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Aperto 14 giorni rimasti Cod. 2026idr019

Università di Parma, un incarico di ricerca in Economia Applicata: focus su infortuni sul lavoro e globalizzazione

Il Dipartimento di Scienze Economico-Aziendali seleziona un ricercatore a tempo determinato per 18 mesi ai sensi dell'art. 22ter della Legge 240/2010. Candidature aperte fino al 7 agosto 2026

Universita' degli Studi di Parma Emilia Romagna, Parma Pubblicato il 24 luglio 2026

Indice

Un bando che guarda al nodo sicurezza sul lavoro

L'Università degli Studi di Parma apre le porte a un giovane studioso di economia applicata con un bando che intreccia rigore accademico e temi di stringente attualità sociale. Il Dipartimento di Scienze Economico-Aziendali ha pubblicato una selezione pubblica per il conferimento di un incarico di ricerca a tempo determinato della durata di 18 mesi, ai sensi dell'articolo 22ter della Legge 240/2010, nel Gruppo Scientifico Disciplinare 13/ECON-04 – Economia Applicata, Settore Scientifico Disciplinare ECON-04/A.

La selezione, identificata dal codice 2026idr019, ha un focus tematico ben definito: la costruzione di evidenze quantitative sulle cause degli infortuni e delle morti sul lavoro in Italia, un dossier che nel dibattito pubblico degli ultimi anni ha assunto contorni sempre più drammatici. Stando ai dati INAIL, il fenomeno delle morti bianche continua a rappresentare una delle emergenze irrisolte del sistema produttivo italiano.

Dettagli del bando e obiettivi della ricerca

Il bando prevede un solo posto presso il Dipartimento di Scienze Economico-Aziendali dell'ateneo emiliano, con sede a Parma. La pubblicazione è avvenuta il 23 luglio 2026, mentre il termine ultimo per la presentazione delle candidature è fissato al 7 agosto 2026 alle ore 23:59. Una finestra temporale piuttosto stretta, che richiede tempestività nella preparazione della documentazione.

Gli obiettivi dell'incarico sono duplici e chiaramente delineati nel testo del bando:

  • Costruzione di un database a livello micro sugli infortuni e incidenti sul lavoro, partendo dalle banche dati messe a disposizione dall'INAIL;
  • Conduzione di analisi quantitative rigorose sulle relazioni causali tra shock legati alla globalizzazione, frammentazione produttiva, cambiamenti tecnologici e organizzativi, da un lato, ed esiti sulla salute lavorativa dall'altro. In particolare, l'attenzione sarà rivolta a infortuni, morti e malattie professionali, utilizzando microdati longitudinali italiani integrati.

Si tratta di un profilo che intercetta uno dei filoni più vivaci dell'economia del lavoro contemporanea: quello che indaga come le trasformazioni delle catene globali del valore e l'automazione impattino sulle condizioni concrete di chi lavora. Un ambito in cui la disponibilità di microdati amministrativi rappresenta la vera frontiera metodologica.

Requisiti richiesti

Pur rimandando al testo integrale del bando per la lista puntuale, il profilo cercato dall'Università di Parma si colloca nel solco tipico degli incarichi ex art. 22ter. In linea generale, ai candidati è richiesto:

  • Titolo di dottorato di ricerca (PhD) in economia, econometria o discipline affini, ovvero titolo equivalente conseguito all'estero;
  • Solide competenze in analisi econometrica e nella gestione di grandi dataset amministrativi;
  • Familiarità con software statistici standard (Stata, R, Python) e con tecniche di identificazione causale;
  • Conoscenza della letteratura sui temi della globalizzazione, del cambiamento tecnologico e degli esiti occupazionali;
  • Buona conoscenza della lingua inglese, indispensabile per la produzione scientifica internazionale.

Saranno valutate positivamente pubblicazioni su riviste scientifiche del settore, esperienze pregresse con dati INAIL o INPS, e la partecipazione a progetti di ricerca nazionali e internazionali.

Come candidarsi

La procedura di candidatura si svolge esclusivamente per via telematica, attraverso la piattaforma PICA (Piattaforma Integrata Concorsi Atenei) gestita dal CINECA. Il link ufficiale per accedere alla domanda è: https://pica.cineca.it/unipr/2026idr019.

Per completare la candidatura è necessario:

  1. Registrarsi al portale PICA (o accedere con credenziali SPID, se abilitate);
  2. Compilare la domanda online in tutte le sue sezioni;
  3. Allegare la documentazione richiesta, che di norma comprende: curriculum vitae dettagliato in formato europeo, copia del documento di identità, elenco delle pubblicazioni, copia del titolo di dottorato, eventuale progetto di ricerca e ogni altro titolo ritenuto utile ai fini della valutazione;
  4. Firmare e trasmettere la domanda entro il 7 agosto 2026 ore 23:59.

È opportuno ricordare che il sistema PICA non accetta candidature oltre il termine indicato, senza deroghe.

La procedura di selezione

La selezione avviene per titoli e colloquio, secondo la modalità standard prevista per gli incarichi di ricerca. Una commissione giudicatrice, nominata dall'ateneo, esaminerà in prima battuta i titoli e le pubblicazioni presentate dai candidati, attribuendo un punteggio secondo i criteri fissati nel bando.

I candidati che superano la soglia minima di valutazione dei titoli vengono ammessi al colloquio orale, volto ad accertare le competenze specifiche sul tema della ricerca, la padronanza metodologica e la conoscenza della lingua inglese. Le date e le modalità del colloquio, che potrà svolgersi anche in modalità telematica, saranno comunicate direttamente agli interessati o pubblicate sul sito dell'ateneo.

Il contesto: l'art. 22ter e la nuova figura del ricercatore

L'incarico messo a bando dall'Università di Parma si inserisce nel quadro della Legge 240/2010 (cosiddetta Legge Gelmini), come modificata dalle disposizioni più recenti che hanno introdotto l'art. 22ter. Questa norma disciplina il conferimento di incarichi di ricerca a tempo determinato, pensati come strumento agile per rafforzare l'attività scientifica dei dipartimenti universitari, in particolare nell'ambito di progetti finanziati.

Si tratta di una figura distinta rispetto al ricercatore a tempo determinato in tenure track (art. 24), con una durata più contenuta e finalità circoscritte ai progetti specifici. La formula, introdotta per snellire i tempi e rispondere alle esigenze della ricerca finanziata anche dal PNRR, sta trovando crescente applicazione negli atenei italiani. La questione, semmai, resta quella dell'inquadramento contrattuale e delle prospettive di prosecuzione, temi ancora al centro del dibattito nella comunità accademica.

FAQ - Domande frequenti

Qual è la durata dell'incarico di ricerca?

L'incarico ha una durata di 18 mesi a tempo determinato. Si tratta di un contratto disciplinato dall'art. 22ter della Legge 240/2010, con obiettivi di ricerca specifici legati al progetto sugli infortuni sul lavoro e agli effetti della globalizzazione sulla salute dei lavoratori.

Entro quando bisogna presentare la domanda?

La scadenza per la presentazione della domanda è fissata al 7 agosto 2026 alle ore 23:59. Considerata la ristrettezza dei tempi rispetto alla data di pubblicazione (23 luglio 2026), è fortemente consigliato avviare la procedura con adeguato anticipo, evitando di ridursi alle ultime ore per non incorrere in problemi tecnici della piattaforma.

È necessario possedere il dottorato di ricerca?

Per gli incarichi ex art. 22ter della Legge 240/2010, il dottorato di ricerca o titolo equivalente rappresenta di norma un requisito qualificante. Il bando ufficiale, consultabile sulla piattaforma PICA, riporta con precisione i requisiti di accesso richiesti per questa specifica selezione. Si consiglia di leggerlo integralmente prima di procedere alla candidatura.

Come si svolge la procedura di selezione?

La procedura è per titoli e colloquio. Una commissione valuta in prima battuta il curriculum, le pubblicazioni scientifiche e gli altri titoli presentati; successivamente i candidati idonei sostengono un colloquio orale, che verte sulle competenze scientifiche e metodologiche del profilo cercato, oltre alla verifica della conoscenza della lingua inglese.

Dove si svolgerà l'attività di ricerca?

La sede di svolgimento dell'incarico è il Dipartimento di Scienze Economico-Aziendali dell'Università degli Studi di Parma, in Emilia-Romagna. L'attività prevede l'utilizzo di banche dati INAIL e microdati longitudinali italiani integrati, il che può comportare anche interazioni con enti esterni e centri di ricerca partner del progetto.