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Statale, 95,4% di dottori occupati a un anno e nuova borsa da 18.400 lordi
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Statale, 95,4% di dottori occupati a un anno e nuova borsa da 18.400 lordi

Alla Statale il 95,4% dei dottori lavora a un anno dal titolo. Dal ciclo XLII borsa a 18.400 euro lordi: il conto in netti tra gli affitti di Milano.

Il 95,4% dei dottori di ricerca che hanno concluso il percorso alla Statale di Milano nel 2025 lavora già a un anno dal titolo, contro una media nazionale del 94,1%. Il dato arriva mentre l'Ateneo prepara il ciclo XLII con la borsa portata a 18.400 euro lordi annui, 170 euro in più al mese.

I numeri del dottorato alla Statale nella rilevazione AlmaLaurea 2026

La fotografia arriva dai due report Esiti occupazionali del dottorato di ricerca - AlmaLaurea sui dottori 2025. Alla Statale sono 477 i titoli conseguiti nell'anno e 333 i dottori contattati a dodici mesi di distanza, con un tasso di risposta del 65,2%.

Oltre al 95,4% di occupazione, l'Ateneo milanese registra un tasso di disoccupazione dell'1,9%, meno della meta del 3,5% nazionale. Il 90,1% degli occupati svolge professioni intellettuali, scientifiche e di elevata specializzazione. L'82,4% giudica il dottorato "molto efficace" o "efficace" nel lavoro attuale, contro il 76% della media italiana.

Sul profilo, l'età media al conseguimento del titolo e di 30,9 anni contro 32,1 anni a livello nazionale. Le donne sono il 54,5% del totale, il 56,2% dei dottori proviene da lauree in area STEM e il 74,4% di chi ha una laurea italiana ha chiuso con 110 e lode, sopra la media nazionale del 70,7%.

Due dottori su tre restano in università, e il conto ricade sul contratto

Il dato meno raccontato riguarda la destinazione professionale. Il 63,9% degli occupati lavora come ricercatore o tecnico laureato nell'università: quasi due dottori su tre continuano a orbitare dentro il sistema accademico. Il settore pubblico assorbe complessivamente il 64,7% degli inserimenti.

Il privato pesa il 30,9% degli occupati contro il 28,1% nazionale, il non profit il 4,3% contro il 2,8%. Sono valori sopra la media, ma restano minoritari: la Statale forma dottori che vanno soprattutto verso enti pubblici e atenei. Un percorso coerente con la forte impronta STEM dei candidati, che pero si scontra con la scarsità cronica di posizioni strutturate nella ricerca universitaria italiana.

Sul fronte internazionale il 56,8% dei dottori ha svolto un periodo di studio o ricerca all'estero. Di questi, il 90,6% ha usufruito della maggiorazione fino al 50% della borsa prevista per la mobilita internazionale, ben sopra il 78,6% nazionale. Un segnale che il sistema di sostegno ai periodi fuori sede funziona meglio della media, ma sposta l'attenzione sulla parte italiana della borsa: quella che deve coprire la vita quotidiana in città per tutto il triennio.

Borsa a 18.400 euro: cosa resta in tasca dopo l'affitto milanese

Il ciclo XLII parte con l'importo lordo della borsa portato da 16.350 a 18.400 euro annui, un aumento di 170 euro lordi al mese sostenuto direttamente dall'Ateneo, come ricostruito nel comunicato ufficiale della Statale sull'aumento delle borse di dottorato. Al netto delle ritenute INPS a carico del dottorando, circa il 10% dell'aliquota della gestione separata, l'aumento si traduce in poco meno di 150 euro netti mensili. La borsa complessiva netta si aggira intorno a 1.380 euro al mese.

A Milano per una stanza singola nel mercato universitario privato la spesa media nel 2026 è di 729 euro al mese. L'aumento della Statale copre grosso modo un quinto di quel canone e la nuova borsa lascia poco più di 650 euro netti per bollette, trasporti, spesa e materiali. Cresce anche il budget individuale per la ricerca, che passa da 1.650 a 1.840 euro annui destinati a missioni, materiali di laboratorio e collaborazioni scientifiche.

Il ciclo XLII della Statale attiva 37 corsi di dottorato. Chi si candida trova un pacchetto economico più solido rispetto al minimo ministeriale, ma il vero calcolo da fare resta l'impatto degli affitti milanesi sul netto disponibile ogni mese.

Domande frequenti

Qual è il tasso di occupazione dei dottori di ricerca della Statale di Milano a un anno dal titolo?

Il tasso di occupazione a un anno dal titolo per i dottori di ricerca della Statale di Milano è del 95,4%, superiore alla media nazionale del 94,1%.

A quanto ammonta la nuova borsa di dottorato alla Statale di Milano e qual è il netto mensile dopo le ritenute?

La nuova borsa di dottorato è di 18.400 euro lordi annui, che si traducono in circa 1.380 euro netti al mese dopo le ritenute INPS.

Quanto incide il costo dell’affitto a Milano sul budget mensile dei dottorandi?

Nel 2026, una stanza singola costa mediamente 729 euro al mese, lasciando ai dottorandi poco più di 650 euro netti mensili per tutte le altre spese.

Quanti dottori di ricerca della Statale restano a lavorare in ambito accademico o pubblico?

Il 63,9% degli occupati lavora come ricercatore o tecnico laureato in università e il settore pubblico assorbe complessivamente il 64,7% degli inserimenti.

Qual è l’esperienza internazionale dei dottori della Statale e come funziona la maggiorazione della borsa per la mobilità?

Il 56,8% ha svolto un periodo di studio o ricerca all'estero e il 90,6% di questi ha usufruito della maggiorazione fino al 50% della borsa prevista per la mobilità internazionale.

Quanti corsi di dottorato vengono attivati nel ciclo XLII alla Statale di Milano?

Nel ciclo XLII vengono attivati 37 corsi di dottorato, con un pacchetto economico migliorato rispetto al minimo ministeriale.

Pubblicato il: 29 luglio 2026 alle ore 14:00

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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