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Addio a Fabio Mussi: fu ministro dell'Università nel governo Prodi II
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Addio a Fabio Mussi: fu ministro dell'Università nel governo Prodi II

L'ex ministro dell'Università Fabio Mussi è morto a Roma all'età di 78 anni. Guidò il dicastero nel governo Prodi II dal 2006 al 2008.

Fabio Mussi è morto nella notte del 3 settembre 2026 all'ospedale Sant'Eugenio di Roma. L'ex ministro dell'Università e della Ricerca del secondo governo Prodi aveva 78 anni. La notizia è stata data dal partito Alleanza Verdi e Sinistra, di cui era dirigente in quota Sinistra Italiana. Nato a Piombino, era una delle figure storiche della sinistra italiana degli ultimi trent'anni.

Cinque legislature dal Pci a Sinistra Italiana

Nato il 22 gennaio 1948 a Piombino, laureato in filosofia e iscritto all'ordine dei giornalisti, Mussi si formò politicamente nel Partito Comunista Italiano ed entrò giovanissimo nel suo Comitato Centrale. Negli anni Ottanta fu vicedirettore di Rinascita e successivamente condirettore de L'Unità. Sostenne la svolta di Achille Occhetto e il passaggio dal Pci al Pds. Fu deputato per cinque legislature consecutive, dalla XI alla XV, dal 23 aprile 1992 al 28 aprile 2008, sedendo alla Camera con Pds, Democratici di Sinistra e L'Ulivo. Nel 1996 guidò i deputati Pds-Ulivo, e dal 6 giugno 2001 al 27 aprile 2006 fu vicepresidente della Camera. Nel 2007, al momento della fondazione del Partito Democratico, scelse di non entrarvi con la frase rimasta celebre 'Io mi fermo qui': contribuì così alla nascita di Sinistra Democratica, poi confluita in Sinistra Ecologia Libertà e infine in Sinistra Italiana. Scheda deputato Fabio Mussi - Portale storico Camera.

Al ministero dell'Università e della Ricerca (2006-2008)

Dal 17 maggio 2006 all'8 maggio 2008 Mussi guidò il ministero dell'Università e della Ricerca nel secondo governo Prodi. L'incarico raccordò il dicastero fra Letizia Moratti, che lo aveva preceduto nel governo Berlusconi II, e Mariastella Gelmini, che gli succedette con il governo Berlusconi IV. Il biennio ministeriale attraversò per intero la XV legislatura e si concluse con la caduta anticipata dell'esecutivo. All'uscita dai Ds nel 2007 Mussi rimase in carica come titolare del dicastero fino al termine della legislatura. Angelo Bonelli, deputato di Alleanza Verdi e Sinistra, lo ha ricordato come uno dei primi dirigenti del Pci a portare la questione ambientale al centro della riflessione della sinistra, oltre la tradizionale visione industrialista dello sviluppo.

Il cordoglio attraversa tutto lo schieramento politico. Romano Prodi lo ha ricordato come 'un ministro rigoroso, un appassionato politico, un uomo colto che ha sempre considerato l'azione politica come strumento collettivo per cambiare il mondo'. Pier Luigi Bersani ha parlato dell'intelligenza 'più viva e generosa' della storia della sinistra italiana. Nicola Fratoianni ne ha ricordato, in un post su Facebook, l'inquietudine intellettuale e la passione per 'la Politica con la P maiuscola'. Piero Fassino ha evocato gli anni di comune impegno nel Pds, mentre Arturo Scotto ha scritto di aver perso 'un papà politico'. La segretaria del Pd Elly Schlein lo ha definito 'protagonista appassionato e autorevole della sinistra italiana'. La camera ardente e la data dei funerali saranno annunciate dalla famiglia nelle prossime ore.

Domande frequenti

Chi era Fabio Mussi e quale ruolo ha avuto nella politica italiana?

Fabio Mussi è stato una figura storica della sinistra italiana, deputato per cinque legislature e ministro dell'Università e della Ricerca nel secondo governo Prodi. Ha ricoperto ruoli di rilievo nei principali partiti di sinistra dagli anni '80 fino a Sinistra Italiana.

Quali sono stati gli incarichi politici principali ricoperti da Fabio Mussi?

Mussi è stato vicedirettore di Rinascita, condirettore de L’Unità, vicepresidente della Camera dei Deputati e ministro dell’Università e della Ricerca dal 2006 al 2008. È stato inoltre tra i fondatori di Sinistra Democratica e attivo nel gruppo dirigente di Alleanza Verdi e Sinistra.

Qual è stato il contributo di Fabio Mussi come ministro dell'Università e della Ricerca?

Durante il suo mandato dal 2006 al 2008, Mussi ha guidato il ministero nel secondo governo Prodi, portando avanti politiche che hanno attraversato tutta la XV legislatura. Ha raccordato il dicastero tra le gestioni di Letizia Moratti e Mariastella Gelmini.

Come è stato ricordato Fabio Mussi dalle principali personalità politiche?

Fabio Mussi è stato ricordato con stima e affetto da esponenti di tutto lo schieramento politico, tra cui Romano Prodi, Pier Luigi Bersani, Nicola Fratoianni, Piero Fassino e Elly Schlein, che hanno sottolineato la sua passione, intelligenza e dedizione alla politica.

Qual è il legame di Fabio Mussi con le questioni ambientali?

Angelo Bonelli ha ricordato che Mussi fu uno dei primi dirigenti del PCI a portare la questione ambientale al centro del dibattito della sinistra, superando la visione industrialista tradizionale.

Quando e dove è avvenuta la morte di Fabio Mussi?

Fabio Mussi è deceduto nella notte del 3 settembre 2026 all’ospedale Sant’Eugenio di Roma all’età di 78 anni. La notizia è stata comunicata dal partito Alleanza Verdi e Sinistra.

Pubblicato il: 3 settembre 2026 alle ore 14:55

Natale Labia

Articolo creato da

Natale Labia

Giornalista Professionista Giornalista con oltre 30 anni di esperienza, laureato in scienze politiche e relazioni internazionali all’Università La Sapienza di Roma, collaboro a contratto con L’Edicola e Il Mattino di Puglia e Basilicata dove mi occupo di politica e di economia. Per Edunews24 curo l’informazione politica relativa ai temi dell’Istruzione. In particolare, scrivendo delle attività istituzionali con un focus sia sulle iniziative e sui programmi dei Ministeri dell’Istruzione e del Merito, dell’Università e della Ricerca e della Cultura che su quelle delle commissioni parlamentari della Camera dei deputati e del Senato della Repubblica. Inoltre, sono amministratore unico di Italialab srl con cui curo uffici stampa pubblici e privati e sviluppo programmi di valorizzazione culturale e di promozione territoriale. In passato ho collaborato con testate nazionali e regionali, in particolare pugliesi, e ho scritto i volumi Il sindaco di Tutti, edito da Il Castello editore e Dal Rosso al Nero. Ho partecipato al volume collettivo edito dalla Fondazione Tatarella e da Giubilei Regnani editore sui trent’anni dalla fondazione di Alleanza nazionale. Per tre legislature sono stato collaboratore parlamentare occupandomi di legge di bilancio e di politiche agroalimentari con particolare riferimento all’export del Made in Italy e al contrasto dell’Italian sounding, collaborando con le Camera di commercio italiane all’estero. Appassionato di storia, di sociologia e di costume, spesso racconto all’interno delle collaborazioni giornalistiche i cambiamenti della società italiana e internazionale attraverso gli usi, le abitudini e i protagonisti che hanno accompagnato negli anni lo sviluppo e la crescita sociale e culturale. Pugliese di nascita, vivo a Roma o in un ipotetico altrove.

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