (+48,9%), Napoli Parthenope (+48,4%) e Politecnico di Torino (+47,4%); tra le scuole superiori, l'Istituto Universitario di Studi Superiori di Pavia (+214,3%) guida la crescita.

Qual è l'obiettivo principale della nuova ripartizione dei fondi universitari?

L'obiettivo è rendere il sistema universitario italiano più attrattivo e internazionale, valorizzando il merito e ampliando le opportunità per studenti, ricercatori e docenti.

Quando saranno disponibili le risorse assegnate agli atenei?

Le assegnazioni entrano immediatamente nella disponibilità degli atenei per l'esercizio finanziario in corso, consentendo una tempestiva programmazione delle attività.

Pubblicato il: 8 agosto 2026 alle ore 12:00

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

Articoli Correlati