Università di Torino, concorso per un funzionario tecnico-scientifico nell'imaging preclinico: contratto biennale a tempo pieno
L'ateneo torinese cerca una figura specializzata da inserire nel Dipartimento di Biotecnologie Molecolari e Scienze per la Salute, per potenziare il Nodo Italiano MMMI dell'infrastruttura europea Euro-BioImaging ERIC. Candidature entro il 2 settembre 2026.
Indice
- Un bando strategico per la ricerca biomedica torinese
- Dettagli del bando e profilo ricercato
- Il progetto MMMI e l'infrastruttura Euro-BioImaging
- Requisiti richiesti ai candidati
- Come candidarsi alla selezione
- Prova selettiva e criteri di valutazione
- Domande frequenti
Un bando strategico per la ricerca biomedica torinese
L'Università degli Studi di Torino apre una nuova finestra di reclutamento per rafforzare uno dei suoi asset più preziosi nel panorama della ricerca biomedica europea. È stata infatti indetta una selezione pubblica per l'assunzione di una unità di personale da inquadrare nell'Area Funzionari – settore scientifico-tecnologico, con un contratto a tempo determinato di due anni e orario a tempo pieno.
La figura verrà destinata al Dipartimento di Biotecnologie Molecolari e Scienze per la Salute, una delle strutture di punta dell'ateneo piemontese, e sarà chiamata a operare all'interno di un progetto dal profilo internazionale: il potenziamento dei servizi di imaging preclinico offerti dal Nodo Italiano Multi Modal Molecular Imaging (MMMI), incardinato nella grande infrastruttura di ricerca europea Euro-BioImaging ERIC.
Stando a quanto emerge dal testo del bando, identificato con il codice 2026_14 TD, la selezione avverrà per titoli e colloquio. Una modalità che privilegia sia il curriculum scientifico e professionale sia la verifica diretta delle competenze specialistiche.
Dettagli del bando e profilo ricercato
Il quadro sinottico della procedura restituisce le coordinate essenziali per chi intende partecipare:
- Ente banditore: Università degli Studi di Torino
- Codice selezione: 2026_14 TD
- Numero posti: 1
- Tipologia contrattuale: tempo determinato, durata 24 mesi
- Regime orario: tempo pieno
- Inquadramento: Area Funzionari, settore scientifico-tecnologico
- Sede di lavoro: Torino (laboratori di Via Nizza 52 e Piazza Nizza 44bis)
- Modalità di selezione: valutazione dei titoli e colloquio
- Data di pubblicazione: 27 luglio 2026
- Termine di scadenza: 2 settembre 2026, ore 13:00
Il vincitore o la vincitrice sarà chiamato a farsi carico della gestione operativa della facility di imaging preclinico, garantendo la qualità del servizio offerto a ricercatori italiani e stranieri che accedono alla piattaforma. Un ruolo di responsabilità tecnica e organizzativa, che richiede un profilo ibrido tra la competenza scientifica e la capacità di management di infrastrutture di ricerca complesse.
Le attività previste
Il progetto biennale si articola su più fronti operativi. Fra le mansioni indicate spiccano:
- la messa a punto di Standard Operating Procedure (SOP) finalizzate al miglioramento della qualità dei servizi di imaging preclinico erogati dalla facility;
- il coinvolgimento in tutte le fasi di erogazione del servizio: dall'accesso degli users alla negoziazione dell'offerta, dalla stesura e sottomissione dei protocolli ministeriali per la sperimentazione animale alla programmazione ed esecuzione delle attività, fino alla reportistica finale e alla raccolta dei feedback.
Un perimetro di responsabilità ampio, che coniuga aspetti tecnico-sperimentali, procedurali e relazionali.
Il progetto MMMI e l'infrastruttura Euro-BioImaging
Per comprendere la portata del bando occorre inquadrare il contesto scientifico in cui si colloca. Il Nodo Italiano Multi Modal Molecular Imaging (MMMI), con sede di coordinamento presso il Dipartimento di Biotecnologie Molecolari e Scienze per la Salute dell'Università di Torino, rappresenta la componente nazionale di Euro-BioImaging ERIC, l'infrastruttura di ricerca europea dedicata alle tecnologie di imaging biologico e biomedico.
Euro-BioImaging è uno degli European Research Infrastructure Consortium riconosciuti dalla Commissione europea nell'ambito della roadmap ESFRI, e fornisce accesso aperto a strumentazioni di imaging all'avanguardia a ricercatori di tutto il continente. L'Italia, attraverso il nodo MMMI, contribuisce con competenze specifiche nell'imaging molecolare multi-modale preclinico, un settore strategico per lo sviluppo di nuovi farmaci, la diagnostica di precisione e la medicina traslazionale.
Il potenziamento della facility torinese si inserisce dunque in una cornice di respiro europeo, con ricadute dirette sulla capacità del sistema-Paese di attrarre progetti di ricerca internazionali e finanziamenti competitivi.
Requisiti richiesti ai candidati
Il bando integrale, disponibile sul portale dell'Università di Torino, dettaglia i requisiti puntuali. Sulla base della tipologia di posizione e dell'inquadramento nell'Area Funzionari del comparto Istruzione e Ricerca, si possono ragionevolmente attendere le seguenti condizioni:
- titolo di studio universitario di livello magistrale (laurea specialistica, magistrale o vecchio ordinamento) coerente con l'ambito scientifico del progetto: biotecnologie, biologia, chimica, medicina veterinaria, farmacia, fisica medica o discipline affini;
- esperienza professionale documentata nell'ambito dell'imaging preclinico o molecolare, con particolare riferimento a tecniche di risonanza magnetica, tomografia PET/SPECT, imaging ottico o ultrasuoni applicati a modelli animali;
- conoscenza della normativa sulla sperimentazione animale (D.Lgs. 26/2014) e capacità di redigere protocolli ministeriali ai sensi della direttiva europea 2010/63/UE;
- buona padronanza della lingua inglese, indispensabile per interfacciarsi con l'utenza internazionale che accede all'infrastruttura Euro-BioImaging;
- possesso dei requisiti generali per l'accesso al pubblico impiego: cittadinanza italiana o di uno Stato membro dell'Unione Europea (o equiparata), godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica alla mansione, assenza di condanne penali ostative.
Sarà utile un titolo di dottorato di ricerca in ambito biomedico o affine, che nella prassi delle selezioni universitarie costituisce elemento valutabile in sede di comparazione dei titoli.
Come candidarsi alla selezione
La domanda di partecipazione deve essere presentata esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma PICA (Piattaforma Integrata Concorsi Atenei) gestita da Cineca, all'indirizzo https://pica.cineca.it/unito/.
Il termine perentorio per la trasmissione delle candidature è fissato alle ore 13:00 del 2 settembre 2026. Oltre tale scadenza il sistema non consentirà l'invio, e le domande incomplete o inoltrate con modalità diverse saranno automaticamente escluse.
Documentazione da allegare
Gli aspiranti candidati dovranno predisporre in formato digitale:
- curriculum vitae in formato europeo, dettagliato e sottoscritto;
- copia di un documento di identità in corso di validità;
- titoli di studio posseduti (laurea, eventuale dottorato, master, corsi di specializzazione);
- pubblicazioni scientifiche pertinenti;
- eventuali attestazioni di servizio e certificazioni linguistiche;
- ogni altro titolo ritenuto utile ai fini della valutazione.
Il versamento del contributo di partecipazione, se previsto dal bando, dovrà essere effettuato secondo le modalità indicate sulla piattaforma PICA. Si consiglia di non attendere le ultime ore utili: sovraccarichi del sistema in prossimità della scadenza sono un classico delle procedure telematiche.
Prova selettiva e criteri di valutazione
La procedura si svolgerà in due fasi. In primo luogo la commissione giudicatrice procederà alla valutazione comparativa dei titoli presentati dai candidati, attribuendo un punteggio secondo i criteri fissati nel bando. I candidati che raggiungeranno il punteggio minimo saranno ammessi al colloquio, nel quale verranno verificate le competenze tecniche specifiche, la conoscenza delle metodologie di imaging preclinico, la familiarità con la gestione di infrastrutture di ricerca e la padronanza della lingua inglese.
Al termine della procedura la commissione redigerà una graduatoria di merito. Il vincitore sarà chiamato a sottoscrivere il contratto a tempo determinato con l'Università di Torino, con decorrenza secondo quanto stabilito dall'ateneo.
Domande frequenti
Qual è la durata effettiva del contratto e può essere rinnovato?
Il contratto ha durata di due anni a tempo pieno, legato alla realizzazione del progetto di potenziamento della facility MMMI. Eventuali rinnovi o proroghe sono subordinati alla disponibilità di ulteriori finanziamenti e alle esigenze scientifiche del dipartimento, oltre che al rispetto della disciplina normativa sui contratti a termine nel pubblico impiego.
Dove si svolgerà concretamente l'attività lavorativa?
La sede operativa è Torino, presso i laboratori del Dipartimento di Biotecnologie Molecolari e Scienze per la Salute ubicati in Via Nizza 52 e Piazza Nizza 44bis. Si tratta delle strutture che ospitano la piattaforma di imaging preclinico del Nodo Italiano MMMI.
È necessario avere un dottorato di ricerca per candidarsi?
Il bando integrale specifica i titoli minimi richiesti. In linea generale, per l'accesso all'Area Funzionari nel comparto universitario è richiesta la laurea magistrale o equivalente. Il dottorato di ricerca in ambito biomedico rappresenta un titolo altamente valutabile ma non necessariamente indispensabile, salvo diversa indicazione del bando. Si raccomanda la lettura attenta del testo integrale disponibile sul portale dell'ateneo.
Come ci si iscrive alla piattaforma PICA?
L'accesso al portale pica.cineca.it/unito richiede la registrazione con credenziali proprie oppure l'accesso tramite SPID. Una volta effettuato il login, occorre selezionare la selezione 2026_14 TD, compilare il modulo online in tutte le sue parti, caricare gli allegati richiesti e procedere all'invio definitivo entro il 2 settembre 2026, ore 13:00.
Il colloquio potrà svolgersi in modalità telematica?
Le università italiane, dopo l'esperienza pandemica, hanno spesso mantenuto la possibilità di svolgere colloqui a distanza tramite piattaforme di videoconferenza, in particolare per candidati residenti fuori sede o all'estero. La questione resta però demandata a quanto stabilito espressamente dal bando e dalla commissione. È dunque opportuno verificare le indicazioni operative nel testo ufficiale e nelle comunicazioni successive pubblicate sul portale di ateneo.