Università di Milano, concorso per funzionario scientifico-tecnologico: posto a tempo indeterminato al Dipartimento di Scienze Cliniche
Aperta la selezione pubblica per esami (cod. 22645) per una figura altamente specializzata in ricerca biomedica, vescicole extracellulari e cellule staminali. Domande entro il 17 marzo 2026.
- Il bando dell'Università Statale di Milano
- Cosa prevede il ruolo: attività e responsabilità
- Requisiti e competenze richieste
- Come candidarsi e scadenze
- Dettagli della selezione per esami
- FAQ – Domande frequenti
Il bando dell'Università Statale di Milano
L'Università degli Studi di Milano ha pubblicato un nuovo concorso pubblico per il reclutamento di una unità di personale nell'Area dei Funzionari – Settore scientifico-tecnologico. Il contratto offerto è a tempo indeterminato, un dato tutt'altro che scontato nel panorama della ricerca italiana, dove la precarietà resta un nodo strutturale.
La posizione, identificata con il codice 22645, è incardinata presso il Dipartimento di Scienze Cliniche e di Comunità — una delle strutture di punta dell'ateneo milanese per la ricerca traslazionale in ambito nefrologico e biomedico. Il bando è stato pubblicato il 2 marzo 2026 e la finestra per presentare domanda si chiuderà il 17 marzo 2026 alle ore 12:00.
Si tratta di un profilo altamente specializzato, ritagliato su competenze che spaziano dalla biologia molecolare alla gestione di modelli in vitro complessi, passando per l'analisi di dati omici e la caratterizzazione di vescicole extracellulari. Un concorso, dunque, che si rivolge a ricercatori e tecnici con una formazione solida e un bagaglio di esperienza laboratoristica significativo.
Cosa prevede il ruolo: attività e responsabilità
Il funzionario selezionato opererà all'interno di un laboratorio di ricerca del Dipartimento di Scienze Cliniche e di Comunità, con mansioni che coprono un ventaglio ampio di attività tecniche e organizzative. Nello specifico, il bando elenca le seguenti responsabilità:
- Organizzazione del laboratorio di ricerca: ottimizzazione delle procedure, stesura di Standard Operating Procedures (SOP), gestione dell'approvvigionamento di materiali e reagenti.
- Sviluppo di una piattaforma diagnostica basata sulle vescicole extracellulari urinarie, con applicazioni nella diagnosi di patologie dall'infanzia all'età adulta.
- Protocolli di coltura di cellule staminali, sia iPSC (cellule staminali pluripotenti indotte) sia staminali adulte.
- Sviluppo di modelli per lo studio delle patologie nefrologiche dal feto all'adulto, finalizzati alla diagnosi e alla messa a punto di protocolli di medicina rigenerativa.
- Analisi molecolari di laboratorio: estrazione di acidi nucleici e proteine, qRT-PCR, Digital PCR, western blot, microarrays proteici, ELISA e altre tecniche consolidate.
Un profilo, insomma, che richiede tanto la capacità di lavorare al bancone quanto quella di contribuire alla progettazione scientifica dei protocolli sperimentali.
Requisiti e competenze richieste
Il bando delinea un profilo professionale con competenze multidisciplinari di alto livello. Oltre ai requisiti generali previsti per l'accesso al pubblico impiego — cittadinanza italiana o di uno Stato membro UE (o equiparato), godimento dei diritti civili e politici, idoneità fisica — sono richieste capacità professionali molto specifiche.
Competenze scientifiche e tecniche
- Progettazione e gestione tecnico-scientifica di progetti di ricerca, anche finanziati e di rilevanza internazionale.
- Esperienza nella gestione di database biomedici, con conoscenza di piattaforme come REDCap.
- Padronanza di software per l'analisi di dati di citometria a flusso: FlowJo, OMIQ, FCS Express e simili.
- Competenze nell'uso di programmi di analisi statistica: GraphPad Prism, SPSS Statistics, Jamovi.
- Conoscenza approfondita delle metodologie per lo sviluppo di modelli complessi in vitro: organoidi, modelli micro e millifluidici.
- Esperienza nelle procedure di isolamento di vescicole extracellulari da tessuti e fluidi biologici.
- Competenze nella caratterizzazione delle vescicole extracellulari e del loro contenuto tramite citofluorimetria, riflettanza interferometrica e microscopia a superrisoluzione.
- Conoscenza di modelli di studio funzionali in ambito renale, sia in vitro che in vivo.
- Capacità di analisi di dati omici: transcrittomica, proteomica e lipidomica.
- Esperienza consolidata in colture cellulari: colture primarie, cellule staminali (iPSC e adulte), organoidi renali.
Competenze linguistiche
È richiesta un'ottima conoscenza della lingua inglese, requisito coerente con il contesto internazionale della ricerca biomedica e con la necessità di interagire con collaboratori, riviste scientifiche e consorzi di ricerca stranieri.
Stando a quanto emerge dal profilo delineato, il candidato ideale è un professionista con esperienza post-laurea in ambito biomedico — verosimilmente con un dottorato o anni di attività in laboratori di ricerca — capace di muoversi con disinvoltura tra bench e desk, tra il lavoro sperimentale e la gestione dei dati.
Come candidarsi e scadenze
La domanda di partecipazione al concorso deve essere presentata entro le ore 12:00 del 17 marzo 2026. Come previsto dalla normativa vigente per i concorsi nelle università pubbliche italiane, la procedura di candidatura avviene per via telematica.
I candidati sono invitati a consultare il bando integrale pubblicato sul portale ufficiale dell'Università degli Studi di Milano e sul portale inPA (il portale unico del reclutamento della Pubblica Amministrazione), dove è possibile reperire tutte le informazioni relative a:
- Modalità di compilazione e invio della domanda
- Documentazione da allegare
- Eventuali titoli di studio richiesti per l'ammissione
- Calendario e modalità delle prove d'esame
È fondamentale verificare con attenzione tutti i dettagli direttamente sul bando ufficiale, poiché eventuali errori nella compilazione della domanda o il mancato rispetto della scadenza comportano l'esclusione dalla procedura.
| Informazione | Dettaglio |
|---|---|
| Ente banditore | Università degli Studi di Milano |
| Codice concorso | 22645 |
| Posti disponibili | 1 |
| Area | Funzionari – Settore scientifico-tecnologico |
| Tipo di contratto | Tempo indeterminato |
| Sede di lavoro | Milano (Lombardia) |
| Tipo di selezione | Per esami |
| Data pubblicazione | 2 marzo 2026 |
| Scadenza domande | 17 marzo 2026, ore 12:00 |
Dettagli della selezione per esami
La procedura concorsuale è per esami, il che significa che la valutazione dei candidati avverrà attraverso prove — scritte e/o orali — volte ad accertare il possesso delle competenze tecniche e scientifiche richieste dal profilo. Non è prevista, almeno stando alla tipologia dichiarata, una fase di valutazione dei titoli (come accade invece nei concorsi per titoli ed esami).
Questo elemento merita attenzione: nei concorsi per esami, il peso della preparazione specifica sulle materie oggetto delle prove è determinante. I candidati farebbero bene a prepararsi in modo mirato sulle tecniche di laboratorio elencate nel bando, sulle metodologie di analisi dei dati e sulle conoscenze relative ai modelli sperimentali in ambito nefrologico.
Le date, le sedi e le modalità delle prove saranno comunicate secondo le tempistiche previste dal bando. Si raccomanda di monitorare costantemente il sito dell'Università degli Studi di Milano per eventuali aggiornamenti o comunicazioni della commissione esaminatrice.
FAQ – Domande frequenti
Qual è il titolo di studio richiesto per partecipare al concorso?
Il bando fa riferimento all'Area dei Funzionari, che nel sistema di classificazione del personale tecnico-amministrativo delle università italiane (ai sensi del CCNL Istruzione e Ricerca) richiede generalmente il possesso di una laurea. Tuttavia, il titolo di studio specifico e l'eventuale classe di laurea ammessa devono essere verificati direttamente nel testo integrale del bando pubblicato dall'Università degli Studi di Milano. Data la natura altamente specialistica del profilo, è ragionevole attendersi che vengano richieste lauree in ambito scientifico-biomedico (Biologia, Biotecnologie, Scienze Biomediche o affini).
Come si presenta la domanda di partecipazione?
La candidatura va inoltrata esclusivamente per via telematica, attraverso il portale indicato nel bando ufficiale dell'ateneo (tipicamente il sistema di candidature online dell'Università di Milano o il portale inPA). È necessario disporre di SPID, CIE o CNS per l'autenticazione. La scadenza è fissata alle ore 12:00 del 17 marzo 2026: le domande pervenute oltre tale termine non saranno prese in considerazione.
Il concorso prevede una valutazione dei titoli?
No. La selezione è per esami, il che implica che il punteggio finale sarà determinato esclusivamente dall'esito delle prove concorsuali. Questo non esclude che la commissione possa richiedere, in sede di colloquio, di illustrare la propria esperienza professionale e scientifica, ma la graduatoria sarà basata sulle prove sostenute.
Quali sono le principali tecniche di laboratorio su cui prepararsi?
Il bando fornisce un elenco dettagliato. Tra le tecniche più rilevanti figurano: qRT-PCR e Digital PCR, western blot, ELISA, microarrays proteici, citofluorimetria, tecniche di isolamento e caratterizzazione di vescicole extracellulari, colture di cellule staminali (iPSC e adulte), sviluppo di organoidi renali e modelli microfluidici. A queste si aggiungono competenze nell'analisi di dati omici (transcrittomica, proteomica, lipidomica) e nell'uso di software statistici come Prism, SPSS e Jamovi.
Il contratto è a tempo determinato o indeterminato?
Il posto messo a concorso prevede un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato. Si tratta di un'opportunità particolarmente significativa nel contesto della ricerca universitaria italiana, dove le posizioni stabili nel settore tecnico-scientifico sono relativamente rare. Il trattamento economico è quello previsto dal CCNL del comparto Istruzione e Ricerca per l'Area dei Funzionari.