Il Ministero dell'Istruzione e del Merito ha pubblicato il 29 maggio 2026 gli esiti della mobilità docenti per l'anno scolastico 2026/27. Al termine delle operazioni di trasferimento restano disponibili 46.826 cattedre, ripartite tra posti comuni e di sostegno in tutti gli ordini di scuola. La cornice normativa è l'ordinanza ministeriale 43 del 12 marzo 2026.0000043.12-03-2026.pdf/a2656ac9-094a-32e9-07f2-7d67a1f5d1ac?t=1773420266684) del MIM, accompagnata dal CCNI sulla mobilità firmato il 10 marzo 2026 per il triennio 2025-2028. Sui tabulati provinciali pubblicati dagli Uffici scolastici regionali i singoli docenti possono verificare la sede assegnata oppure, per chi non ha ottenuto trasferimento, la conferma della titolarità sulla scuola di partenza. I numeri diffusi fotografano la dimensione del bacino su cui interverranno le successive fasi di reclutamento.
Come si ripartiscono i 46.826 posti
La quota più alta riguarda la scuola primaria, con 18.799 posti complessivi: 10.584 cattedre comuni e 8.215 di sostegno. Segue la secondaria di secondo grado con 16.053 disponibilità, ripartite in 14.997 posti comuni e 1.056 di sostegno. La secondaria di primo grado conta 7.734 cattedre vacanti, divise tra 6.330 comuni e 1.404 di sostegno, mentre la scuola dell'infanzia chiude il quadro con 4.240 posti, 3.454 comuni e 786 di sostegno. Sommando le quattro fasce, il sostegno assorbe 11.461 cattedre, pari a quasi un quarto del bacino totale. La sola scuola primaria copre oltre il 70% delle disponibilità di sostegno, confermando questa tipologia di posto come il principale collo di bottiglia del sistema di reclutamento.
Calo del 10,7% rispetto al 2025/26
Il bilancio segna una riduzione rispetto ai 52.460 posti residui certificati a fine mobilità 2025/26: 5.634 cattedre in meno, pari a un calo del 10,7% in dodici mesi. Le disponibilità così definite rappresentano il punto di partenza per le successive fasi di reclutamento. Il MIM utilizzerà questo bacino in primo luogo per le immissioni in ruolo: una quota viene attinta dalle graduatorie dei concorsi ordinari, un'altra dalle procedure straordinarie legate al PNRR, mentre per il sostegno è prevista una quota dalla prima fascia delle GPS. Sul sostegno proprio la prima fascia delle GPS continuerà a coprire una parte significativa degli 11.461 posti vacanti, in attesa che le procedure concorsuali specifiche entrino a regime. I posti che restano scoperti dopo i ruoli passano alle supplenze annuali, gestite dai dirigenti scolastici attraverso le graduatorie d'istituto e provinciali.
I tabulati pubblicati il 29 maggio possono ancora subire variazioni in caso di rettifiche da parte degli Uffici scolastici regionali; eventuali reclami dei singoli docenti vanno presentati nei tempi indicati dagli USR, con effetto sui movimenti definitivi. Per il personale ATA la pubblicazione dei movimenti è attesa il 12 giugno, mentre la modulistica e gli avvisi provinciali restano consultabili sui portali degli USR. Il prossimo passaggio per i docenti è la definizione degli organici aggiornati provincia per provincia e l'avvio formale delle procedure di assunzione, con l'obiettivo di completare le immissioni in ruolo prima dell'inizio dell'anno scolastico 2026/27 a settembre.
Domande frequenti
Quanti posti risultano disponibili dopo la mobilità docenti 2026/27?
Dopo le operazioni di mobilità per l'anno scolastico 2026/27 restano disponibili 46.826 posti, suddivisi tra cattedre comuni e di sostegno nei vari ordini di scuola.
Come sono ripartiti i posti disponibili tra i diversi ordini di scuola?
La scuola primaria ha 18.799 posti, la secondaria di secondo grado 16.053, la secondaria di primo grado 7.734 e la scuola dell'infanzia 4.240. In totale, 11.461 di questi posti sono destinati al sostegno.
Qual è la principale fonte di reclutamento per la copertura dei posti vacanti?
I posti disponibili saranno coperti principalmente tramite immissioni in ruolo dalle graduatorie dei concorsi ordinari, procedure straordinarie legate al PNRR e, per il sostegno, dalla prima fascia delle GPS. I posti che resteranno vacanti saranno poi assegnati tramite supplenze annuali.
Come possono i docenti verificare l’esito della loro domanda di mobilità?
I docenti possono consultare i tabulati provinciali pubblicati dagli Uffici scolastici regionali per verificare la sede assegnata o la conferma della titolarità sulla scuola di partenza.
Cosa succede in caso di errori o contestazioni sugli esiti della mobilità?
I tabulati possono essere rettificati dagli Uffici scolastici regionali; i docenti che riscontrano errori possono presentare reclamo nei tempi indicati dagli USR, con possibile modifica dei movimenti definitivi.
Quali sono i prossimi passaggi previsti dopo la pubblicazione degli esiti della mobilità?
Dopo la pubblicazione, verranno definiti gli organici aggiornati provincia per provincia e avviate le procedure di assunzione, con l'obiettivo di completare le immissioni in ruolo prima dell'inizio dell'anno scolastico 2026/27.