Loading...
Papa Leone XIV ai rettori USA: l'IA complica la valutazione
Università

Papa Leone XIV ai rettori USA: l'IA complica la valutazione

Disponibile in formato audio

Il Papa avverte i rettori USA: l'IA rende più difficile valutare gli studenti, serve adattare i metodi e trasmettere passione per la verità.

Papa Leone XIV ha ricevuto il 3 giugno 2026, nell'Auletta dell'Aula Paolo VI in Vaticano, la delegazione dell'Association of Catholic Colleges and Universities (ACCU), ente che dal 1899 rappresenta l'istruzione cattolica superiore negli Stati Uniti. Al centro dell'udienza il rapporto fra intelligenza artificiale ed educazione e il rischio, evidenziato dal Pontefice, di una "frammentazione della conoscenza". È uno dei primi interventi del Papa sul tema dopo la pubblicazione, lo scorso 15 maggio, della prima enciclica del suo pontificato, Magnifica humanitas, alla quale Leone XIV ha esplicitamente attinto durante il discorso.

La frammentazione del sapere richiamata da Magnifica humanitas

Citando l'enciclica Magnifica humanitas, Leone XIV ha osservato che molte persone altamente competenti in specifici settori "faticano a dare un orientamento alla propria vita" e a mantenere un "orizzonte di senso". Il rischio, ha spiegato, è acquisire competenze specialistiche senza essere più in grado di collegarle a una visione globale della realtà o ai "desideri più profondi del cuore umano". In questo quadro l'istruzione cattolica, secondo il Pontefice, deve aiutare gli studenti a "imparare a cercare e amare la verità, a interrogarsi sul senso della vita e sulla dignità di ogni persona". Un compito che richiede non soltanto studio e accompagnamento, ma anche un forte impegno personale: senza una passione autentica per la verità, ha aggiunto, "difficilmente possiamo aspettarci che le persone siano disposte a compiere lo sforzo necessario" per riconoscerla e adeguare la propria vita di conseguenza.

L'intelligenza artificiale e la sfida della valutazione

Sul piano pratico e pedagogico, Leone XIV ha riconosciuto che la diffusione dell'intelligenza artificiale rende oggi più difficile la valutazione del lavoro degli studenti, un'osservazione accolta da una risata in sala anche del Pontefice, che ha alle spalle un'esperienza da docente universitario. Ha quindi invitato gli educatori ad adattare "creativamente" i propri metodi di insegnamento, richiamando anche la Lettera apostolica Disegnare nuove mappe di speranza del 27 ottobre 2025: le istituzioni cattoliche, ha ricordato, devono restare ambienti in cui la visione cristiana "permea ogni disciplina e ogni interazione", così da trasmettere quel "Vangelo vivente" che offre, nella fede, una "visione unificante che solo la Verità può dare".

Il Pontefice ha chiesto poi di "investire generosamente nell'educazione delle generazioni future", affinché i giovani sviluppino "le doti e capacità donate da Dio di ragionare, pensare in modo critico e affidare la conoscenza alla memoria" e sappiano al tempo stesso rapportarsi positivamente con le nuove tecnologie. L'invito a investire "generosamente" è stato collegato dal Pontefice alla necessità di preparare i giovani a "plasmare in modo responsabile il mondo a venire", una capacità che, ha osservato, l'intelligenza artificiale da sola non può garantire. Nel chiudere, Leone XIV ha auspicato che gli studenti delle università cattoliche statunitensi possano trovare nella "sana dottrina" un fondamento non solo per la loro vita personale, ma anche "per il futuro degli Stati Uniti". Il Discorso integrale del Papa all'ACCU - Santa Sede è pubblicato in inglese sul portale della Santa Sede.

Domande frequenti

Quali sono le principali preoccupazioni di Papa Leone XIV riguardo l'uso dell'intelligenza artificiale nell'istruzione?

Papa Leone XIV ha sottolineato il rischio di una frammentazione della conoscenza dovuta all'uso dell'IA, che può portare a una perdita di visione globale e di senso nella formazione degli studenti.

Come suggerisce il Papa di affrontare la sfida della valutazione degli studenti nell'era dell'intelligenza artificiale?

Il Papa invita gli educatori ad adattare creativamente i metodi di insegnamento e valutazione, affinché rimanga centrale la ricerca della verità e si promuova una visione unificante della realtà.

Qual è il ruolo dell'istruzione cattolica secondo Papa Leone XIV?

Secondo il Pontefice, l'istruzione cattolica deve aiutare gli studenti a cercare e amare la verità, interrogarsi sul senso della vita e sulla dignità della persona, integrando lo studio con un forte impegno personale e spirituale.

In che modo la visione cristiana dovrebbe permeare le istituzioni educative secondo Leone XIV?

Leone XIV afferma che la visione cristiana deve permeare ogni disciplina e interazione nelle istituzioni cattoliche, trasmettendo un 'Vangelo vivente' che offra una visione unificante della conoscenza fondata sulla Verità.

Perché il Papa invita a investire generosamente nell’educazione delle future generazioni?

Il Papa sottolinea che investire nell'educazione è fondamentale per sviluppare le capacità critiche e morali dei giovani, affinché possano rapportarsi responsabilmente alle nuove tecnologie e contribuire alla costruzione del futuro.

Pubblicato il: 3 giugno 2026 alle ore 11:09

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

Articoli Correlati