Loading...
Erasmus+: 272 milioni e l'Italia ai vertici europei
Università

Erasmus+: 272 milioni e l'Italia ai vertici europei

Disponibile in formato audio

Rapporto INDIRE Erasmus+ 2025: 272 milioni, 92mila partecipanti, +21%. L'Italia è prima in Europa nell'educazione degli adulti. I dati per settore.

Il Rapporto Erasmus+ 2025, presentato il 15 maggio a Roma dall'Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE presso Europa Experience – David Sassoli, certifica un nuovo massimo per l'Italia: oltre 272 milioni di euro assegnati ai settori dell'istruzione scolastica, superiore e dell'educazione degli adulti, per un totale di 92.000 partecipanti e più di 2.600 progetti finanziati. Rispetto all'anno precedente, il numero complessivo di partecipanti cresce del 21%, il valore più alto dall'avvio del ciclo 2021-2027 del programma.

Scuola, università e adulti: come si dividono i 272 milioni

La quota più consistente dei fondi va all'istruzione superiore, con 145 milioni di euro assegnati. L'istruzione scolastica riceve 70 milioni, destinati a finanziare 1.930 nuovi progetti: nel 2025 sono stati 21.583 gli studenti coinvolti in mobilità internazionale (+36% rispetto al 2024) e 11.084 gli insegnanti che hanno partecipato a esperienze formative all'estero (+33%). Entrambe le percentuali superano le medie delle edizioni precedenti, secondo i dati INDIRE. Il terzo settore, l'educazione degli adulti, riceve 25 milioni di euro: la quota numericamente più contenuta, ma con il peso europeo più significativo tra i tre comparti.

L'impatto qualitativo è rilevato direttamente dai partecipanti tramite i questionari INDIRE: il 95,6% dichiara di aver sviluppato maggiore autonomia durante l'esperienza, mentre il 96% riferisce un senso rafforzato di identità e appartenenza europea. Il direttore generale di INDIRE, Flaminio Galli, ha illustrato i risultati dell'edizione 2025 nel corso dell'evento romano, sottolineando la crescita costante della partecipazione italiana.

Il primato europeo dell'Italia: prima per adulti, seconda per università

Il dato che distingue il Rapporto 2025 rispetto alle coperture standard è il posizionamento europeo dell'Italia. Nel settore dell'educazione degli adulti, l'Italia è prima tra i Paesi europei aderenti al programma Erasmus+. Nell'istruzione superiore è seconda nel ranking europeo. Sono classifiche certificate dal Rapporto INDIRE che la maggior parte delle coperture odierne non porta in primo piano, rimanendo concentrate sui volumi complessivi di finanziamento senza il confronto tra Paesi partecipanti.

Il primato nell'educazione degli adulti si allinea con le priorità strategiche dichiarate dalla Commissione Europea per il ciclo 2021-2027 di Erasmus+, che ha individuato la formazione permanente come asse prioritario del programma. L'Italia risponde con numeri e tassi di partecipazione tra i più alti del continente, sostenuta dalla rete di istituti CPIA distribuiti sul territorio e dai centri di formazione professionale che aderiscono al programma. Scuole, università e centri per l'educazione degli adulti che intendono partecipare ai prossimi bandi trovano informazioni aggiornate sul portale Erasmus+ Italia – portale ufficiale INDIRE.

I dati del Rapporto 2025, pubblicati dall'Agenzia Nazionale Erasmus+ INDIRE, saranno integrati nelle pianificazioni istituzionali per l'anno 2026. La crescita del 21% nella partecipazione, il record europeo nell'educazione degli adulti e il secondo posto nell'istruzione superiore tracciano un posizionamento stabile dell'Italia tra i principali Paesi beneficiari del programma nell'Unione Europea.

Pubblicato il: 15 maggio 2026 alle ore 20:10

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

Articoli Correlati