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Sony blocca le schede di memoria in Giappone: la crisi dei semiconduttori colpisce ancora
Tecnologia

Sony blocca le schede di memoria in Giappone: la crisi dei semiconduttori colpisce ancora

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Sospesi gli ordini di quasi tutte le schede SD e CFexpress. Dietro lo stop, un'impennata dei prezzi della NAND flash trainata dalla domanda di intelligenza artificiale

Lo stop di Sony: cosa è successo

Dal 27 marzo 2026, Sony ha sospeso gli ordini di schede di memoria sul mercato giapponese. Una decisione drastica, che riguarda la quasi totalità delle schede CFexpress e SD prodotte dal colosso nipponico. Non un rallentamento, non una riduzione delle forniture: uno stop netto, senza preavviso e, soprattutto, senza una data di ripresa comunicata ai rivenditori.

La notizia, emersa nelle ultime ore, ha colto di sorpresa operatori del settore e consumatori. Sony è uno dei principali produttori mondiali di supporti di memoria ad alte prestazioni, utilizzati da fotografi professionisti, videomaker e in ambito industriale. Il blocco degli ordini in un mercato domestico così strategico segnala qualcosa di più profondo di un semplice intoppo logistico.

I numeri della crisi: prezzi in impennata

A spingere Sony verso questa decisione è la crisi globale dei semiconduttori, che nel primo trimestre del 2026 ha raggiunto livelli di gravità che non si vedevano da anni. I dati parlano chiaro:

  • I prezzi delle DRAM sono aumentati fra il 90% e il 95% rispetto al trimestre precedente.
  • Le NAND flash, il tipo di memoria su cui si basano le schede SD e CFexpress, hanno registrato rialzi compresi tra il 55% e il 60%.

Sono numeri che rendono insostenibile, per qualsiasi produttore, mantenere i listini invariati o garantire volumi di produzione stabili. La carenza di memoria NAND non è una novità assoluta, ma l'accelerazione dei rincari nel 2026 ha superato le previsioni degli analisti più pessimisti.

Già nei mesi scorsi il mercato globale aveva dato segnali di tensione crescente. L'instabilità economica internazionale, del resto, non riguarda solo il comparto tecnologico: basti pensare a come la Crisi Economica: I Miliardari Perdono 209 Miliardi di Dollari dopo il Giuramento di Trump abbia evidenziato la fragilità dei mercati finanziari globali di fronte a shock politici e commerciali.

Il ruolo dell'intelligenza artificiale nella carenza globale

Dietro l'esplosione della domanda di semiconduttori c'è un protagonista ben preciso: l'intelligenza artificiale. La corsa ai data center, l'addestramento di modelli linguistici sempre più grandi e la diffusione capillare di applicazioni AI in ogni settore industriale stanno divorando quantità enormi di chip e memorie ad alta velocità.

Le fonderie di semiconduttori, concentrate per la gran parte tra Taiwan, Corea del Sud e Giappone, faticano a tenere il passo. La capacità produttiva, già sotto pressione dopo la pandemia e le tensioni geopolitiche degli anni precedenti, non è stata ampliata con sufficiente rapidità. Il risultato è una competizione feroce per accaparrarsi le forniture disponibili, con i grandi operatori del cloud computing e dell'AI che assorbono fette sempre più ampie della produzione mondiale di NAND flash.

Per i produttori di dispositivi consumer, come appunto le schede di memoria, lo spazio si restringe. Sony, stando a quanto emerge, ha preferito sospendere temporaneamente la commercializzazione piuttosto che immettere sul mercato prodotti a prezzi insostenibili o con disponibilità frammentaria.

Nessuna data per il ritorno alla normalità

L'elemento più preoccupante, per rivenditori e utenti professionali, è l'assenza di indicazioni temporali. Sony non ha comunicato quando prevede di ripristinare gli ordini. Un silenzio che, nel linguaggio aziendale giapponese, lascia intendere che la situazione potrebbe protrarsi per settimane, se non mesi.

Il mercato delle schede di memoria ad alte prestazioni è relativamente concentrato. Oltre a Sony, i principali produttori sono SanDisk (Western Digital), Lexar, Samsung e ProGrade Digital. Se lo shortage dovesse estendersi anche ad altri marchi, il settore della fotografia e della produzione video professionale potrebbe trovarsi di fronte a una vera e propria emergenza di approvvigionamento.

Per ora il blocco riguarda esclusivamente il Giappone, ma in un mercato globalizzato gli effetti a catena sono inevitabili. Quando un grande produttore ritira l'offerta dal proprio mercato domestico, la pressione si scarica immediatamente sulle scorte disponibili negli altri Paesi.

Le ripercussioni oltre il Giappone

La sospensione decisa da Sony è il sintomo più visibile di una crisi strutturale che investe l'intera filiera dei semiconduttori. L'Europa, e l'Italia in particolare, dipendono in larga misura dalle importazioni asiatiche per componenti elettronici di ogni tipo, dalle memorie ai processori. Il Chips Act europeo, varato per ridurre questa dipendenza, è ancora nelle fasi iniziali di attuazione e i suoi effetti concreti sulla capacità produttiva continentale non si vedranno prima di diversi anni.

Nel frattempo, chi lavora con strumenti digitali professionali, dalle redazioni giornalistiche ai laboratori di ricerca universitaria, rischia di trovarsi a fare i conti con scaffali vuoti e prezzi in forte rialzo. Una dinamica che ricorda, per certi versi, le carenze di GPU che tra il 2021 e il 2023 avevano paralizzato segmenti interi del mercato tecnologico.

La partita, insomma, si gioca su scala globale. E la mossa di Sony, per quanto circoscritta al mercato giapponese, è un campanello d'allarme che sarebbe imprudente ignorare.

Pubblicato il: 30 marzo 2026 alle ore 10:12

Domande frequenti

Perché Sony ha sospeso la vendita di schede di memoria in Giappone?

Sony ha deciso di sospendere gli ordini di schede di memoria a causa della grave crisi globale dei semiconduttori, che ha provocato un'impennata dei prezzi e difficoltà nell'approvvigionamento delle memorie necessarie alla produzione.

Qual è il ruolo dell'intelligenza artificiale nella crisi dei semiconduttori?

L'intelligenza artificiale ha aumentato enormemente la domanda di semiconduttori, in particolare per data center e applicazioni avanzate, assorbendo gran parte della produzione disponibile e aggravando la carenza di chip e memorie.

Quanto sono aumentati i prezzi delle memorie a causa della crisi?

Nel primo trimestre del 2026, i prezzi delle DRAM sono aumentati fino al 95% rispetto al trimestre precedente, mentre le memorie NAND flash hanno registrato rialzi tra il 55% e il 60%.

Quando potrebbe tornare alla normalità la situazione delle schede di memoria Sony?

Sony non ha fornito alcuna data per il ripristino degli ordini, lasciando intendere che la situazione potrebbe durare settimane o addirittura mesi, a causa dell'incertezza sulla ripresa della produzione.

Quali sono le possibili conseguenze per il mercato internazionale e per l'Italia?

Sebbene il blocco riguardi solo il Giappone, le ripercussioni si sentiranno anche a livello globale, compresa l'Italia, che dipende dalle importazioni asiatiche; si prevedono carenze di prodotti e ulteriori aumenti dei prezzi.

Antonello Torchia

Articolo creato da

Antonello Torchia

Direttore Responsabile di EduNews24.it Antonello Torchia è giornalista professionista, politologo e geografo, con un percorso formativo e professionale di ampio respiro che integra competenze in ambito economico, geopolitico, comunicativo e territoriale. Vanta una solida formazione accademica multidisciplinare: ha conseguito la Laurea in Economia e Commercio (quadriennale, Vecchio Ordinamento), la Laurea Magistrale in Relazioni Internazionali (LM-52) con la votazione di 110/110 e lode, e la Laurea Magistrale in Scienze Geografiche (LM-80). Un trittico di competenze che gli consente di leggere i fenomeni contemporanei con una prospettiva che abbraccia le dinamiche economiche, le relazioni tra Stati e le dimensioni spaziali e territoriali della società. Nel corso della sua carriera ha maturato una significativa esperienza nella comunicazione istituzionale e politica, collaborando con emittenti televisive e testate della carta stampata. Questa esperienza sul campo gli ha conferito una padronanza trasversale dei linguaggi mediatici, dalla televisione al digitale. Attualmente ricopre il ruolo di Direttore Responsabile di EduNews24.it, testata giornalistica online dedicata al mondo dell'istruzione, della formazione e delle politiche educative italiane ed europee, dove cura la linea editoriale e supervisiona la produzione di contenuti rivolti a docenti, studenti, istituzioni e operatori del settore educativo. È inoltre docente di Comunicazione presso la SSML Città di Lamezia Terme, istituto universitario specializzato nella mediazione linguistica, dove mette a disposizione delle nuove generazioni di professionisti della comunicazione il proprio bagaglio di competenze giornalistiche, analitiche e accademiche.

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