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Google investe 2 milioni di dollari in Italia: formazione sull'IA per 13mila studenti universitari
Università

Google investe 2 milioni di dollari in Italia: formazione sull'IA per 13mila studenti universitari

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Con il programma AI Works for Italy, tre atenei italiani offrono il corso Google AI Professional gratuito.

Due milioni di dollari per portare l'intelligenza artificiale nelle aule universitarie italiane. Non come materia di studio teorico, ma come competenza spendibile sul mercato del lavoro. È questa la cifra stanziata da Google nell'ambito dell'iniziativa AI Works for Italy, un programma che punta a formare 13.000 studenti universitari sulle applicazioni professionali dell'IA, coinvolgendo tre atenei distribuiti lungo tutta la penisola.

L'annuncio arriva in un momento in cui il divario tra le competenze richieste dalle imprese e quelle effettivamente possedute dai neolaureati si allarga di trimestre in trimestre, e in cui il dibattito sulla formazione intelligenza artificiale università è al centro dell'agenda politica e accademica.

L'investimento di Google e il programma AI Works for Italy

Il progetto è gestito da Google.org, il braccio filantropico del colosso di Mountain View, che ha scelto di operare sul territorio italiano attraverso due organizzazioni no-profit: Inco e Chance. L'investimento complessivo di 2 milioni di dollari è destinato a finanziare percorsi formativi strutturati, materiali didattici e accesso a piattaforme professionali.

A presentare l'iniziativa è stata Ferretti Peretti, che ha definito il programma un "motore di opportunità per l'intero Paese", sottolineando come la formazione sulle tecnologie emergenti non possa restare appannaggio di pochi poli d'eccellenza ma debba raggiungere anche territori tradizionalmente meno serviti dall'offerta formativa digitale.

Una dichiarazione che non suona come semplice retorica aziendale, se si guarda alla scelta degli atenei coinvolti.

Tre atenei coinvolti: Roma Tre, Salerno e Sassari

La geografia del progetto dice molto sulle sue ambizioni. Le università di Roma Tre, Salerno e Sassari rappresentano tre realtà molto diverse per dimensione, collocazione e bacino d'utenza. Roma Tre è un ateneo giovane ma consolidato nella capitale, l'Università di Salerno è uno dei principali poli accademici del Mezzogiorno continentale, Sassari porta il programma fino in Sardegna, in un contesto dove le opportunità di formazione avanzata sul digitale sono storicamente più limitate.

La scelta, insomma, sembra rispondere a una logica di inclusione territoriale: non solo grandi atenei metropolitani del Nord, ma un'offerta che attraversa il Centro e il Sud, toccando aree dove il tasso di disoccupazione giovanile resta significativamente sopra la media nazionale.

Per i 13.000 studenti destinatari del programma, si tratta di un'occasione concreta di acquisire competenze digitali certificate senza costi aggiuntivi rispetto alla normale iscrizione universitaria.

Competenze IA e mercato del lavoro: i numeri europei

A rendere urgente questo tipo di interventi sono i dati sul mercato del lavoro. Stando a quanto emerge dalle rilevazioni più recenti, il 24% degli annunci di lavoro entry level in Europa richiede già oggi competenze legate all'intelligenza artificiale. Un dato che solo due anni fa era marginale e che oggi riguarda quasi un quarto delle posizioni rivolte ai neolaureati.

Questo significa che uno studente su quattro, al momento di cercare il primo impiego, si troverà di fronte a requisiti che l'università tradizionale, nella maggior parte dei casi, non gli ha fornito. Il rischio è quello di una generazione formalmente qualificata ma sostanzialmente impreparata rispetto alle richieste concrete del tessuto produttivo.

Il fenomeno non riguarda solo i settori tecnologici in senso stretto. L'IA sta entrando nei processi di marketing, nella gestione delle risorse umane, nell'analisi finanziaria, nella logistica. Le competenze IA lavoro sono ormai trasversali, e chi ne è privo parte in svantaggio indipendentemente dalla disciplina studiata.

Il corso Google AI Professional: cosa prevede

Il cuore operativo del programma è il corso Google AI Professional, un percorso formativo che offre ai partecipanti l'accesso gratuito alla piattaforma Google AI Pro per 90 giorni. Tre mesi durante i quali gli studenti possono sperimentare strumenti professionali di intelligenza artificiale, completare moduli formativi e ottenere una certificazione riconosciuta.

Il modello ricalca quello già adottato da Google in altri Paesi con i propri programmi di career certificates, pensati per colmare il gap tra formazione accademica e competenze richieste dal mondo del lavoro. In Italia, la formazione IA gratuita offerta attraverso questo canale rappresenta una novità significativa, soprattutto per la scala dell'intervento: 13.000 studenti non sono un progetto pilota, ma un'operazione di massa.

Resta da capire, naturalmente, come il programma si integrerà con i piani di studio esistenti e quale sarà il livello di coinvolgimento effettivo dei docenti universitari nella personalizzazione dei percorsi. La sfida, come spesso accade quando un soggetto privato entra nel perimetro della formazione pubblica, è trovare l'equilibrio tra standardizzazione dell'offerta e adattamento ai contesti locali.

Una scommessa sul capitale umano italiano

L'operazione AI Works for Italy si inserisce in un quadro più ampio di investimenti che i grandi gruppi tecnologici stanno destinando all'Europa, anche sulla spinta dell'AI Act e delle politiche comunitarie sulla transizione digitale. Per l'Italia, che nell'ultimo rapporto DESI della Commissione europea continua a scontare ritardi sulle competenze digitali avanzate della forza lavoro, iniziative di questa portata possono rappresentare un acceleratore importante.

Va detto, però, che 2 milioni di dollari, per quanto significativi, non risolvono un problema strutturale. Il sistema universitario italiano ha bisogno di investimenti pubblici costanti nella formazione digitale, di aggiornamento dei curricula e di politiche che incentivino la collaborazione tra atenei e imprese. L'intervento di Google è un tassello, non la soluzione.

Quel che è certo è che i 13.000 studenti di Roma Tre, Salerno e Sassari avranno a disposizione uno strumento in più. In un mercato del lavoro che cambia a una velocità senza precedenti, partire con una certificazione sulle competenze di intelligenza artificiale non è un lusso. È, sempre più spesso, una necessità.

Pubblicato il: 15 aprile 2026 alle ore 13:36

Domande frequenti

Qual è l'obiettivo principale dell'investimento di Google in Italia per la formazione sull'IA?

L'obiettivo è formare 13.000 studenti universitari sulle applicazioni professionali dell'intelligenza artificiale, colmando il divario tra competenze richieste dal mercato del lavoro e quelle offerte dall'università tradizionale.

Quali università sono coinvolte nel programma AI Works for Italy?

Le università coinvolte sono Roma Tre, Salerno e Sassari, selezionate per rappresentare diverse realtà territoriali e promuovere l'inclusione geografica nella formazione digitale.

Cosa offre il corso Google AI Professional agli studenti?

Il corso Google AI Professional offre 90 giorni di accesso gratuito alla piattaforma Google AI Pro, moduli formativi pratici e una certificazione riconosciuta, con l'obiettivo di fornire competenze immediatamente spendibili sul mercato del lavoro.

Perché le competenze in intelligenza artificiale sono considerate sempre più fondamentali per i neolaureati?

Secondo i dati europei, il 24% delle offerte di lavoro entry level già richiede competenze legate all'IA, non solo nei settori tecnologici ma in ambiti trasversali come marketing, risorse umane e logistica, rendendo queste competenze essenziali per l'occupabilità.

L'iniziativa di Google risolve il problema delle competenze digitali in Italia?

L'intervento di Google rappresenta un importante passo avanti, ma non risolve un problema strutturale: il sistema universitario italiano necessita di investimenti pubblici continui e aggiornamenti dei curricula per affrontare efficacemente la transizione digitale.

Michele Monaco

Articolo creato da

Michele Monaco

Redattore Michele Monaco è imprenditore, ricercatore e docente universitario con oltre vent'anni di esperienza nell'innovazione digitale, nella formazione e nella consulenza strategica. Laureato in Scienze Politiche e Internazionali, è CEO di Adventus Consulting Jdoo (Umag, Croazia dove risiede stabilmente) e Presidente Nazionale di ENBAS, ente bilaterale attivo nella formazione professionale e nelle politiche attive per il lavoro. In qualità di Coordinatore Nazionale dei Progetti di Ricerca presso ERSAF, guida iniziative che coniugano intelligenza artificiale e formazione, tra cui FindYourGoal.it, piattaforma di orientamento scuola-lavoro basata sul modello LifeComp, Avatar4University.Org, sistema AI per la creazione di corsi universitari con avatar docente, KeepYouCare.it, piattaforma di telemedicina, telesoccorso e telerefertazione. È inoltre Delegato della Regione Calabria presso il Ministero degli Esteri per la Cooperazione Internazionale ed è membro del tavolo delle regioni, dove coordina un progetto per la creazione di un Hub Formativo in Tunisia. Docente a contratto di Diritto dell'Economia e Diritto Internazionale presso la SSML di Lamezia Terme e presso l'Università Telematica eCampus, è autore di pubblicazioni in ambito pedagogico sulle competenze caratteriali e il framework LifeComp. Ha tenuto interventi al Senato della Repubblica, alla Camera dei Deputati, in Regione Lombardia e a Buenos Aires su temi che spaziano dalla pedagogia speciale, alla telemedicina ed alla cooperazione internazionale. Innovation Manager certificato MISE, unisce visione strategica e competenza tecnologica con una vocazione per il dialogo istituzionale e la ricerca applicata.

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