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Aperto 15 giorni rimasti Cod. 2026-PROT181674-ALBO3506

Università di Palermo, bando post-doc per il progetto White Wine Identity: un posto da ricercatore sui lieviti enologici

L'ateneo siciliano cerca un assegnista di ricerca per 12 mesi presso il Dipartimento SAAF. Focus su spumantizzazione, metodo Classico e Charmat. Domande entro il 6 novembre 2026.

Universita' degli Studi di Palermo Sicilia Pubblicato il 07 ottobre 2026

Indice

Un bando che unisce ricerca e filiera vitivinicola

L'Università degli Studi di Palermo apre le porte a un nuovo incarico di ricerca post-dottorale destinato a chi vuole lavorare sul fronte più innovativo dell'enologia italiana: la caratterizzazione dei lieviti enologici impiegati nella produzione di vini spumanti. La procedura, bandita con codice 2026-PROT181674-ALBO3506, mette a disposizione un posto da assegnista nell'ambito del progetto White Wine Identity, con responsabilità scientifica affidata al Dott. Antonio Alfonzo.

Si tratta di un bando che intercetta una delle direttrici più strategiche del comparto agroalimentare siciliano, dove la ricerca accademica dialoga sempre più strettamente con le aziende del territorio. La selezione, per titoli e colloquio, si inserisce nel solco dell'art. 22-bis della Legge 240/2010, la cornice normativa che disciplina le nuove tipologie di contratti post-doc dopo la riforma del sistema universitario.

Dettagli del bando

Il quadro operativo della procedura selettiva si presenta chiaro nei suoi tratti essenziali:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Palermo
  • Struttura ospitante: Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali (SAAF)
  • Figura ricercata: incarico post-doc ai sensi dell'art. 22-bis L. 240/2010
  • Numero posti: 1
  • Durata del contratto: 12 mesi
  • Tipo di procedura: selezione per titoli e colloquio
  • Progetto di riferimento: White Wine Identity
  • Responsabile scientifico: Dott. Antonio Alfonzo
  • Sede di lavoro: Palermo (Sicilia), con attività anche presso le cantine delle aziende partner
  • Data di pubblicazione: 7 ottobre 2026
  • Scadenza presentazione domande: 6 novembre 2026, ore 23:59

La dimensione territoriale del progetto non è un dettaglio secondario. L'attività di ricerca, infatti, non si svolgerà soltanto all'interno dei laboratori universitari: una parte sostanziale del lavoro sperimentale avverrà direttamente nelle cantine delle aziende partner, in un modello di terza missione che vede l'ateneo palermitano trasferire competenze scientifiche alla filiera produttiva.

L'oggetto della ricerca: lieviti, spumanti e aromi

Il cuore del programma scientifico ruota attorno alla caratterizzazione e validazione di lieviti enologici destinati alla produzione di vini spumanti ottenuti sia con metodo Classico (la rifermentazione in bottiglia tipica dello Champagne e del Franciacorta) sia con metodo Charmat (la presa di spuma in autoclave, caratteristica del Prosecco).

Le linee di attività previste dal bando sono articolate su più fronti:

  • valutazione delle prestazioni fermentative dei ceppi impiegati nelle fasi di rifermentazione e presa di spuma;
  • monitoraggio microbiologico e chimico-fisico dei processi produttivi;
  • definizione di protocolli innovativi di spumantizzazione;
  • caratterizzazione della componente aromatica attraverso analisi qualitative e quantitative dei composti organici volatili (COV);
  • studio delle relazioni tra attività fermentativa, profilo aromatico e qualità sensoriale dei prodotti ottenuti;
  • elaborazione statistica dei dati sperimentali;
  • trasferimento tecnologico dei risultati alle aziende partner.

Un pacchetto di attività che richiede un profilo capace di muoversi con disinvoltura tra microbiologia enologica, chimica analitica degli aromi e analisi sensoriale, con una buona attitudine al lavoro sul campo e al rapporto con gli operatori del settore.

Requisiti richiesti

Trattandosi di un contratto post-doc, il requisito di accesso principale è il possesso del titolo di dottore di ricerca (o titolo equivalente conseguito all'estero) in ambiti coerenti con l'oggetto della selezione. Sulla base dei contenuti del progetto, i settori scientifico-disciplinari di riferimento ricadono tipicamente nell'area delle Scienze e Tecnologie Alimentari, della Microbiologia Agraria e della Viticoltura ed Enologia.

Fermo restando che la verifica puntuale dei requisiti va effettuata sul testo integrale del bando pubblicato sull'albo ufficiale, il profilo ideale appare quello di un ricercatore con:

  • esperienza documentata in microbiologia enologica e selezione di lieviti autoctoni;
  • competenze in analisi strumentale dei composti volatili (tipicamente GC-MS, HS-SPME);
  • familiarità con i processi di spumantizzazione e le fasi di presa di spuma;
  • capacità di elaborazione statistica di dati sperimentali;
  • buona attitudine al trasferimento tecnologico verso le imprese.

Come di consueto per questa tipologia di procedure, saranno valutati pubblicazioni scientifiche, titoli post-laurea, esperienze di ricerca pregresse e il colloquio con la commissione giudicatrice.

Come candidarsi

La procedura di presentazione della domanda segue le modalità telematiche adottate dall'Università degli Studi di Palermo. I candidati interessati dovranno:

  1. Consultare il testo integrale del bando sull'albo ufficiale di ateneo, raggiungibile all'indirizzo https://www.unipa.it/albo.html, individuando l'avviso con codice 2026-PROT181674-ALBO3506;
  2. predisporre la documentazione richiesta: curriculum vitae in formato europeo, elenco delle pubblicazioni, copia del titolo di dottorato, documento di identità, eventuali titoli valutabili;
  3. presentare la domanda di partecipazione secondo le modalità indicate nel bando, nel rispetto della scadenza fissata al 6 novembre 2026, ore 23:59;
  4. attendere la convocazione per il colloquio nei termini comunicati dalla commissione.

Si raccomanda la massima attenzione al rispetto delle scadenze e alla completezza della documentazione: nelle procedure per titoli e colloquio, l'esclusione per vizi formali resta un rischio concreto e troppo frequente.

Il quadro normativo: l'art. 22-bis della Legge 240/2010

Il richiamo all'art. 22-bis della Legge 240/2010 merita una nota di contesto. La disposizione, introdotta nell'impianto della cosiddetta Riforma Gelmini da successivi interventi legislativi, disciplina gli incarichi di ricerca post-doc come strumento intermedio tra il dottorato e le posizioni strutturate (ricercatori a tempo determinato e professori). Si tratta di contratti pensati per consentire a giovani ricercatori di consolidare il proprio profilo scientifico su progetti specifici, spesso finanziati con risorse esterne.

Il modello palermitano, nel caso di White Wine Identity, mostra come questa tipologia contrattuale possa diventare il perno di collaborazioni strutturate tra università e imprese, in piena coerenza con gli indirizzi del PNRR sulla ricerca applicata e sulla valorizzazione delle filiere agroalimentari del Mezzogiorno.

FAQ - Domande frequenti

Chi può partecipare al bando post-doc dell'Università di Palermo?

Possono partecipare i candidati in possesso del titolo di dottore di ricerca (o titolo equivalente conseguito all'estero e riconosciuto equipollente) in settori coerenti con le tematiche del progetto, in particolare microbiologia enologica, scienze e tecnologie alimentari, viticoltura ed enologia. Il bando ufficiale, pubblicato sull'albo di ateneo, specifica in dettaglio i requisiti di ammissione, le eventuali cause di esclusione e i settori scientifico-disciplinari ammessi.

Qual è la durata e la sede dell'incarico?

L'incarico ha una durata di 12 mesi. La sede principale di svolgimento delle attività è il Dipartimento di Scienze Agrarie, Alimentari e Forestali (SAAF) dell'Università degli Studi di Palermo. Una parte delle attività sperimentali sarà svolta anche presso le cantine delle aziende partner del progetto White Wine Identity, in Sicilia.

Entro quando bisogna presentare la domanda?

La scadenza per la presentazione delle candidature è fissata al 6 novembre 2026, ore 23:59. Oltre tale termine le domande non saranno ricevibili. Si consiglia di non ridurre la trasmissione agli ultimi giorni per evitare problemi tecnici legati alla piattaforma di candidatura.

In cosa consiste il progetto White Wine Identity?

Si tratta di un programma di ricerca focalizzato sulla caratterizzazione dei lieviti enologici per la produzione di vini spumanti con metodo Classico e metodo Charmat. Il progetto affronta temi come la valutazione delle prestazioni fermentative dei ceppi, il monitoraggio dei processi, lo sviluppo di nuovi protocolli di spumantizzazione, lo studio del profilo aromatico e la qualità sensoriale dei vini ottenuti, con un forte orientamento al trasferimento tecnologico verso le aziende partner.

Come si svolge la selezione per titoli e colloquio?

La procedura prevede due fasi: una valutazione dei titoli presentati dai candidati (curriculum, pubblicazioni, esperienze di ricerca, titoli post-laurea) e un colloquio orale con la commissione giudicatrice. Il colloquio è generalmente finalizzato ad accertare le competenze tecnico-scientifiche del candidato rispetto alle tematiche del progetto. Le date e le modalità del colloquio sono comunicate attraverso l'albo ufficiale dell'ateneo.

Dove posso trovare il testo integrale del bando?

Il bando completo, con tutti gli allegati e le indicazioni operative, è consultabile sull'albo ufficiale dell'Università degli Studi di Palermo all'indirizzo https://www.unipa.it/albo.html, cercando l'avviso con codice 2026-PROT181674-ALBO3506.