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Aperto 30 giorni rimasti Cod. 2026prot121313Albo2327

Università di Palermo, bando per un incarico di ricerca triennale sull'impronta di carbonio nei sistemi Biofloc

Selezione per titoli e colloquio per un contratto di ricerca da 36 mesi sotto la supervisione del professor Gianluca Sarà. Compenso annuo lordo di 54.358,36 euro. Domande entro il 29 luglio 2026

Universita' degli Studi di Palermo Sicilia, Palermo Pubblicato il 29 giugno 2026

Indice

Un progetto su acquacoltura sostenibile e carbon footprint

L'Università degli Studi di Palermo apre una selezione pubblica per un incarico di ricerca triennale che si inserisce nel solco della transizione ecologica applicata ai sistemi produttivi dell'acquacoltura. La procedura, bandita ai sensi dell'articolo 22-ter della legge 240/2010, mira al conferimento di un singolo incarico della durata di 36 mesi dedicato al progetto "Assessing carbon footprint under varying BFT conditions – DC7", sotto il tutoraggio del professor Gianluca Sarà.

La ricerca affronta un tema di crescente rilievo nel panorama scientifico internazionale: la quantificazione e la riduzione dell'impronta di carbonio nei sistemi di Biofloc Technology (BFT), una delle tecnologie più promettenti per un'acquacoltura a basso impatto ambientale. Stando a quanto emerge dal testo del bando, l'incarico rientra in un quadro di ricerca che coniuga modellistica ecologica avanzata e valutazione del ciclo di vita.

Dettagli del bando dell'Università di Palermo

Il bando, identificato dal codice 2026prot121313Albo2327, è stato pubblicato il 29 giugno 2026 e prevede una scadenza per la presentazione delle domande fissata al 29 luglio 2026. La procedura è di tipo titoli e colloquio, modalità che consente alla commissione di valutare sia il curriculum scientifico sia le competenze tecniche specifiche del candidato attraverso un confronto diretto.

Ecco i dati essenziali della selezione:

  • Ente banditore: Università degli Studi di Palermo
  • Tipologia: Incarico di ricerca ex art. 22-ter L. 240/2010
  • Posti disponibili: 1
  • Durata: 36 mesi
  • Sede di svolgimento: Palermo, Sicilia
  • Tutor scientifico: prof. Gianluca Sarà
  • Modalità di selezione: valutazione per titoli e colloquio

L'articolo 22-ter, introdotto nell'ordinamento universitario con la riforma Bernini per superare l'assetto degli assegni di ricerca, configura un contratto a tempo determinato dedicato ad attività di ricerca con un quadro retributivo e contrattuale più strutturato rispetto al passato.

Obiettivi scientifici e metodologia DEB

Il progetto DC7 si propone di sviluppare un approccio meccanicistico che integri due strumenti analitici di frontiera: il framework Dynamic Energy Budget (DEB) e l'analisi del ciclo di vita (LCA, Life Cycle Assessment). L'obiettivo è stimare l'impronta di carbonio dei sistemi biofloc in condizioni operative variabili, collegando i costi ambientali agli impatti a livello ecosistemico.

La Biofloc Technology è un sistema di acquacoltura intensiva basato sulla creazione di aggregati microbici (i biofloc, appunto) che riciclano i nutrienti azotati all'interno della vasca, riducendo drasticamente il ricambio idrico. Il progetto punta a potenziare ulteriormente la sostenibilità di questi sistemi attraverso:

  • il riuso dell'acqua all'interno del ciclo produttivo;
  • il riciclo dei biofloc stessi come risorsa;
  • la parametrizzazione di modelli DEB orientati al carbonio per le principali specie allevate;
  • la simulazione dell'allocazione di energia e materia tra le specie target e il loro habitat circostante.

Il framework DEB, sviluppato originariamente da Kooijman, rappresenta uno standard nella biologia teorica per descrivere come gli organismi assimilano e utilizzano risorse energetiche lungo il ciclo vitale. La sua applicazione al calcolo della carbon footprint costituisce uno degli aspetti più innovativi della proposta.

Requisiti richiesti ai candidati

Il bando non esplicita nel dettaglio i requisiti puntuali, che vanno consultati integralmente sull'albo ufficiale dell'Ateneo palermitano. Tuttavia, la natura del progetto e l'inquadramento ai sensi dell'art. 22-ter consentono di delineare un profilo coerente con quanto richiesto da contratti analoghi:

  • Dottorato di ricerca in ambiti affini: ecologia, biologia marina, scienze ambientali, acquacoltura, ingegneria ambientale;
  • esperienza documentata su modellistica DEB e/o Life Cycle Assessment;
  • competenze nell'ambito dei sistemi di acquacoltura intensiva, con preferenza per la Biofloc Technology;
  • conoscenza dei linguaggi di programmazione utilizzati nella modellistica ecologica (R, MATLAB, Python);
  • buona conoscenza della lingua inglese, dato il taglio internazionale del progetto.

La valutazione dei titoli pesa significativamente nella graduatoria finale: pubblicazioni scientifiche su riviste indicizzate, partecipazione a progetti di ricerca internazionali ed esperienze pregresse nei laboratori del tutor o in contesti analoghi costituiscono elementi di rilievo.

Come candidarsi al concorso

Le domande di partecipazione devono essere presentate entro le ore di scadenza del 29 luglio 2026, secondo le modalità indicate nel testo integrale del bando, disponibile sull'albo ufficiale dell'Università di Palermo.

Il percorso operativo prevede:

  1. Consultare il testo integrale del bando sul portale www.unipa.it/albo.html, cercando il codice 2026prot121313Albo2327;
  2. Predisporre la documentazione richiesta, che tipicamente include domanda di partecipazione, curriculum vitae in formato europeo, elenco delle pubblicazioni, copia di un documento di identità in corso di validità;
  3. Trasmettere la domanda nei termini, secondo le modalità telematiche previste dall'Ateneo (di norma tramite PEC o piattaforma dedicata);
  4. Attendere la convocazione per il colloquio, che rappresenta la fase decisiva della selezione.

La commissione, nominata con apposito decreto rettorale, valuterà i titoli prima del colloquio e renderà pubblici gli esiti sull'albo di Ateneo.

Retribuzione e durata dell'incarico

Il trattamento economico previsto ammonta a 54.358,36 euro lordi annui, importo che colloca questo contratto su un livello retributivo significativamente superiore rispetto ai tradizionali assegni di ricerca. Si tratta di una delle novità più rilevanti introdotte dalla riforma del comparto: la legge 240/2010, dopo le modifiche, ha previsto per i contratti di ricerca ex art. 22-ter una soglia minima parametrata al trattamento iniziale dei ricercatori a tempo determinato.

La durata di 36 mesi offre al ricercatore selezionato un orizzonte temporale congruo per portare a termine un progetto complesso come quello descritto, che richiede campagne di misura, parametrizzazione modellistica e produzione scientifica.

Domande frequenti

Cosa prevede l'articolo 22-ter della legge 240/2010?

L'art. 22-ter, introdotto con le recenti riforme del sistema universitario, disciplina il nuovo contratto di ricerca che ha sostituito i precedenti assegni di ricerca. Si tratta di un rapporto di lavoro a tempo determinato, con tutele previdenziali e contributive più solide rispetto al passato, dedicato esclusivamente ad attività di ricerca svolte presso università ed enti pubblici di ricerca. Il contratto ha una durata minima di due anni ed è rinnovabile entro i limiti previsti dalla normativa.

Cos'è la Biofloc Technology e perché è importante?

La Biofloc Technology (BFT) è una tecnica di acquacoltura intensiva basata sul mantenimento, all'interno delle vasche, di comunità microbiche aggregate (biofloc) che riciclano l'azoto in eccesso prodotto dagli animali allevati. Il principale vantaggio è la drastica riduzione del ricambio idrico, con benefici in termini di consumo di acqua, contenimento delle emissioni di nutrienti negli ecosistemi acquatici e miglioramento della sostenibilità complessiva dei sistemi produttivi. Studiare l'impronta di carbonio di questi sistemi serve a quantificare quanto realmente siano sostenibili in una prospettiva di ciclo di vita completo.

Quali sono le scadenze da rispettare per partecipare?

La domanda deve essere presentata entro il 29 luglio 2026. Il bando è stato pubblicato il 29 giugno 2026, lasciando ai candidati una finestra di trenta giorni per preparare la documentazione. È consigliabile non attendere gli ultimi giorni utili, sia per evitare problemi tecnici nella trasmissione telematica sia per avere tempo di verificare la completezza dei documenti richiesti.

Dove si svolgerà l'attività di ricerca?

L'incarico sarà svolto presso l'Università degli Studi di Palermo, sotto il tutoraggio del professor Gianluca Sarà, riferimento di rilievo nazionale e internazionale per gli studi di ecologia marina applicata e modellistica DEB. La sede operativa è quindi nel capoluogo siciliano, con possibili attività di campo e collaborazioni internazionali legate al consorzio del progetto.

La retribuzione di 54.358 euro è lorda o netta?

L'importo indicato di 54.358,36 euro è da intendersi come compenso lordo annuo, dal quale andranno detratti contributi previdenziali e ritenute fiscali secondo la normativa vigente per i contratti di ricerca ex art. 22-ter. Il netto effettivo dipenderà dalla situazione fiscale personale del ricercatore, ma il livello retributivo rimane competitivo nel panorama dei contratti di ricerca post-doc in Italia.