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Bocconi, 350 milioni per gli studenti entro il 2030: cosa copre l'esonero
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Bocconi, 350 milioni per gli studenti entro il 2030: cosa copre l'esonero

Bocconi investe 350 milioni entro il 2030 ed esonera 1.900 studenti dalle tasse. Ma i 2.800 posti letto e il costo di Milano restano nodi.

L'Università Bocconi ha annunciato un piano da 350 milioni di euro entro il 2030 per il sostegno agli studenti. Oggi 1.900 iscritti sono già esonerati dalle tasse, ma la stessa Bocconi precisa che l'esonero non copre tutte le spese necessarie per vivere a Milano.

I numeri del piano al 2030

Il piano copre il quinquennio 2026-2030 e si aggiunge ai 57 milioni investiti nel 2025 sul capitolo del sostegno agli studenti. La cifra è stata comunicata dal rettore Francesco Billari durante la cerimonia di apertura del centoventicinquesimo anno accademico. Secondo i dati diffusi dall'ateneo, un iscritto su tre riceve già oggi almeno una forma di aiuto.

Il sistema di aiuti, chiamato Bocconi4Access to Education, tiene conto insieme del reddito familiare e del merito accademico. L'esonero delle tasse può essere totale o parziale, oppure prendere la forma di una borsa di studio o dell'assegnazione di un posto in residenza.

Accanto agli aiuti individuali resta la campagna A Place for the Future, che punta a raccogliere 200 milioni di euro entro il 2030. Tra il 2021 e il 2025 più di 6.700 donatori hanno permesso di raccogliere 90 milioni: il 47% è stato destinato al sostegno degli studenti. Nell'anno accademico 2025/2026 sono 380 gli iscritti che hanno ricevuto un aiuto finanziato dalle donazioni.

Esonero totale, ma il costo di Milano resta

Il numero degli esonerati totali richiede una lettura attenta. La stessa Bocconi chiarisce che "esonero totale" significa non pagare le tasse universitarie, non la copertura di tutte le spese per vivere a Milano. Nella comunicazione ufficiale l'ateneo ricorda che i costi legati allo studio in una grande città possono superare quelli della sola retta.

È il punto in cui il piano incontra il mercato immobiliare milanese. Milano è la città italiana con gli affitti universitari più alti: una stanza singola in zona universitaria si è collocata negli ultimi anni intorno ai 700 euro al mese, con punte molto più elevate in centro. A questi si aggiungono trasporti, mense e materiale didattico.

Il sistema di residenze Bocconi mette a disposizione circa 2.800 posti letto, saliti dopo l'apertura del Villaggio Olimpico che ha portato 700 nuovi posti. È una capacità che permette di coprire una parte degli studenti fuori sede, non la totalità. Per chi resta escluso dalle residenze, l'esonero fiscale copre solo una parte della spesa complessiva.

Come chiarito dal Ministero, il diritto allo studio universitario sul portale MUR non è solo borse di studio, ma anche residenze, mense e servizi. Senza un intervento sull'abitare, il rischio è che l'esonero non basti a garantire l'accesso effettivo al percorso di laurea.

Programmi di inclusione e mobilità sociale

Il piano Bocconi include anche interventi rivolti a chi rischia di non arrivare nemmeno a candidarsi. Il progetto Una Scelta Possibile, attivo dall'anno accademico 2013/2014, ha coinvolto 187 giovani in tredici edizioni, con un tasso di laurea del 95% tra i partecipanti.

I Bocconi Inclusion Programs si rivolgono a rifugiati e studenti ad alto potenziale che provengono da territori segnati da conflitti o povertà. Nell'anno accademico 2026/2027 il programma accoglie 36 nuove matricole da 16 Paesi, cinque delle quali dalla Striscia di Gaza.

L'ateneo è entrato inoltre in Me.Mo. – Merito e Mobilità Sociale, il progetto nazionale coordinato dalla Scuola Superiore Sant'Anna insieme alla Rete MERITA. L'obiettivo è raggiungere gli studenti prima dell'immatricolazione, quando molti rinunciano perché considerano l'università un'opzione troppo lontana. Dal 2027 partirà anche il fondo Learning Without Limits, che estenderà il sostegno alla formazione executive di SDA Bocconi, che oggi eroga cinque milioni di euro all'anno di borse per master.

Il piano al 2030 misura la capacità dell'ateneo di allargare l'accesso. Il metro di verifica sarà se il numero degli esonerati crescerà in proporzione ai fuori sede assistiti nelle residenze e alle spese reali di vita a Milano.

Domande frequenti

Cosa copre esattamente l'esonero dalle tasse universitarie alla Bocconi?

L'esonero totale significa che lo studente non paga le tasse universitarie, ma non comprende tutte le altre spese necessarie per vivere a Milano, come affitto, trasporti, mense e materiale didattico.

Chi può beneficiare degli aiuti previsti dal piano Bocconi4Access to Education?

Gli aiuti sono destinati agli studenti che soddisfano determinati requisiti di reddito familiare e merito accademico. Le forme di sostegno includono esonero totale o parziale dalle tasse, borse di studio e assegnazione di posti in residenza.

Quanti studenti beneficiano attualmente di forme di sostegno economico alla Bocconi?

Attualmente circa un iscritto su tre riceve almeno una forma di aiuto economico, mentre 1.900 studenti sono esonerati dalle tasse e 380 hanno ottenuto sostegno finanziato dalle donazioni nell'anno accademico 2025/2026.

Il sistema di residenze Bocconi copre tutte le esigenze abitative degli studenti fuori sede?

No, il sistema di residenze offre circa 2.800 posti letto, coprendo solo una parte degli studenti fuori sede. Molti studenti devono comunque affrontare il costo degli affitti, che a Milano sono tra i più alti d'Italia.

Quali programmi di inclusione e mobilità sociale sono previsti dal piano Bocconi?

Il piano comprende progetti come 'Una Scelta Possibile', i Bocconi Inclusion Programs per rifugiati e studenti da aree svantaggiate, e la partecipazione a iniziative nazionali come Me.Mo., per favorire l'accesso all'università anche a chi rischia di rinunciare per motivi economici o sociali.

Qual è l'obiettivo principale del piano Bocconi da 350 milioni entro il 2030?

L'obiettivo è ampliare l'accesso agli studi universitari e sostenere gli studenti con aiuti economici, residenze e programmi di inclusione, cercando di tenere conto delle reali spese di vita a Milano e di sostenere anche la formazione executive.

Pubblicato il: 18 settembre 2026 alle ore 18:02

Sara Giorgione

Articolo creato da

Sara Giorgione

Sara Giorgione è laureanda in Lettere Moderne presso l'Università degli Studi di Foggia. Ha maturato esperienza nel settore editoriale, occupandosi di attività legate alla redazione e alla valorizzazione dei contenuti, e svolge attività di moderatrice in eventi letterari, curando il dialogo con autori e pubblico e la conduzione di incontri culturali. Grazie al proprio percorso formativo e professionale ha sviluppato solide competenze nella comunicazione, nella scrittura e nell'organizzazione di iniziative culturali. Su Edunews24 si occupa della cura di contenuti e approfondimenti dedicati al mondo della cultura, dell'attualità e della formazione. È ideatrice e curatrice della rassegna letteraria “Storie da Tè”, progetto nato con l'obiettivo di promuovere la lettura e favorire il confronto tra autori, opere e pubblico attraverso incontri e dialoghi dedicati alla letteratura contemporanea.

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