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Aperto 14 giorni rimasti Cod. 2026ipd008

Università di Parma, un posto da post-doc in chimica per il progetto XAT 2.0

Selezione pubblica per un contratto di ricerca di 12 mesi ex art. 22-ter Legge 240/2010 al Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale. Domande entro il 7 agosto 2026

Universita' degli Studi di Parma Emilia Romagna, Parma Pubblicato il 24 luglio 2026

Indice

Un bando per la ricerca chimica avanzata

L'Università degli Studi di Parma apre le porte a un nuovo ricercatore post-doc nel campo della chimica organica. Il Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale ha pubblicato una selezione pubblica per il conferimento di un incarico di ricerca a tempo determinato della durata di dodici mesi, secondo la formula introdotta dall'articolo 22-ter della Legge 240/2010, la cosiddetta riforma Gelmini dell'università italiana.

La procedura, identificata dal codice 2026ipd008, si inserisce nel filone di ricerca legato al progetto XAT 2.0, un'iniziativa scientifica dedicata allo sviluppo di nuove metodologie sintetiche basate su reazioni radicaliche di trasferimento di atomo di alogeno (halogen atom transfer, appunto XAT). Un ambito di frontiera della chimica organica, con potenziali ricadute sia nella ricerca di base sia in ambito farmaceutico e industriale.

Stando a quanto emerge dal bando, la finestra temporale per presentare la propria candidatura è particolarmente stretta: appena due settimane, dal 24 luglio al 7 agosto 2026.

Dettagli del bando

Ecco in sintesi gli elementi essenziali della procedura selettiva:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Parma
  • Struttura di afferenza: Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale
  • Sede di svolgimento: Parma (Emilia-Romagna)
  • Numero di posti: 1
  • Tipologia contrattuale: incarico post-doc ex art. 22-ter L. 240/2010
  • Durata: 12 mesi a tempo determinato
  • Gruppo Scientifico Disciplinare (GSD): 03/CHEM-04
  • Settore Scientifico Disciplinare (SSD): CHEM-04/A
  • Modalità di selezione: valutazione per titoli e colloquio
  • Codice bando: 2026ipd008
  • Data di pubblicazione: 24 luglio 2026
  • Scadenza per la presentazione delle domande: 7 agosto 2026

Il riferimento al nuovo sistema di classificazione dei settori scientifico-disciplinari, entrato progressivamente a regime negli atenei italiani, colloca la posizione nell'ambito della chimica organica (CHEM-04/A), area tradizionalmente centrale nella ricerca chimica dell'ateneo parmense.

Le attività di ricerca previste

Il profilo delineato dal bando è quello di un chimico organico con competenze sperimentali di alto livello. Le principali attività oggetto dell'incarico riguardano infatti tre fronti strettamente interconnessi.

Il primo è l'ampliamento della libreria di NHC-borani già sintetizzati nell'ambito del progetto XAT 2.0. Gli NHC-borani (complessi tra carbeni N-eterociclici e borani) rappresentano una classe di reagenti particolarmente versatile nella chimica radicalica moderna, utilizzata come sorgente di idrogeno o come mediatori in trasformazioni sintetiche innovative.

Il secondo asse di lavoro consiste nell'ottimizzazione delle reazioni radicaliche via XAT, ovvero il trasferimento di atomo di alogeno, una strategia sintetica che negli ultimi anni ha conosciuto un forte sviluppo grazie ai lavori di diversi gruppi di ricerca europei e internazionali. La messa a punto di condizioni operative sempre più efficienti e selettive è cruciale per l'applicazione di queste metodologie su scala preparativa.

Infine, la posizione prevede la sintesi e la purificazione di composti organici ottenuti attraverso le nuove metodologie messe a punto. Un lavoro tipicamente da laboratorio, che richiede padronanza delle tecniche cromatografiche, spettroscopiche e di caratterizzazione strutturale (NMR, spettrometria di massa, IR).

Requisiti richiesti

Sebbene il bando integrale sulla piattaforma PICA specifichi in dettaglio i requisiti di ammissione, la natura stessa dell'incarico post-doc previsto dall'art. 22-ter della Legge 240/2010 impone alcuni prerequisiti standard che il candidato deve possedere:

  • Dottorato di ricerca in chimica o disciplina affine, conseguito o in via di conseguimento entro la data prevista dal bando;
  • solida esperienza in chimica organica sintetica, con particolare riguardo alla chimica radicalica;
  • conoscenza documentata di reazioni radicaliche via XAT o metodologie affini;
  • familiarità con la sintesi di NHC-borani e con la chimica dei carbeni N-eterociclici;
  • competenze nell'uso delle principali tecniche di caratterizzazione strutturale (NMR mono e bidimensionale, spettrometria di massa, IR);
  • buona conoscenza della lingua inglese, requisito ormai standard per le posizioni di ricerca negli atenei italiani;
  • produzione scientifica coerente con la linea di ricerca del progetto.

Saranno naturalmente valutate positivamente eventuali pubblicazioni su riviste internazionali peer-reviewed nel settore della chimica radicalica e sintetica, così come esperienze pregresse in gruppi di ricerca attivi su tematiche analoghe.

Come candidarsi

La presentazione della domanda avviene esclusivamente in via telematica attraverso la piattaforma PICA (Piattaforma Integrata Concorsi Atenei) gestita dal CINECA, ormai lo standard nazionale per i concorsi universitari italiani.

Il link per accedere alla procedura è: https://pica.cineca.it/unipr/2026ipd008

Per completare la candidatura sarà necessario:

  1. Registrarsi sulla piattaforma PICA (o effettuare l'accesso con SPID/CIE, come previsto dalle recenti disposizioni sulla digitalizzazione della PA);
  2. Compilare la domanda online in tutte le sue sezioni;
  3. Allegare la documentazione richiesta, che tipicamente include curriculum vitae dettagliato, elenco delle pubblicazioni, titoli valutabili e copia di un documento di identità;
  4. Inviare la domanda entro e non oltre le ore 23:59 del 7 agosto 2026 (ora italiana).

È opportuno non attendere l'ultimo giorno: la piattaforma PICA, in prossimità delle scadenze, ha talvolta manifestato rallentamenti dovuti all'elevato numero di accessi simultanei.

La selezione avverrà, come indicato, per titoli e colloquio: una commissione giudicatrice valuterà prima la documentazione presentata dai candidati e successivamente convocherà a colloquio quelli ammessi alla fase orale. Le date e le modalità del colloquio vengono di norma comunicate direttamente ai candidati o pubblicate sul sito dell'ateneo.

Il quadro normativo: l'art. 22-ter della Legge Gelmini

L'incarico offerto rientra nella nuova cornice normativa introdotta con le modifiche apportate alla Legge 240/2010. L'articolo 22-ter, in particolare, disciplina i contratti post-doc come strumento intermedio tra il dottorato di ricerca e le posizioni strutturate della carriera universitaria, come sottolineato dagli osservatori del settore.

Si tratta di un istituto pensato per garantire ai giovani ricercatori un percorso di formazione avanzata retribuito, con una durata limitata nel tempo ma coerente con gli standard europei. La questione resta aperta sul piano della continuità professionale: il post-doc rappresenta un'opportunità formativa preziosa, ma richiede al ricercatore di pianificare con attenzione i passaggi successivi della propria carriera, in Italia o all'estero.

FAQ - Domande frequenti

Quando scade il bando post-doc dell'Università di Parma?

La scadenza per la presentazione delle domande è fissata al 7 agosto 2026, ore 23:59 (orario italiano). Le candidature vanno presentate esclusivamente attraverso la piattaforma telematica PICA all'indirizzo https://pica.cineca.it/unipr/2026ipd008. Non sono ammesse modalità alternative di invio, come la posta elettronica ordinaria o la PEC diretta al dipartimento.

Quanto dura il contratto post-doc?

Il contratto ha una durata di 12 mesi ed è regolato dall'art. 22-ter della Legge 240/2010, la normativa che disciplina i nuovi contratti di ricerca negli atenei italiani. Si tratta di un incarico a tempo determinato che non dà diritto ad automatiche proroghe, ma che può eventualmente essere rinnovato nei limiti previsti dalla normativa vigente.

Serve il dottorato di ricerca per partecipare?

Sì, per gli incarichi post-doc ex art. 22-ter della L. 240/2010 è di norma richiesto il possesso del titolo di dottore di ricerca o titolo equivalente conseguito all'estero. In alcuni casi il bando ammette anche candidati che conseguiranno il titolo entro una data specifica: per i dettagli precisi si rimanda al testo integrale del bando pubblicato sulla piattaforma PICA.

In cosa consiste la selezione per titoli e colloquio?

La procedura si articola in due fasi. Nella prima, una commissione giudicatrice esamina i titoli presentati dai candidati: curriculum, pubblicazioni scientifiche, esperienze di ricerca pregresse, competenze specifiche nel settore. I candidati che superano questa fase vengono convocati per un colloquio orale, durante il quale la commissione approfondisce le competenze tecnico-scientifiche e la coerenza del profilo con le attività di ricerca previste dal progetto XAT 2.0.

Qual è la sede di lavoro e quali sono le attività principali?

La sede di lavoro è il Dipartimento di Scienze Chimiche, della Vita e della Sostenibilità Ambientale dell'Università degli Studi di Parma, in Emilia-Romagna. Le attività riguardano la sintesi di NHC-borani per il progetto XAT 2.0, l'ottimizzazione di reazioni radicaliche via halogen atom transfer e la sintesi e purificazione di composti organici. Si tratta quindi di un lavoro prevalentemente sperimentale, da svolgersi nei laboratori di chimica organica dell'ateneo parmense.