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Intelligenza artificiale, quasi 15 milioni di italiani usano le app di IA: ChatGpt supera i 10 milioni di utenti
Tecnologia

Intelligenza artificiale, quasi 15 milioni di italiani usano le app di IA: ChatGpt supera i 10 milioni di utenti

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Dall'analisi di Vincenzo Cosenza emerge un Paese sempre più orientato verso gli strumenti di IA generativa. Raddoppiati in un solo anno gli utilizzatori, con Gemini e Perplexity in crescita esplosiva

Il boom dell'IA in Italia: i numeri del 2026

Quindici milioni. Tanti sono gli italiani che oggi utilizzano regolarmente un'app di intelligenza artificiale. Il dato, emerso dall'ultima analisi condotta da Vincenzo Cosenza, esperto di digital e tra le voci più autorevoli nel monitoraggio delle tendenze tecnologiche nel nostro Paese, segna un raddoppio netto rispetto a un anno fa. Un'accelerazione che racconta molto più di una moda passeggera.

Stando a quanto emerge dai dati raccolti, l'uso delle app di IA in Italia nel 2026 ha raggiunto dimensioni di massa. Non si tratta più di una nicchia di early adopter o di professionisti del settore tech: la platea si è allargata trasversalmente, coinvolgendo fasce di popolazione sempre più ampie. Il fenomeno ha una portata tale da ridisegnare le abitudini digitali di milioni di persone, dalla ricerca di informazioni alla produzione di contenuti, fino all'organizzazione del lavoro quotidiano.

ChatGpt domina la scena: un italiano su quattro lo utilizza

ChatGpt resta il protagonista indiscusso di questa rivoluzione. Il chatbot sviluppato da OpenAI ha superato la soglia dei 10 milioni di utenti in Italia, il che significa che circa un italiano su quattro lo ha ormai integrato nelle proprie abitudini digitali. Un risultato che sarebbe parso impensabile appena due anni fa, quando lo strumento era ancora guardato con un misto di curiosità e diffidenza.

La crescita di ChatGpt nel nostro Paese si inserisce in un trend globale ben preciso. Non a caso, ChatGPT raggiunge un traguardo storico: l'app più scaricata al mondo, a conferma di come il prodotto di OpenAI abbia saputo imporsi su scala planetaria. E mentre il chatbot consolida la propria posizione dominante, la casa madre guidata da Sam Altman continua a espandere la propria visione oltre il software, come dimostra il recente progetto in cui OpenAI e Jony Ive lanciano uno smartphone innovativo senza schermo, un segnale chiaro di quanto l'IA generativa stia ridefinendo non solo il digitale, ma anche l'hardware.

Gemini, Perplexity e Grok: la corsa degli inseguitori

Se ChatGpt detta il passo, gli altri non stanno a guardare. Anzi, i tassi di crescita degli inseguitori sono, in proporzione, ancora più impressionanti.

Gemini di Google ha raggiunto i 6 milioni di utenti italiani, con un balzo del 115% in soli sei mesi. Il colosso di Mountain View può contare su un vantaggio competitivo non trascurabile: l'integrazione progressiva dell'IA nei propri servizi già diffusissimi, da Gmail a Google Workspace, crea un ecosistema in cui l'utente si ritrova a utilizzare Gemini quasi senza accorgersene.

Ma il dato forse più sorprendente riguarda Perplexity, il motore di ricerca potenziato dall'intelligenza artificiale che in Italia è passato da 268.000 a 1,57 milioni di utenti, una crescita del 486%. Un'esplosione che testimonia l'interesse crescente per strumenti capaci di fornire risposte strutturate e con fonti verificabili, un approccio diverso rispetto al modello conversazionale di ChatGpt.

Non va poi sottovalutata l'ascesa di Grok, il chatbot legato all'ecosistema di Elon Musk e integrato nella piattaforma X (ex Twitter). I suoi utenti italiani sono schizzati da 52.000 a 656.000, una crescita che, pur partendo da numeri più contenuti, rivela quanto la visibilità mediatica del patron di Tesla e SpaceX riesca a trainare anche l'adozione dei suoi prodotti tecnologici.

Ecco una sintesi dei principali numeri:

  • ChatGpt: oltre 10 milioni di utenti in Italia
  • Gemini (Google): 6 milioni di utenti, +115% in sei mesi
  • Perplexity: 1,57 milioni di utenti, +486%
  • Grok (Elon Musk): 656.000 utenti, crescita esponenziale da 52.000

Un mercato che si allarga e cambia le abitudini digitali

I numeri fotografati dall'analisi di Cosenza descrivono un Paese che sta metabolizzando l'intelligenza artificiale molto più rapidamente di quanto il dibattito pubblico, spesso concentrato su rischi e regolamentazione, lascerebbe intendere. Il raddoppio degli utenti in un solo anno è un indicatore inequivocabile: l'IA generativa non è più una tecnologia di frontiera, è diventata infrastruttura quotidiana per una fetta significativa della popolazione.

Questa espansione si accompagna a una diversificazione dell'offerta che rende il mercato sempre più competitivo. La pluralità di piattaforme, ciascuna con un posizionamento distinto, suggerisce che gli utenti italiani non si limitano a provare un singolo strumento, ma esplorano, confrontano, scelgono in base alle proprie esigenze. Un segnale di maturità digitale che, peraltro, si innesta su un contesto industriale globale in fermento, come testimonia la Crescita Imponente del Mercato dei Semiconduttori nel 2024, il comparto hardware che alimenta fisicamente tutta questa rivoluzione.

La questione resta aperta su diversi fronti: dalla formazione all'uso consapevole di questi strumenti, fino alle implicazioni per il mercato del lavoro e per il sistema educativo. Quindici milioni di utenti, però, sono un fatto. E i fatti, come si sa, sono ostinati.

Pubblicato il: 20 marzo 2026 alle ore 15:03

Domande frequenti

Quanti italiani utilizzano regolarmente applicazioni di intelligenza artificiale nel 2026?

Nel 2026, quindici milioni di italiani utilizzano regolarmente applicazioni di intelligenza artificiale, il doppio rispetto all'anno precedente.

Qual è l'app di intelligenza artificiale più utilizzata in Italia?

ChatGPT è l'applicazione di IA più utilizzata in Italia, con oltre 10 milioni di utenti, pari a circa un italiano su quattro.

Come si posizionano Gemini, Perplexity e Grok rispetto a ChatGPT?

Gemini di Google conta 6 milioni di utenti, Perplexity è cresciuta rapidamente fino a 1,57 milioni di utenti, mentre Grok ha raggiunto 656.000 utenti, mostrando una crescita esponenziale ma partendo da numeri più bassi rispetto a ChatGPT.

In che modo l'espansione dell'IA sta cambiando le abitudini digitali degli italiani?

L'uso diffuso delle app di IA sta ridisegnando le abitudini digitali degli italiani, influenzando la ricerca di informazioni, la produzione di contenuti e l'organizzazione del lavoro quotidiano.

Cosa suggerisce la crescita delle piattaforme di IA sul mercato italiano?

La crescita e la diversificazione delle piattaforme di IA indicano una maggiore maturità digitale tra gli utenti italiani, che ora esplorano e scelgono strumenti diversi in base alle proprie esigenze.

Quali sono le principali sfide aperte legate all'adozione massiccia dell'IA in Italia?

Le principali sfide riguardano la formazione, l'uso consapevole degli strumenti di IA, le implicazioni per il mercato del lavoro e il sistema educativo.

Savino Grimaldi

Articolo creato da

Savino Grimaldi

Giornalista Pubblicista Savino Grimaldi è un giornalista laureando in Economia e Commercio, con una solida esperienza maturata nel settore della formazione. Da anni lavora con competenza nell’ambito della formazione professionale, distinguendosi per una conoscenza approfondita delle politiche attive del lavoro e delle dinamiche che legano istruzione, occupazione e sviluppo delle competenze. Alla preparazione economica e professionale affianca una grande passione per la lettura e per il giornalismo, che ne arricchiscono il profilo umano e culturale. Spazia con disinvoltura tra diverse tematiche, offrendo sempre il proprio punto di vista con equilibrio, sensibilità e spirito critico.

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