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Crisi delle memorie 2026: negli Apple Store gli SSD costano fino al triplo, e alcuni spariscono dagli scaffali
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Crisi delle memorie 2026: negli Apple Store gli SSD costano fino al triplo, e alcuni spariscono dagli scaffali

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I prezzi degli SSD esterni venduti nei negozi Apple esplodono: il modello da 4 TB passa da 500 a 1.200 dollari. Cupertino per ora non ritocca i listini dei propri prodotti, ma lo scenario resta incerto.

L'impennata dei prezzi negli Apple Store

Chi in queste settimane ha provato ad acquistare un SSD esterno attraverso gli Apple Store, online o in negozio, si è trovato davanti a una sorpresa amara. I prodotti dei partner di Cupertino, quelli che fino a pochi mesi fa rappresentavano soluzioni di archiviazione accessibili e affidabili, hanno subito rincari che in alcuni casi sfiorano il 140 per cento. Non si tratta di oscillazioni fisiologiche di mercato. È la crisi delle memorie del 2026 che bussa alle porte dell'ecosistema Apple, colpendo per ora gli accessori di terze parti ma sollevando interrogativi su ciò che potrebbe accadere ai prodotti a marchio proprio.

La dinamica è chiara: la carenza globale di memorie flash NAND, aggravata da una domanda in continua crescita trainata dall'intelligenza artificiale e dai data center, ha fatto schizzare verso l'alto i costi di produzione. E quei costi, inevitabilmente, si scaricano sul consumatore finale.

Numeri che parlano da soli

I dati sono eloquenti. Un SSD esterno da 4 TB, che fino a poco tempo fa si poteva acquistare negli Apple Store a circa 500 dollari, viene oggi proposto a 1.200 dollari. Più del doppio. La versione da 1 TB, storicamente il taglio più popolare tra gli utenti che cercano un buon compromesso tra capienza e spesa, è passata a 360 dollari, vale a dire il triplo rispetto al prezzo precedente.

Per dare un'idea concreta: acquistare oggi 4 terabyte di storage esterno in un Apple Store costa quanto un iPad Air o poco meno di un MacBook Air base. Una sproporzione che sarebbe stata impensabile anche solo un anno fa.

Prodotti indisponibili: il segnale più preoccupante

All'aumento dei prezzi si aggiunge un fenomeno forse ancora più allarmante. Diversi prodotti di archiviazione esterna sono semplicemente spariti dagli scaffali virtuali e fisici degli Apple Store, contrassegnati come indisponibili senza una data di riassortimento certa. Non è chiaro se si tratti di una scelta deliberata dei produttori, che preferiscono non vendere sottocosto in attesa di stabilizzare i margini, o di una vera e propria interruzione nella catena di approvvigionamento.

Stando a quanto emerge dalle segnalazioni degli utenti e dai monitoraggi dei prezzi, il fenomeno non riguarda un singolo marchio ma coinvolge trasversalmente i principali fornitori di storage presenti nell'ecosistema Apple.

Apple per ora non tocca i listini, ma fino a quando?

C'è un elemento che, almeno per il momento, rappresenta una nota relativamente positiva. Apple non ha ancora aumentato i prezzi dei propri prodotti. I Mac, gli iPhone, gli iPad mantengono i listini invariati, compresi i sovraprezzi per gli upgrade di memoria interna, da sempre oggetto di discussione tra gli utenti per il loro costo elevato.

Ma la domanda che molti analisti si pongono è se questa situazione possa durare. Le memorie NAND sono un componente fondamentale di praticamente ogni dispositivo Apple, dai MacBook Pro agli iPhone. Se la crisi dovesse protrarsi, o peggio aggravarsi, Cupertino potrebbe trovarsi costretta a rivedere i propri listini, oppure a ridimensionare le configurazioni base per contenere i costi.

Va ricordato che Apple ha già dovuto fare i conti con ritardi e complessità legate alla propria roadmap tecnologica. Come sottolineato dalla vicenda del Ritardi per l'IA di Apple: il nuovo Siri arriverà nel 2026, la casa di Cupertino non è immune dalle turbolenze che attraversano l'intero settore tech.

Una crisi che si inserisce in un quadro più ampio

La crisi dei semiconduttori e delle memorie non è un fenomeno nuovo, ma la sua intensità nel 2026 ha sorpreso molti osservatori. La convergenza di fattori geopolitici, la corsa all'intelligenza artificiale generativa, che richiede enormi quantità di storage ad alte prestazioni, e alcuni colli di bottiglia produttivi nei principali stabilimenti asiatici hanno creato una tempesta perfetta.

Gli effetti si fanno sentire ben oltre il perimetro di Apple. L'intero mercato consumer dell'elettronica ne risente, con ripercussioni che si estendono dal comparto educativo, dove scuole e università fanno sempre più affidamento su dispositivi digitali, fino al settore enterprise. In un contesto economico globale già segnato da forte volatilità, come testimoniato dalla Crisi Economica: I Miliardari Perdono 209 Miliardi di Dollari dopo il Giuramento di Trump, l'aumento del costo delle componenti tecnologiche rappresenta un'ulteriore variabile di incertezza.

Per chi aveva in programma di aggiornare il proprio setup di archiviazione esterna attraverso gli Apple Store, il consiglio che circola tra gli addetti ai lavori è semplice, anche se poco consolante: aspettare, se possibile. Oppure valutare canali alternativi, nella speranza che la pressione sui prezzi inizi ad allentarsi nella seconda metà dell'anno. La questione, però, resta aperta.

Pubblicato il: 24 marzo 2026 alle ore 09:14

Domande frequenti

Perché i prezzi degli SSD negli Apple Store sono aumentati così tanto nel 2026?

L'aumento dei prezzi è dovuto alla carenza globale di memorie flash NAND, aggravata dalla crescente domanda legata all'intelligenza artificiale e ai data center, che ha fatto salire i costi di produzione e, di conseguenza, i prezzi al consumatore finale.

Quali modelli di SSD risultano più colpiti dalla crisi nei negozi Apple?

Sia gli SSD da 1 TB che quelli da 4 TB hanno subito aumenti di prezzo molto significativi e diversi modelli sono addirittura diventati indisponibili, senza una data certa di riassortimento.

Apple ha già aumentato i prezzi dei suoi dispositivi principali a causa della crisi delle memorie?

Finora Apple non ha modificato i listini di Mac, iPhone e iPad, mantenendo invariati anche i sovraprezzi per l’upgrade delle memorie interne, ma la situazione potrebbe cambiare se la crisi dovesse persistere.

Quanto è diffuso il fenomeno della carenza e dell'aumento dei prezzi degli SSD?

Il fenomeno riguarda trasversalmente i principali fornitori di storage presenti negli Apple Store e si inserisce in una crisi più ampia che coinvolge tutto il mercato dell'elettronica di consumo, non solo Apple.

Cosa possono fare i consumatori e gli utenti del settore educativo di fronte a questa crisi?

Gli esperti consigliano, se possibile, di posticipare l’acquisto di SSD o di valutare canali alternativi agli Apple Store, sperando in una riduzione della pressione sui prezzi nella seconda metà dell’anno.

Savino Grimaldi

Articolo creato da

Savino Grimaldi

Giornalista Pubblicista Savino Grimaldi è un giornalista laureando in Economia e Commercio, con una solida esperienza maturata nel settore della formazione. Da anni lavora con competenza nell’ambito della formazione professionale, distinguendosi per una conoscenza approfondita delle politiche attive del lavoro e delle dinamiche che legano istruzione, occupazione e sviluppo delle competenze. Alla preparazione economica e professionale affianca una grande passione per la lettura e per il giornalismo, che ne arricchiscono il profilo umano e culturale. Spazia con disinvoltura tra diverse tematiche, offrendo sempre il proprio punto di vista con equilibrio, sensibilità e spirito critico.

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