L'Università di Siena ha aperto il bando per il Dottorato di interesse nazionale in Innovazione nella diagnosi, prevenzione e terapia delle infezioni a rischio epidemico-pandemico per l'anno accademico 2026-2027, con scadenza il 3 agosto 2026 alle 14:00 CEST. I posti disponibili sono 30, di cui 29 con borsa di studio: 17 di queste borse arrivano direttamente dai fondi della Commissione europea per la preparazione alle pandemie.
Il bando in numeri: scadenze, contributo e requisiti
Il concorso è stato deliberato con Decreto Rettorale Prot. n. 122666 del 1° luglio 2026 e riguarda il 42° ciclo. Delle 30 posizioni bandite, 29 sono coperte da borsa e 1 è riservata a dipendenti d'impresa impegnati in attività di elevata qualificazione. Il corso, di durata triennale, inizierà il 1° novembre 2026.
Le domande vanno presentate esclusivamente online sulla piattaforma della Segreteria online dell'Ateneo, dal 3 luglio fino al 3 agosto 2026 alle ore 14:00 CEST. La partecipazione è subordinata al pagamento di un contributo una tantum di 30 euro tramite PagoPA, a pena di esclusione. Le lettere di referenza possono arrivare entro il 6 agosto alle 23:59. Possono candidarsi, senza limiti di età o cittadinanza, i possessori di laurea magistrale (o titolo equipollente estero) conseguita entro il 31 ottobre 2026.
L'angolo: il dottorato è la pipeline di talento dell'hub vaccinale UE da 170 milioni
Il dato che non compare nei comunicati è il peso della componente europea. Su 29 borse, 17 (cioè il 59%) sono cofinanziate dall'Agenzia esecutiva europea per la salute e il digitale (HADEA), per conto della DG HERA, l'autorità della Commissione europea nata per la preparazione alle emergenze sanitarie. Il canale di finanziamento non è generico: le borse arrivano dal progetto European Vaccines Hub for Pandemic Readiness (EVH), la partnership pubblico-privata europea lanciata a Siena il 22 maggio 2025 nell'ambito del programma EU4Health.
L'EVH vale 169,99 milioni di euro di costo totale, con un contributo UE di 101,99 milioni su quattro anni (Comunicato ufficiale Università di Siena sul lancio dell'EVH). Il consorzio conta 11 beneficiari e 13 entità affiliate da 7 Paesi ed è coordinato dalla Sclavo Vaccines Association, con Fondazione Biotecnopolo di Siena e Università di Siena tra i partner. La coordinatrice del dottorato, la microbiologa Donata Medaglini, è anche la coordinatrice scientifica dell'intero progetto EVH e Pro-Rettrice Vicaria dell'Ateneo. Vuol dire che chi vince una di queste borse entra nella stessa filiera che sviluppa vaccini e anticorpi monoclonali contro i patogeni ad alto rischio pandemico gestita a livello europeo dallo stesso team scientifico.
Cosa cambia per chi vuole candidarsi
L'Università di Siena è capofila di un consorzio di dieci soggetti: Fondazione Biotecnopolo, Humanitas University, Università della Campania Luigi Vanvitelli, Università di Firenze, LUM Giuseppe Degennaro, Federico II di Napoli, Università di Torino, Scuola Superiore Meridionale e Istituto Superiore di Sanità. Le sedi di svolgimento della ricerca variano quindi per progetto, e la scheda di dettaglio (allegato 2 al bando) specifica per ogni posto tema di ricerca, requisiti curriculari e prove di selezione.
Il colloquio può svolgersi in modalità telematica e le date delle prove vengono pubblicate almeno 15 giorni prima sulla pagina del 42° ciclo: nessuna convocazione viene inviata via mail, quindi il calendario va monitorato direttamente. Chi ha un titolo estero è ammesso con riserva e dovrà consegnare la documentazione (Diploma supplement, dichiarazione di valore o attestato CIMEA) solo al momento dell'immatricolazione.
Con l'inizio del corso il 1° novembre 2026, il ciclo 42 arriverà a regime nello stesso periodo in cui l'EVH entrerà nel suo terzo anno operativo: i vincitori saranno tra i primi ricercatori formati interamente dentro l'infrastruttura europea di pandemic readiness. Il bando completo e gli allegati sono disponibili sulla pagina dei dottorati di ricerca del 42° ciclo dell'Ateneo (Bando 42° ciclo e allegati sul sito Unisi).
Domande frequenti
Quante borse di studio sono disponibili per il dottorato e da dove provengono i finanziamenti?
Sono disponibili 29 borse di studio su 30 posti totali, di cui 17 sono finanziate dalla Commissione europea tramite il progetto European Vaccines Hub for Pandemic Readiness (EVH). Le restanti borse sono finanziate da altri enti del consorzio.
Quali sono i requisiti per candidarsi al dottorato nazionale sulle infezioni pandemiche a Siena?
Possono candidarsi tutti i possessori di una laurea magistrale o titolo equipollente estero conseguito entro il 31 ottobre 2026, senza limiti di età o cittadinanza. I candidati con titolo estero saranno ammessi con riserva e dovranno presentare la documentazione richiesta al momento dell'immatricolazione.
Come e quando si presenta la domanda di ammissione?
La domanda va presentata esclusivamente online sulla piattaforma della Segreteria online dell’Università di Siena dal 3 luglio al 3 agosto 2026 alle ore 14:00 CEST. È necessario pagare un contributo di 30 euro tramite PagoPA per completare la candidatura.
Quali sono le caratteristiche principali del corso di dottorato?
Il corso ha durata triennale e inizierà il 1° novembre 2026. È organizzato da un consorzio di dieci enti e prevede attività di ricerca in diverse sedi, con temi e requisiti specifici indicati in allegato al bando.
Quale opportunità rappresenta questo dottorato per i futuri ricercatori?
Chi ottiene una delle borse cofinanziate dall’UE entra a far parte della filiera europea che sviluppa vaccini e anticorpi contro patogeni pandemici, lavorando direttamente in progetti coordinati a livello europeo dal team scientifico dell’EVH.
Come vengono comunicate le date delle prove di selezione e come si svolgono i colloqui?
Le date delle prove di selezione sono pubblicate almeno 15 giorni prima sulla pagina web dedicata al 42° ciclo, senza invio di convocazioni via email. I colloqui possono svolgersi anche in modalità telematica.