Università di Palermo, un incarico post-doc sulla viticoltura di precisione per il Catarratto: bando PNRR da 12 mesi
L'ateneo siciliano cerca un ricercatore per il progetto White Wine Identity, finanziato dal PNRR. Candidature aperte fino al 26 agosto 2026.
Indice
- Un bando che unisce ricerca e territorio
- Dettagli del bando e attività di ricerca
- Il contesto: PNRR e progetto White Wine Identity
- Requisiti richiesti
- Come candidarsi
- La selezione: titoli e colloquio
- Domande frequenti
Un bando che unisce ricerca e territorio
L'Università degli Studi di Palermo apre le porte a un giovane ricercatore chiamato a lavorare su uno dei vitigni più identitari della Sicilia enologica: il Catarratto. Con avviso pubblicato il 27 luglio 2026, l'ateneo ha attivato una procedura selettiva per l'attribuzione di un incarico post-doc della durata di dodici mesi, finanziato nell'ambito del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza.
La selezione si inserisce nel filone degli interventi previsti dall'art. 22-bis della Legge 240/2010, la cosiddetta riforma Gelmini, che regola gli assegni e gli incarichi post-dottorato negli atenei italiani. Il responsabile scientifico è il Professor Pietro Catania, docente noto per le sue ricerche nel campo della meccanica agraria e delle tecnologie applicate all'agricoltura.
Dettagli del bando e attività di ricerca
Il codice identificativo della procedura è 2026-PROT139929-ALBO2654 e prevede l'assegnazione di un solo incarico. La sede di svolgimento delle attività sarà la Sicilia, con base operativa presso le strutture dell'ateneo palermitano e presumibili trasferte nei vigneti oggetto di sperimentazione.
L'attività di ricerca ruoterà attorno all'applicazione di tecnologie di viticoltura di precisione per il monitoraggio e la gestione sostenibile del Catarratto, varietà a bacca bianca che rappresenta la spina dorsale della produzione vinicola siciliana. Nel dettaglio, il progetto prevede:
- l'impiego di sensori prossimali come Dualex, spettroradiometro e termocamera per la caratterizzazione fisiologica delle piante;
- l'utilizzo di sistemi di remote sensing tramite droni equipaggiati con camere multispettrali e termiche;
- l'elaborazione dei dati per valutare lo stato vegeto-produttivo della coltura;
- l'individuazione della variabilità spaziale del vigneto;
- lo sviluppo di mappe tematiche e di prescrizione utili alla gestione sito-specifica degli input agronomici.
L'obiettivo dichiarato è duplice: da un lato migliorare la sostenibilità ambientale ed economica della filiera, dall'altro innalzare la qualità delle uve Catarratto attraverso un approccio data-driven che riduca sprechi e impatti.
Il contesto: PNRR e progetto White Wine Identity
La procedura si colloca all'interno del progetto "White Wine Identity", finanziato dalla Missione 2, Componente 1, Investimento 3.4 del PNRR, dedicata alla ricerca e sviluppo sui prodotti agroalimentari e all'innovazione delle filiere. Si tratta di una delle linee più corpose del Piano nel comparto agricolo, pensata per accelerare la transizione ecologica e digitale del settore primario italiano.
Il focus sui vini bianchi identitari risponde a una precisa strategia: valorizzare i vitigni autoctoni come leva competitiva sui mercati internazionali, in un momento in cui il vino italiano affronta sfide legate ai cambiamenti climatici, alla concorrenza globale e alle nuove abitudini di consumo. Il Catarratto, in questo quadro, rappresenta un caso studio emblematico per la Sicilia occidentale, dove copre superfici estese soprattutto nel Trapanese.
Requisiti richiesti
Sebbene i dettagli puntuali dei requisiti siano contenuti nel testo integrale del bando pubblicato sull'Albo Ufficiale dell'ateneo, la natura dell'incarico post-doc ex art. 22-bis L. 240/2010 implica alcuni prerequisiti standard:
- possesso del titolo di dottore di ricerca (PhD), o titolo equivalente conseguito all'estero;
- competenze coerenti con l'ambito disciplinare del progetto, ovvero meccanica agraria, agronomia, viticoltura di precisione, telerilevamento;
- esperienza documentata nell'uso di sensori prossimali, droni multispettrali, elaborazione di dati geospaziali e software GIS;
- conoscenza della lingua inglese, indispensabile per la produzione scientifica internazionale.
Costituiscono elementi qualificanti, verosimilmente, le pubblicazioni scientifiche in riviste peer-reviewed sui temi della precision viticulture e le esperienze pregresse in progetti di ricerca applicata al comparto vitivinicolo.
Come candidarsi
Le domande di partecipazione dovranno essere presentate entro le ore 23:59 del 26 agosto 2026, secondo le modalità indicate nel testo integrale dell'avviso. La finestra utile è dunque di circa un mese dalla pubblicazione, avvenuta il 27 luglio 2026.
Per accedere al bando completo, alla modulistica e alle istruzioni operative, i candidati devono consultare l'Albo Ufficiale dell'Università degli Studi di Palermo, raggiungibile all'indirizzo https://www.unipa.it/albo.html, cercando il codice identificativo 2026-PROT139929-ALBO2654.
È buona norma predisporre in anticipo:
- domanda di partecipazione compilata secondo il modello ufficiale;
- curriculum vitae in formato europeo, firmato;
- copia del documento di identità in corso di validità;
- elenco delle pubblicazioni scientifiche;
- eventuali titoli valutabili (attestati, certificazioni, partecipazioni a progetti di ricerca).
La selezione: titoli e colloquio
La procedura è di tipo valutazione titoli e colloquio. Una commissione giudicatrice nominata dall'ateneo esaminerà preliminarmente i titoli presentati dai candidati, assegnando un punteggio secondo criteri definiti nel bando. Successivamente, i candidati ammessi sosterranno un colloquio orale volto ad accertare le competenze tecnico-scientifiche e l'attitudine alla ricerca.
Al termine della procedura verrà stilata una graduatoria di merito e il candidato risultato primo classificato riceverà l'incarico, con avvio delle attività secondo il cronoprogramma del progetto PNRR.
Domande frequenti
Chi può partecipare al bando post-doc dell'Università di Palermo?
Possono partecipare i candidati in possesso del titolo di dottore di ricerca o titolo equivalente conseguito all'estero, con competenze coerenti con gli ambiti del progetto: viticoltura di precisione, agronomia, meccanica agraria, telerilevamento e analisi di dati geospaziali. Per i requisiti puntuali è indispensabile consultare il testo integrale dell'avviso sull'Albo di Ateneo.
Qual è la durata dell'incarico e dove si svolgerà l'attività?
L'incarico ha una durata di 12 mesi e si svolgerà in Sicilia, con base presso le strutture dell'Università degli Studi di Palermo. Sono presumibili attività di campo nei vigneti oggetto della sperimentazione, in particolare nelle aree di coltivazione del Catarratto.
Entro quando bisogna presentare la domanda?
Il termine ultimo per la presentazione delle candidature è fissato al 26 agosto 2026, alle ore 23:59. Superata questa scadenza, le domande non potranno essere accolte. Si raccomanda di non attendere gli ultimi giorni, per evitare disguidi tecnici legati alle piattaforme telematiche.
In cosa consiste concretamente il progetto White Wine Identity?
Si tratta di un progetto finanziato dal PNRR (Missione 2, Componente 1, Investimento 3.4) dedicato alla valorizzazione dei vini bianchi identitari italiani. Nel caso specifico dell'incarico bandito da Palermo, il focus è sulla varietà Catarratto e sull'applicazione di sensori prossimali, droni multispettrali e strumenti di viticoltura di precisione per una gestione sostenibile del vigneto.
Come si svolge la selezione per titoli e colloquio?
La commissione valuterà prima i titoli presentati (curriculum, pubblicazioni, esperienze di ricerca) assegnando un punteggio. I candidati che superano la soglia minima saranno convocati per un colloquio orale su tematiche tecnico-scientifiche coerenti con il progetto. Data, ora e sede del colloquio saranno comunicate secondo le modalità previste dal bando.