Al Festival dell'Innovazione Scolastica di Valdobbiadene, dal 4 al 6 settembre 2026, ottanta scuole riunite in una rete presentata come "comunità educante" hanno raccontato tre anni di lavoro sulle competenze non cognitive. È una fotografia parziale, ma suggestiva: la sperimentazione soft skills prevista dalla legge 22/2025 coinvolge oggi 1.169 istituzioni scolastiche, quasi una scuola statale su sei. Il decreto che ha chiuso la selezione porta la data del 24 luglio 2026 ed è la vera cornice dentro cui vanno letti tutti i racconti dal Veneto in questi giorni.
Dalla legge 22/2025 al decreto di luglio
Il perimetro normativo si è chiuso a fine luglio. Il decreto ministeriale n. 151 del 24 luglio 2026 ha autorizzato le scuole ammesse alla sperimentazione triennale prevista dalla legge 19 febbraio 2025, n. 22, pubblicata in Gazzetta Ufficiale il 5 marzo dello stesso anno ed entrata in vigore il 20 marzo. Il testo delega al Ministero un percorso graduale: mappatura delle iniziative già esistenti nelle scuole, piano straordinario di formazione dei docenti, sperimentazione operativa in classe con validazione scientifica affidata a un comitato dedicato. Il DM n. 6 del 15 gennaio 2026 ha aperto le candidature fissando criteri e linee guida per la presentazione dei progetti, mentre il decreto di luglio ha reso pubblico l'elenco delle scuole selezionate con i relativi allegati. Il quadro riguarda tutta la filiera: infanzia, primo e secondo ciclo, Centri provinciali per l'istruzione degli adulti, sia statali sia paritari, presentati singolarmente o in rete. È la cornice a cui hanno aderito anche le scuole del Festival veneto. Il dettaglio della sperimentazione nei 1.169 istituti.
I numeri veri della selezione
Le candidature arrivate al Ministero sono state 594. Le proposte progettuali giudicate ammissibili sono 443, con un tasso di accoglimento del 74,6%: 151 progetti sono stati respinti in fase di valutazione. Ogni proposta poteva essere presentata anche da reti di scuole, e questo spiega perché il perimetro finale risulti molto più ampio del numero di progetti: 1.169 istituzioni scolastiche parteciperanno fino all'anno scolastico 2027/28. Rapportato alla platea di circa settemila istituzioni scolastiche italiane, significa che una scuola su sei sarà dentro il progetto. Gli 80 istituti raccontati a Valdobbiadene, riuniti attorno all'IISS "Gadda" di Fornovo come "comunità educante" e passati sotto le luci della sesta edizione del Festival dedicata all'intelligenza artificiale, rappresentano quindi meno del 7% delle scuole complessivamente coinvolte. Il numero conta perché la sperimentazione avrà effetti curricolari: il comitato tecnico-scientifico ministeriale, sulla base degli esiti del triennio, dovrà predisporre linee guida che orienteranno la didattica di tutti gli istituti, non solo di quelli oggi selezionati (comunicato ufficiale MIM sulla sperimentazione). È la seconda sperimentazione ministeriale che parte in tempi ravvicinati: dinamiche e criticità sono simili a quelle emerse con il liceo matematico, dove alcune regioni sono rimaste fuori dal via.
Cosa cambia in classe dal 2025/26
La sperimentazione parte in questo anno scolastico e prosegue per due successivi. Il monitoraggio è affidato a un Comitato tecnico-scientifico ministeriale che, al termine del triennio, predisporrà le linee guida per lo sviluppo delle competenze non cognitive, con indicazioni metodologico-didattiche coerenti con le Indicazioni nazionali del primo ciclo, con quelle dei licei e con le Linee guida per gli istituti tecnici e professionali vigenti. Le competenze in questione sono le cosiddette life skills: gestione delle emozioni, resilienza, empatia, pensiero critico, capacità di risolvere problemi, di prendere decisioni e di comunicare. Non sono materie con voto ma dimensioni trasversali che ogni disciplina dovrà integrare, e questo comporta lavoro sui comportamenti dei docenti: gestione dei tempi di risposta in classe, trattamento dell'errore come elemento del processo di apprendimento, spostamento del focus dalle soluzioni preconfezionate alle domande poste agli studenti. Diverse scuole hanno già portato in questa direzione anche laboratori estivi come scacchi e sport per l'inclusione nel Piano Estate. Il testo integrale della legge 22/2025 in Gazzetta Ufficiale chiarisce che l'obiettivo di fondo è prevenire la dispersione scolastica e la povertà educativa, non solo aggiungere un capitolo pedagogico ai programmi.
Le linee guida definitive arriveranno a fine 2028. I dirigenti delle 1.169 scuole autorizzate hanno già avviato il primo anno di lavoro, e i risultati intermedi saranno un termometro concreto: quante proposte reggeranno il triennio, quante si trasformeranno in prassi curricolari e quante resteranno progetti pilota isolati.
Domande frequenti
Quante scuole sono coinvolte nella sperimentazione delle competenze non cognitive?
La sperimentazione coinvolge 1.169 istituzioni scolastiche su tutto il territorio nazionale, pari a circa una scuola statale su sei.
Qual è l'obiettivo principale della sperimentazione sulle competenze non cognitive prevista dalla legge 22/2025?
L'obiettivo è prevenire la dispersione scolastica e la povertà educativa, integrando le cosiddette life skills come gestione delle emozioni, resilienza ed empatia nell'insegnamento di tutte le discipline.
Come viene monitorata la sperimentazione e quali saranno gli sviluppi futuri?
La sperimentazione è monitorata da un Comitato tecnico-scientifico ministeriale che, al termine del triennio, predisporrà linee guida nazionali da applicare a tutte le scuole.
Che ruolo hanno le scuole di Valdobbiadene nel contesto della sperimentazione nazionale?
Le 80 scuole di Valdobbiadene rappresentano una piccola parte (meno del 7%) delle istituzioni coinvolte e hanno fatto da esempio raccontando la loro esperienza come 'comunità educante' durante il Festival dell'Innovazione Scolastica.
In che modo le competenze non cognitive vengono integrate nell'attività didattica quotidiana?
Le competenze non cognitive non sono nuove materie con voto, ma vengono sviluppate trasversalmente in tutte le discipline, attraverso attività che promuovono comportamenti come la gestione dell'errore, il pensiero critico e la comunicazione efficace.
Quando saranno disponibili le linee guida definitive per tutte le scuole?
Le linee guida definitive saranno elaborate al termine del triennio di sperimentazione e saranno disponibili entro la fine del 2028.